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Festa del Cinema di Roma, Captain Fantastic vince

Premio del Pubblico BNL per il film di Ross. I dati dell’11esima edizione

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di Redazione | 2016-11-26 22/10/2016 ore 16:44
(ultimo aggiornamento il 26 Novembre 2016 alle ore 20:40)

Captain Fantastic si è aggiudicato il premio del Pubblico BNL alla Festa del Cinema di Roma. Il film di Matt Ross si è stato il più votato con una media del 4,7 su 5 voti. Un titolo che la selezione ufficiale ha condiviso con Alice nella Città, il festival dedicato ai giovani. “Un film comprodotto con gli amici di Alice nella Città”, ha sottolineato Antonio Monda, presidente della Festa del Cinema. “Capitan Fantastic è un film che amo molti, è un film che dice che ha vinto l’utopia, è un tema che parla molto oggi, parla molto alle persone di questi tempi, è un’utopia di oggi, un’utopia che parla molto alle persone di questi tempi, è un’utopia gioiosa, è un film a tematica anche giovane, conferma che il pubblico è il nostro Signore, è la nostra guida, è un pubblico che da sempre premia questo genere di film e narrazione. Non era facile con tutti questi film proposti da Antonio Monda, l’utopia è anche un po’ quello che ci guidava, era l’idea di rompere gli schemi e un po’ le barriere. Gli schemi sono stati rotti, abbiamo portato la festa verso la festa, abbiamo rotto le barriere perché siamo usciti dalla festa singola, dall’Auditorium e credo che ci siamo riusciti investendo la città di eventi, la città del cinema e dell’audiovisivo. Non può avere solo l’evento apicale, ma deve trasformarlo in senso e per il cinema. I dati sono tutti molto confrontanti, il dato che mi ha colpito di più è stato questo: abbiamo avuto 313 proiezioni, 173 in Auditorium e ben 144 in città, un dato che mi ha sorpresa, questo vuol dire che l’utopia che era cucire tutti i punti e le associazioni, abbiamo disseminato la città di eventi, abbiamo diffuso il cuore nella festa nella città… beh ci siamo riusciti: siamo andati a Rebibbia, alla Scuola Di Donato, a Trinità dei Monti, forse abbiamo esagerato. L’utopia è anche racchiusa nel fatto che la squadra ha lavorato tutta insieme e il premio è andato a un film in coproduzione ad Alice in città. Un altro motivo di soddisfazione è annunciare l’impegno della Fondazione, accanto al MiBac e al MIUR, con Scelte di classe e Ora di cinema, una parte degli incontri di Antonio andranno su una piattaforma di cinema per le scuole. Due anni fa speravo di poter chiudere questo secondo anno con questa possibilità, un impegno fondamentale nell’educational. Ci sono stati incontri, ragazzi, business, come il MIA, dove Ozpetek ha presentato What’s next Italy?”, ha spiegato Piera De Tassis, presidente di Fondazione Cinema per Roma.

“Sono molto felice – ha aggiunto Piera De Tassis, dopo aver ringraziato le istituzioni e la squadra della Festa del cinema, cito una frase di un film della Festa, Florence, quando lei dice: Qualcuno potrà dire che non ho cantato bene, ma nessuno potrà dire che non ho cantato”.

I dati sono tutti con “il segno positivo”, la Festa del Cinema di Roma cresce, cresce nei rapporti con la stampa, con i social e cresce per quel che riguarda il pubblico: “+7% di articoli sulla stampa nazionale e locale, +1% di articoli sul web, +12% di lanci di agenzia, +19% di servizi TG e radiofonici, +38% di articoli sulla stampa internazionale. Crescono anche i social, 52.500 fan su Facebook (+15%), 15.400 followers in più su Twitter (+24%), +500% su Instagram, e 100vila views sul canale di YouTube (+35%), dunque pubblico giovane, ben 34 conferenze stampa. Il pubblico è aumentato del 18%, un dato fondamentale e alla Festa hanno lavorato 200 persone”, ha aggiunto Francesca Via. Due dei dati hanno soddisfatto Antonio Monda: “Il 18% in più di pubblico e il 38% in più della stampa estera, non me lo sarei mai aspettato. Oltre al NY Times e il LA Times, hanno scritto di noi in Angola, Guatemala, Nigeria”.

I numeri sono esaltanti, è stata una festa piena di star: Viggo Mortensen, Oliver Stone, Meryl Streep. Abbiamo avuto personalità italiane, musicisti, una festa piena di donne: 11 sul red carpet per il film di Michele Placido. Una festa estesa nella città, andare al Drive in all’EUR non succedeva da anni, il red carpet a via Condotti, Vacanze Romane a Trinità dei Monti, Rebibbia, la Scuola Di Donato, qui una retrospettiva sui film di immigrazione. Tutti segni di conquista della città. Una festa all’insegna della musica: ospiti, film dedicati ai cantanti, Michael Bublé, i Rolling Stones, Elio e le Storie Tese, la reunion del Paziente Inglese. Poi i film italiani, ci sono tantissimi film di ogni parte del mondo: 72 di 26 Paesi. Due giorni fa il NY Times ha dedicato un articolo a Moonlight, il film di apertura. Oggi ai Gotham Awards, i primi premi della stagione, hanno puntato su Moonlight e Manchester By The Sea, i film con maggior numero di nomination. Sul Los Angeles Times hanno parlato di noi per Wajda per aver proiettato Afterimage”, ha aggiunto Monda.

Nell’undicesima edizione della Festa del Cinema di Roma “ha funzionato il gioco di squadra”, ha spiegato Antonio Monda, “ha funzionato ridisegnare la Festa in tre fasce: gli incontri, i film e le retrospettive. Abbiamo detto tanti no anche dolorosi perché non volevamo allargare, credo che più si seleziona e più si aiuta. La città poi ha dialogato e accettato la nostra proposta, Rebibbia, le scuole, il Drive in di Mazda, questo ha funzionato a meraviglia. I film della selezione ufficiale, poi, hanno quasi sempre avuto l’unanimità, perché abbiamo fissato le regole prima, rispettandole le cose sono andate in discesa”, ha risposto ai giornalisti Monda. E sul confronto con Venezia: “La ricchezza di Roma è legata al legame indissolubile con tutti i player dell’industria cinematografica, non può essere in competizione con Venezia. Rompere le barriere, per anni ci hanno chiesto dell’identità, quest’anno grazie a Dio, no! L’identità nasce da un lavoro di squadra, abbiamo armonizzato tutti i partecipanti, ci sono tante identità, questa è la ricchezza di Roma. C’è l’identità con la Festa, il rapporto con il pubblico, il MIA, gli incontri, Alice nella Città, l’unione di queste identità che crea quella non indefinibile e l’assoluta novità di Roma, anch’io mi sorprendo”, ha spiegato Piera De Tassis, “È la sua bellezza avere tante identità, ognuna delle quali con la stessa potenza”. “Perché dobbiamo fare Venezia di serie B se possiamo fare Roma di serie A?”, ha chiesto polemico Antonio Monda.

“Il dato più importante – conclude Monda – il 18%, i biglietti venduti sono stati (escludendo il weekend) 36893 e il 39%”. Per Piera De Tassis, il lavoro continua: “A dicembre torna il Fiction Fest, dobbiamo stabilire come muoverci in sinergia con altre attività culturali”. Il Festival “tornerà l’anno prossimo spostato di una settimana”, ha preannunciato Monda. 

(chiara laganà)

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