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One More Time With Feeling su Nick Cave: suo dolore protagonista

Al cinema il 26 e il 27 settembre, il documentario di Andrew Dominik

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di Redazione | 2016-11-26 27/09/2016 ore 2:32
(ultimo aggiornamento il 26 Novembre 2016 alle ore 20:37)

One More Time With Feeling sarà in sala il 26 e il 27 settembre ed è un documentario che racconta il dolore di un padre per la perdita del proprio figlio. Il padre è Nick Cave, il cantante australiano che ha raccontato al regista Andrew Dominik il dolore provato per l’improvvisa morte del figlio 14enne Arthur, caduto da una scogliera sotto effetto di LSD. One More Time With Feeling è un documentario insolito, in bianco e nero e in 3D realizzato con le ultime tecnologie per descrivere un dolore che non ha tempo.

Nick Cave, mentre registra i brani del suo ultimo album Skeleton Tree, si chiede “Forse sto perdendo la mia voce” e da quando sia diventato un oggetto di “compassione” mentre in fila dal panettiere la gente gli dimostra alcuni segni di supporto. 

Il documentario di Andrew Dominik racconta anche la realizzazione dell’ultimo anno di Nick Cave, Skeleton Tree, interrotta proprio dalla notizia del decesso di Arthur Cave. One More Time With Feeling è stato presentato all’ultimo Festival di Venezia e sarà in sala solo per due giorni grazie a Nexo Digital, in collaborazione con Radio Deejay, Rockol e MyMovies.

Protagoniste anche le canzoni di Skeleton Tree, l’ultimo album del cantautore australiano: ogni singolo verso dei brani viene legato alla morte di Arthur. Nel film si alternano le performance dal vivo si alternano a riflessioni e a pensieri di Nick Cave, la moglie Susie e il gemello di Arthur, Evan. Canzoni, momenti intimi, lacrime, pensieri tutti straordinariamente intimi nel bianco nero 3D del regista australiano.

“Quando Nick si è avvicinato a me con l’idea di un film – racconta il regista – sulla realizzazione e con delle performance dell’ultimo album realizzato con i Bad Seeds. L’ho visto talmente spesso che siamo stati molto vicini a lui e alla sua famiglia quando Arthur, suo figlio, è morto. La mia reazione immediata è stata: Perché vuoi farlo? Nick mi ha detto che aveva il bisogno di dire alcune cose e non sapeva a chi. L’idea di un’intervista tradizionale, mi ha raccontato, non era plausibile ma ha sentito il bisogno di far sapere alle persone che amano la sua musica come stanno le cose. Ho avuto la percezione che si sentisse intrappolato e avesse bisogno di fare qualcosa per dimostrare che la sua vita sta andando avanti”, ha detto il regista che ha diretto L’assassinio di Jesse James, la cui colonna sonora era stata realizzata da Nick Cave e Warren Ellis.

Nel film appare anche Evan, il fratello gemello di Arthur e i due cantano la canzone che chiude i titoli di coda insieme al papà Nick… e le lacrime sono assicurate.

Il trailer 
Le sale

(chiara laganà)

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Il Sito è iscritto nel Registro della Stampa del Tribunale di Roma n.10/2014 del 13/02/2014
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