torna su
10/04/2021
10/04/2021
Live TV

ADV

ULTIM'ORA
CARICAMENTO IN CORSO

Radio Colonna

Radio Colonna Via Margutta, 48, 00187 Roma redazione@radiocolonna.it Claudio Sonzogno

Qualcosa di nuovo, le protagoniste e la regista parlano del film

Paola Cortellesi, Micaela Ramazzotti, Cristina Comencini presentano la commedia

Avatar
di Redazione | 2016-11-27 6/10/2016 ore 11:30
(ultimo aggiornamento il 27 Novembre 2016 alle ore 11:32)

Sarà in sala il 13 ottobre, Qualcosa di nuovo, adattamento al cinema della pièce teatrale di Cristina Comencini è stato presentato ieri a Roma dalla regista Cristina Comencini, dalle due protagoniste Paola Cortellesi. Cristina Comencini firma la regia di una pièce teatro: La scena. Protagonisti Paola Cortellesi, Micaela Ramazzoyti ed Eduardo Valdarinini.

La storia è quella di Maria e Lucia, amiche da sempre seppur diverse, entrambe perdono la testa per il giovanissimo Luca. Per la regista, che ha firmato la sceneggiatura anche con Cortellesi e Giulia Calenda, questo film non parla di sensi di colpa: “Se c’è svanisce presto, questo film parla di due donne che si ritrovano un ragazzo in casa, uno di un’altra generazione una generazione diversa, una storia che ricorda quella di Harold & Maude, dove generazioni diverse si possono salvare liberamente”.

Un film su due donne e sul ragazzo che si spera cresca e diventi un uomo tutto d’un pezzo: “In molte vorremmo vedere Eduardo cresciuto. Di lui mi piace la sua attitudine all’ascolto, il fatto che non abbia idee preconcette, il disordine della sua stanza e che quando s’’incazza, assume il suo essere maschio con l’uso della violenza”, ha sottolineato la regista.

Maria, Lucia e Luca, i tre protagonisti del film sono “tre immaturi, non hanno per nulla la maturità, come dice la canzone sono degli Absolute Beginners, degli assoluti principianti. Due donne che sarebbero mature si ritrovano sullo stesso piano di un 20enne dal punto di vista sentimentale”, ha aggiunto la regista.
Per le due protagoniste poi, c’è ancora un forte pregiudizio sul fatto che una donna più grande s’innamori di un ragazzo più giovane: “Esiste un pregiudizio, il termine toyboy esiste, ma non quello di toygirl. Non si parla di questo nel film, ma basti pensare a questi termini grossolani e i nodi vengono al pettine”, risponde Paola Cortellesi. “ C’è sempre un pregiudizio, non si pensa che ci sia uno scambio in un rapporto amoroso o no. Se penso a Maria e a Lucia, due donne così sbagliate e non virtuose, sono piene di difetti e sono commuoventi e amorevoli, penso che l’incontro con un ragazzo che un po’ le fa uscire dal binario, c’è qualcosa di nuovo e ti sconvolge… Non pensavo di essere in grado di farlo ed è inaspettato”, ha raccontato Micaela Ramazzotti.

Entrambi sposate con bambini, né Paola Cortellesi, né Micaela Ramazzotti hanno mai pensato di avere un’avventura con un ragazzo più giovane: “Ma seppure fosse vero, ve lo veniamo a raccontare a voi???”, scherzano con i giornalisti. Cortellesi che canta varie canzoni nel film e ha anche collaborato alla sceneggiatura, ha raccontato la sua esperienza alla scrittura: “È stata una sorpresa, mi ha chiamato Cristina e mi ha proposto di lavorare con lei e Giulia Calenda ed è stato un grandissimo regalo. Ho scritto poche sceneggiature, ma è un lavoro che mi piacerebbe continuare a fare, lavorare con una scrittrice e una sceneggiatrice come Cristina per me è stato un regalo, un privilegio. La storia parte dalla pièce teatrale La Scena, scritta da Cristina, quello che c’è qui è l’unità di tempo e di luogo, mancava la catastrofe, cioè lo sviluppo degli eventi legato a ognuna di loro separatamente, c’era l’abbrevio e i il finale, ma non c’era lo sviluppo della storia ognuna con il nuovo che avanza e che si fa spazio che è Eduardo Valdarnini”.

Il nuovo che avanza è interpretato dall’attore Eduardo Valdarnini, cresciuto fra Parigi e Roma, che ha raccontato così le differenze generazionali: “Luca è a cavallo di un’età difficilissima, l’ha affrontata e ne esce vincente da un’età difficile, ha una certa arroganza perché è uscito vincente da un’età difficile e quindi con una sicurezza, una forma d’intelligenza, si rende conto di essere uscito bene, ma chiamarla maturità… Dopo l’educazione sentimentale che gli impartiscono queste ‘signorone’, capisce che è solo all’inizio del suo percorso”.

Il film è co-prodotto da Cattleya e da Rai Cinema: “È un film che tocca temi disturbanti con estrema leggerezza”, ha raccontato il produttore di Cattleya Riccardo Tozzi. “Cristina ha realizzato una commedia riflessiva con un linguaggio leggero, con un cast fantastico, due attrici meravigliose”, ha aggiunto Paolo Dal Brocco di Rai Cinema.

Le due attrici hanno anche parlato dell’atmosfera del set: “Cristina è un capo materno, ma decisivo. Eravamo stanche dopo tanto ore di girato e per la commedia devi essere fresca, avere lo smalto e il piglio sempre pronto. Un giorno mi ha visto stanca e mi ha detto: Fermiamoci, domani ripartiamo da qui e la fai in meno tempo, vai dai tuoi bambini. Abbiamo cose in comune, un uomo non l’avrebbe mai capito”, ha spiegato Micaela Ramazzotti. “`È stato un regalo per me, da tempo volevo lavorare con lei ogni giorno condividevamo qualcosa di personale sul set. Come la canzone di Viale del Tramonto, Early Morning Madness, arrivi a condividere cose della tua sfera privata, ma che vuoi raccontare ad altre persone. Il set era pieno di professionisti del calibro di Cristina, Micaela ed Eduardo”, ha aggiunto Paola Cortellesi.

Per l’attrice romana anche qualche imbarazzo sul set: la sua prima scena, il suo primo giorno, era nel letto con Eduardo. “Cristina mi ha fatto capire che non c’era alternativa, si è infilata nel letto con me e io ho pensato, se lo fa lei, devo farlo anch’io. Sapete dopo il mio passato di bomba sexy, ho smesso di fare scene di sesso… In realtà non mi era ancora mai capitato prima, mi sono ritrovata a essere nuda il primo giorno di set con lui nel letto. È una regista che capisce, non ha un minimo di sensibilità, ne ha tanta. Per Eduardo non ha avuto la stessa sensibilità”, racconta Cortellesi.

Nonostante tutto le registi donne sono ancora il 3% del totale, ma non si deve parlare di cinema al femminile: “Il cinema è il cinema, già siamo in un piano subalterno. Facevo al cinema maschile, fai il cinema con donne, uomini alla fine racconti delle storie”, ha affermato Micaela Ramazzotti. 

Le dichiarazioni degli attori

(chiara laganà)

Stampa

A proposito dell'autore

Avatar
25260 articoli

© 2Media Srls - 2media@pec.it
Il Sito è iscritto nel Registro della Stampa del Tribunale di Roma n.10/2014 del 13/02/2014
© 2Media Srls - 2media@pec.it

Il Sito è iscritto nel Registro della Stampa del Tribunale di Roma n.10/2014 del 13/02/2014