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Pets – Vita da Animali, Lillo Petrolo: Vi presento Duke

La voce italiana del film di Illumination si racconta: da Greg a Baloo

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di Redazione | 2016-11-26 8/10/2016 ore 19:50
(ultimo aggiornamento il 26 Novembre 2016 alle ore 20:38)

Lillo Petrolo è la voce italiana di Duke, uno dei protagonisti d Pets – Vita da animali: Duke è il cagnone che scombina la vita, fino allora perfetta, di Max (doppiato da Alessandro Cattelan). Com’è stato per l’attore e comico romano calarsi nei panni di questo cagnone: “Duke è un personaggio meraviglioso perché è un tenero che gioca a fare il duro e ha delle caratteristiche simili a quelle che io nella vita, l’entusiasmo nelle cose, e poi è divertente… Il doppiaggio mi ha divertito molto, ero spettatore, ridevo… interrompevo, veramente è stata un’esperienza super divertente, nonostante la difficoltà del lavoro. Non sono abituato a fare doppiaggio, è una cosa che generalmente non pratico, Francesco Varano, il direttore del doppiaggio, mi ha fatto togliere la paura dell’approccio mi ha fatto capire che dovevo divertirmi a farlo e alla fine, mi sembra che il risultato sia buono”

Lillo Petrolo si ritrova in Duke: “Ho le sue caratteristiche, sono maldestro, preso dall’entusiasmo, faccio dei danni pazzeschi, mi entusiasmo troppo, il troppo entusiasmo mi ha causato, delle volte, dei danni, positivi o negativi. Duke ce l’ha queste cose, è un personaggio invasivo nel senso buono del termine, è stato facile in quel senso doppiarlo”. Se non avesse doppiato Duke, la sua voce sarebbe andata a Nevosetto: “Il coniglietto di Francesco, lo adoro, questa specie di rivoluzionario nel mondo degli animali che ha creato questa comunità di nemici degli uomini. La cosa bella di questo film è che tutti i personaggi sono empatici, sono tutti personaggi in cui ti ritrovi, la cosa bella, poi, è che hanno messo dentro i veri comportamenti degli animali, sono stati umanizzati, ma riconosci comunque uno studio fatto sull’animale, non è solo umanizzato, rispecchia il carattere dell’animale”.

Nei cartoni animati “vecchi”, Lillo avrebbe voluto doppiare Baloo del Libro della Giungla, è il personaggio che più ho amato da bambino, continuo ad amare ora perché almeno due volte all’anno me lo rivedo, da quando lo vidi la prima volta al cinema, è un film che mi è rimasto nel cuore, sin da bambino mi ero innamorato di quest’orsone che vedi il caso… è un po’ simile a Duke”.

Lillo Petrolo ha un rapporto “intenso” con gli animali: “Ho quattro gatti… e forse prenderò un cane”. Se si identificasse in un animale, Lillo sarebbe un orso: “Gli ‘urisini’ in generale, anche fisicamente lo sono. Mi piacerebbe essere un orso, sono pieno di peli, mi piace anche per la sua pigrizia, io sono un esuberante pigro, sono esuberante, ma ho dei momenti di fancazzismo totale che ricordano i momenti in cui l’orso va in letargo. Oppure sarei un cane che ricorda un orso”.

Quella di Pets – Vita da Animali è la prima “vera” esperienza di doppiaggio per Lillo Petrolo: “Ho doppiato con Greg, un film d’autore, Humpday, a parte quello abbiamo anche doppiato due personaggi in Epic, un film d’animazione, ma per Duke si sente proprio la mia voce, era perfetta gli si incollava bene quindi mi è rimasta la mia voce, ”. L’esperienza di doppiaggio diretto da Francesco Varano è stata positiva: “È una persona stupenda, io mi cazziavo da solo, mi censuravo da solo e lui mi ha ripreso”. Fra gli ultimi cartoni animati ha amato moltissimo: “La principessa Mononoke di Miyazaki è meraviglioso, Appuntamento a Belleville e sia i film della Pixar e di Illumination: ho amato Cattivissimo me e i Minions”. Il film è aperto da un corto sui Minions giardinieri: “Ancora non l’ho visto, a dire il vero, ho visto il film prima dell’editing sonoro, quindi c’erano pezzi in italiano, in inglese”. 



Lillo Petrolo doppia senza la sua “metà” Greg, si sono momentaneamente separati: “Noi l’abbiamo fatto, Greg è principalmente un musicista, con me abbiamo i Latte e Derivati, ma lui ha più progetti da musicista. Io, invece, sono più interessato a fare l’attore, al lavoro attoriale, mi piace mettermi a servizio di un regista, lui lo fa volentieri, ma vuole alternare anche la musica”. Da attore, a comico TV, doppiattore, Lillo sceglie il teatro: “È la cosa più forte, perché fai uno spettacolo e hai una risposta diretta del pubblico, amo molto la radio perché è perfetta per il nostro umorismo, perché è meglio immaginare: se intervistiamo un alieno, la radio è perfetta perché si può immaginare un marziano vero. Il cinema è faticoso perché lo fai a pezzi, ma la magia alla fine quando vedi il prodotto finale… è una cosa stupenda, sono un fruitore di cinema e farlo mi appassiona, per certi aspetti è meno divertente, ma amo il prodotto finale e lo faccio volentieri”.

Dei personaggi che ha interpretato, è più legato a Normalman: “L’ho creato da ragazzino e l’ho ritirato fuori in radio, l’avevo immaginato a fumetti perché all’epoca volevo fare il fumettista”. Lillo avrebbe voluto scrivere “Watchmen, per la narrazione, amavo B.C. e i Peanuts, anche Calvin & Hobbes, a me sarebbe piaciuto fare il disegnatore di strisce. Quando ho iniziato io il periodo era un po’ morto”. Fra i film tratti dai fumetti: “Watchmen si è avvicinato molto, io adoro un film che era andato malissimo, Popeye di Altman, perché non era stato capito e il Batman di Tim Burton, quello di Nolan, ho trovato orribili Catwoman, Daredevil, Deadpool mi ha divertito, il primo degli X-Men, il primo Spiderman di Sam Raimi, orrendo Suicide Squad, bravissima Harley Quinn”. Anche le serie Tv lo appassionano: “Daredevil di Netflix è stupenda, credo che Breaking Bad sia stata una delle cose meglio scritte, è giusto che abbiano successo”.

(Chiara Laganà, foto © Massimo Kunstler)

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