torna su
29/10/2020
29/10/2020

ADV

ULTIM'ORA
CARICAMENTO IN CORSO

Radio Colonna

Radio Colonna Via Margutta, 48, 00187 Roma redazione@radiocolonna.it Claudio Sonzogno

Al Teatro Kopò, “La scuola non serve a nulla”

Scritto da Carlo Turati, dal 4 al 6 novembre

Avatar
di Redazione | 2016-11-26 3/11/2016 ore 9:40
(ultimo aggiornamento il 26 Novembre 2016 alle ore 20:42)

Il Teatro Kopó Roma presenta La scuola non serve a nulla di e con Antonella Taurino, scritto con Carlo Turati,  in scena dal 4 al 6 novembre, venerdì e sabato alle 21, domenica alle 17 e alle 20:30. Lo spettacolo è stato selezionato per il bando “Rifugio d’artista 2016”.  

 

La pièce ruota intorno alla figura di un professore che lavora in una scuola di frontiera e che è stato sospeso dal servizio. Un po’ come accade al Professore Keating del film L’Attimo Fuggente anche il nostro viene allontanato per via dei suoi metodi didattici non ortodossi, ritenuti pertanto bizzarri da un’istituzione, la scuola, al centro di un autentico terremoto. Nella aule del XXI secolo convivono infatti antiche rigidità burocratiche e nuove follie kafkiane: una miscela esplosiva per quei tanti docenti che vorrebbero trasmettere saperi e conoscenze. Nella nuova scuola, ridisegnata dalla riforma del Governo nota come La Buona Scuola, succede che l’insegnamento diventi una sorta di rappresentazione teatrale tragicomica: un’esperienza eroica portata avanti nonostante il malfunzionamento delle istituzioni. Antonello Taurino, che di giorno lavora come insegnante precario, conosce dunque molto bene il mondo che porta sul palcoscenico.

 

 

Scuole che cadono a pezzi, alunni con mille lacune e soprattutto multiproblematici, inseriti in classi sempre più multietniche, multireligiose, multilingue, costituiscono lo scenario degli aneddoti raccontati con impareggiabile ironia dal protagonista. La scuola non serve a nulla fa riflettere e ridere sull’esperienza scolastica che, in un modo o nell’altro, ci riguarda. Siamo stati tutti studenti, alcuni sono diventati genitori e/o professori, altri lavorano come bidelli o amministrativi, e tutti siamo invitati ad un esilarante Consiglio di Classe, convocato da questo docente simpatico e nevrotico, alle prese con studenti difficili e oltretutto iperconnessi. A dispetto della celebrazione della scuola delle 3I di un precedente Governo (Informatica, Inglese, Impresa), le nuove tecnologie dell’informazione sono esse stesse un temibile antagonista al ruolo dell’insegnante, costretto a improvvisarsi attore che recita una parte di fronte ad altri attori, gli allievi, con i quali deve recuperare la relazione umana, vero punto focale dell’esperienza pedagogica.        

Stampa

A proposito dell'autore

Avatar
24000 articoli

© 2Media Srls - 2media@pec.it
Il Sito è iscritto nel Registro della Stampa del Tribunale di Roma n.10/2014 del 13/02/2014
© 2Media Srls - 2media@pec.it

Il Sito è iscritto nel Registro della Stampa del Tribunale di Roma n.10/2014 del 13/02/2014