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Manchester By The Sea, Kenneth Lonergan parla il film

Il regista l'ha presentato alla Festa del Cinema di Roma. In sala l'1/12

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di Redazione | 2016-11-26 14/10/2016 ore 17:33
(ultimo aggiornamento il 26 Novembre 2016 alle ore 20:39)

Kenneth Lonergan presenta Manchester By The Sea alla Festa del Cinema di Roma, il protagonista è un idraulico di Boston, Lee Chandler, che si prende cura del nipote, dopo l’improvvisa morte del fratello. Dopo il meraviglioso Conta su di me e Margaret, inedito in Italia, il regista torna a dirigere una nuova storia in cui la famiglia gioca il ruolo di protagonista. Il film è raccontato con una serie di flashback e flashforward: “La prima bozza della sceneggiatura mi sembrava molto piatta, ero arrivato a pagina 70 ed ero incredibilmente annoiato e mi sono fermato e ho dovuto iniziare daccapo. Ho scritto poi la scena di lui che spala la neve e ho riletto tutte le pagine che riguardavano il suo passato e ho pensato che potevo scriverlo in forma di flashback, poi, riguardando quello che gli era successo. In seguito, si vede che lui trascina con sé sempre i suoi ricordi, sono di più rispetto al flashback, hanno una doppia funzione: ti chiedi cosa ci sia che non vada, poi quando lo scopri è il momento in cui scopre che deve restare a Manchester By The Sea e hanno una vera funzione strutturale”.

Il film riguarda l’elaborazione del lutto, alcune forse, come quelle che riguardano il personaggio principale: “Non sono in grado di processare nulla, a dire il vero non ho mai vissuto una perdita del genere, e spero che non mi capiti mai. Quando sento di persone a cui è capitato non so come siano riusciti a superarlo, molti non l’hanno superata, incontri delle persone per strada e ti chiedi cosa gli sia capitato ed ero interessato a esplorare questa sfera”. Un altro film con al centro la famiglia: “Non lo so, non sono in grado di controllare la mia immaginazione, mi interessano tante cose, ma le cose di cui posso scrivere sono limitate.  Seguo tutto quello che sembra una buona storia e se ci sono somiglianze con quello che ho già raccontato, non sono interessato alla famiglia come soggetto drammatico, ma penso che sia un ottimo soggetto e lo scrivo”.

Il film è stato girato a Manchester-By-The-Sea, una città nello stato del Massachusetts, e a Boston: “Le location sono bellissime e le ho scelte in modo del tutto arbitrario, l’idea mi è stata proposta da Matt Damon e John Krasinski, loro mi hanno detto, vorremmo che l’ambientassi a Manchester-By-The-Sea, ma se vuoi puoi cambiare location. Ho trovato il posto perfetto, non la conoscevo,  conoscevo Gloucester, una città molto vicina, e scrivendo mi sono documentato sulla città: l’autostrada, il cimitero, e dopo tutta l’informazione è entrata a far parte della sceneggiatura e ho capito che non avrei potuto girare il film altrove. Tutto diventa bellissimo e finisce per assomigliare a una palla di neve che viene giù da una collina, dopo un po’ finisci per avere un intero film”.  Il nome della città presenta alcuni trattini: “Li ho tolti, la città si chiamava Manchester ed è ancora questo il nome per gli abitanti del Massachussetts, hanno cambiato il nome negli anni ’70 e tutti pensano che sia un nome stupido, la fa sembrare una località di mare inglese, ho tolto i trattini per dare risalto al mare, Manchester By The Sea è un titolo che mi è piaciuto molto, una volta liberato da quei trattini, evoca anche questa profondità, questo mare che si trova di fronte alle loro case”.

A proporgli l’idea, Matt Damon e John Krasinski (a Roma con il suo fim The Hollers, ndr), due attori cresciuti proprio a Boston: “Avevo lavorato con Matt a Londra al teatro nel 2012, avevamo parlato sempre della possibilità di lavorare insieme. Aveva letto alcune delle mie opere a New York, insieme a John mi ha proposto questa storia: un uomo che perde la sua famiglia per colpa sua e decide di lasciare la sua città, suo fratello muore e gli affida la patria podestà del nipote per riportarlo, in qualche modo, alla vita. C’erano altri dettagli ma non sono stati aggiunti nella sceneggiatura, ho trovato interessante sin da subito l’idea e l’ho scritta come avrei voluto”. 

Il film conta su un cast di attori bravissimi, in primis Casey Affleck, nel ruolo del protagonista, affiancato dal giovane Lucas Hedges e da Michelle Williams, qui nei panni della ex moglie Randi: “Sono degli attori così bravi che non c’è bisogno, abbiamo parlato di cose molto specifiche: cosa sarebbe successo dopo il divorzio, cosa sapevano delle loro vita”. C’è una scena molto toccante verso al fine del film, in cui i due parlano del loro dolore: “Lui non vuole parlarle, ma non vuole farla sentire male per averlo chiesto, provano un dolore che solo loro due possono capire, ma non possono stare insieme. Lei sa che lui potrebbe rifiutare, ma nello stesso tempo muore dalla voglia di parlare con lui”. Inizialmente doveva dirigere il film Matt Damon, e poi, alla fine l’ha diretto Lonergan. Manchester By The Sea è un film che a tratti fa anche sorridere: “Mi piacciono i personaggi che hanno senso dell’umorismo, il personaggio di Casey anche se è circondato da dolore e miseria non lo perde, ho visto che nei momenti più tristi della mia vita succede qualcosa che mi fa sorridere, se ci pensi è qualcosa che ha già fatto Shakespeare”.

Sceneggiatore e regista, Lonergan preferisce “lavorare con gli attori, tutto quello che vi ho raccontato è un decimo delle conversazioni che avvengono con loro”. Il personaggio di Casey Affleck sembra essere lontano da quello che gli succede: “Ne abbiamo discusso, volevo renderlo libero, ma volevo comunque indirizzarlo a dare il suo meglio. Con la maggior parte delle persone, aspetta molto prima di rispondere, fino a quando il suo nipote entra nel suo mondo”. Il personaggio del nipote s’identifica con Casey: “Direi di sì, ma lui capisce quello che è successo allo zio, sono molto duri l’uno con l’altro, ma non gli permette di distruggere la sua vita, vuole mantenere la sua vita, non c’è ragione per discutere, mi piace il suo personaggio, richiede molte attenzioni, ma non lo fa per egoismo, è un 15enne da solo, tutti lo trattano in modo diverso, Patrick, invece lo coinvolge e gli chiede una mano: lo vede come una persona non come un problema”.

Manchester By The Sea arriverà in sala il 1° dicembre, distribuito da Universal Pictures. 

(chiara laganà)

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