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All'Argot Studio va in scena il Misantropo

Una rivisitazione in chiave moderna della pièce di Molière

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di Redazione | 2016-11-26 3/10/2016 ore 9:22
(ultimo aggiornamento il 26 Novembre 2016 alle ore 20:38)

Si apre la stagione all’ Argot Studio con una produzione Argot. 

Il 4 ottobre, ore 20.30 debutta MISANTROPO per la regia, traduzione e adattamento di Francesco Frangipane

Non siamo alla corte di Francia del seicento ma al vernissage dell’artista poliedrico Oronte. Fra risate perfide, pettegolezzi impastati di spritz e l’ennesimo ballo selezionato dal dj in sala, si susseguono le false promesse d’amore dell’affascinante Celimene all’innamorato Alceste.

Di seguito e in allegato comunicato stampa e foto.

 

Grazie della cordiale attenzione,

Giulia Taglienti – ufficiostampa@teatroargotstudio.com

 

LA FELICITA’ E’ UNA COSA SEMPLICE

stagione teatrale 2016/2017

 

ARGOT PRODUZIONI

MISANTROPO

Ovvero liberi esperimenti dell’arte del vivere sociale

di Molière

traduzione, adattamento e regia Francesco Frangipane

 

con

Arcangelo Iannace, Alceste

Francesco Zecca, Filinte

Vincenzo De Michele, Oronte

Vanessa Scalera, Celimene

Miriam Galanti, Eliante

Silvia Salvatori, Arsinoè

Matteo Quinzi, Acaste

Gilles Rocca, Clitandro

musiche e DJ set Antonello Aprea

scenografia Francesco Ghisu, costumi Cristian Spadoni, light designer Giuseppe Filipponio

foto Manuela Giusto

 

I versi recitati da Oronte e Celimene sono del Poeta Norberto Fratta Pumpuli

 

E’ una produzione Argot ad aprire ufficialmente la stagione all’Argot Studio per la sezione largeMisantropo, ovvero liberi esperimenti dell’arte del vivere sociale di Molière, la traduzione, l’adattamento e la regia di Francesco Frangipane. Il debutto è previsto per il giorno il 4 ottobre alle ore 20.30 (e sarà in scena fino al 23 ottobre 2016). ll Misantropo è ancora oggi uno straordinario ritratto della società contemporanea, un palcoscenico vivente in cui tutti i personaggi  esibiscono i propri esperimenti riusciti, trucchi smascherati e acrobazie maldestre proprie dell’arte del vivere sociale. Una meravigliosa occasione per raccontare la società in cui viviamo e per mettere in mostra vizi e virtù dell’uomo attraverso le mille pieghe dell’animo umano, dalle note di regia di Francesco Frangipane.

 

Breve sinossi: Non siamo alla corte di Francia del seicento ma al vernissage dell’artista poliedrico Oronte. Fra risate perfide, pettegolezzi impastati di spritz e l’ennesimo ballo selezionato dal dj in sala, si susseguono le false promesse d’amore dell’affascinante Celimene all’innamorato Alceste, parole che dicono il contrario di quello che intendono, adulazioni di convenienza. E come quelle opere esposte nella scenografia, sotto la cui aura concettuale si nasconde il nulla, così sembra succedere anche ai personaggi, che svelano l’impietosa superficialità di una vita costruita sull’apparenza. Tutto con Il Pubblico situato al centro della scena, spettatore muto ma centralissimo di una scena di vita in cui può solo osservare – osservandosi – questa fauna di uomini e donne che con fare snob e borghese si studiano, analizzano e recitano tra di loro la parte più congeniale che possa sopravvivere e trionfare in società. 

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Il Sito è iscritto nel Registro della Stampa del Tribunale di Roma n.10/2014 del 13/02/2014
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