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Intervista a Bebe Vio, la campionessa parla di cinema e disabilità

A Roma per lanciare Miss Peregrine – La Casa dei Ragazzi Speciali, presenta i Giochi senza Barriere 2017

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di Chiara Laganà | 2016-12-12 12/12/2016 ore 12:20

© Facebook Beatrice Vio, Marialaura Antonelli

Bebe Vio, due medaglie ai Giochi Paralimpici di Rio 2016, è stata a Roma per presentare Miss Peregrine – La Casa dei Ragazzi Speciali. L’ottima campagna di 20thFox ha lanciato il film anche grazie alla 19enne. Bebe, disponibilissima, ha risposto ad alcune domande sul cinema e sulla disabilità.

A Roma per lanciare il film di Tim Burton, Bebe si è autoprofessata una sua fan, soprattutto dopo averlo conosciuto. Dei personaggi del film, preferisce Brownyn, la bambina con una forza eccezionale: “Mi piacciono tutte, però forse il fuoco mi piace un sacco, forse perché avendo molti amici fumatori vorrei avere l’accendino sul braccio. Mi piace molto il bambino invisibile, tantissime volte vorrei esserlo, anche quando metto cappelli, occhiali e tutto mi riconoscono sempre non so come facciano. Mi piace tantissimo che si trasforma in un uccello, ma la vera forza di Miss Peregrine è che una tipa tosta ed è la cosa che mi piace di più”.

Nel film Miss Peregrine protegge le peculiarità dei suoi ragazzi speciali, chi è stato o è Miss Peregrine? Bebe non ha dubbi: “I miei genitori, sono state, anzi sono le persone che mi seguono ovunque, mi ricordano di essere normale, quando tutti ti vengono addosso. Sono loro la mia Miss Peregrine, sono dei supereroi i miei genitori per me”.

Fan di Tim Burton e di Grey’s Anatomy, Bebe Vio non vuole diventare attrice: “No, io sono la peggiore attrice al mondo. Non riesco a dire le bugie, mi sgamano dopo due secondi. Anche se mi chiedi tutte queste domande, ti risponderei in modo diverso. Poi non ho memoria, sono l’anti-attrice in persona. Davanti alle telecamere non ho nessun problema, mi piacciono i film, li guardo, però… ciao core!”. Forse la TV potrebbe vederla protagonista, ma solo se riesce a essere se stessa: “Finché devi fare un programma TV, non ti obbligano a dire niente, devi dire delle cose divertenti, lo faccio volentieri, però attrice… è completamente diverso. Poi ci sono personaggi TV che sono fintissimi, ma io non sarei una di questi”.

Bebe e i suoi genitori hanno fondato l’associazione art4sport che aiuta altri bambini e ragazzi disabili a praticare sport: “Per noi è importantissimo permettere ai ragazzi di fare sport e noi semplicemente li diamo quello che li manca che può essere una carrozzina, una stampella, i pezzi fisici che li mancano per fare sport. Ci occupiamo di under 18 e amputati e la cosa bella di Art4Sport e che facciamo questi Giochi senza Barriere”. Giochi senza Barriere che riporteranno la straordinaria Bebe Vio a Roma il prossimo 13 giugno allo Stadio dei Marmi.

A 11 anni, Bebe ha perso gli arti a causa della meningite, da sempre invita i genitori a vaccinare e a vaccinarsi, torna sull’argomento parlando di quanto sia importante  informarsi: “L’unica cosa che dico di fare è informarsi: giusto per capire se poi sei pro o contro, però è veramente importante. Il vaccino è una di quelle cose che non vedi subito gli effetti che fa, non vedrai mai gli effetti, ma sai che se non hai avuto la malattia, può anche essere grazie al vaccino. Magari non ce l’hai mai comunque, ma sai che se ce l’hai è solo colpa tua”.

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Giornalista, Truffaut mi ha fatto innamorare del cinema. Scrivo anche di TV, arte, serie TV, disabilità e musica

© 2Media Srls - 2media@pec.it
Il Sito è iscritto nel Registro della Stampa del Tribunale di Roma n.10/2014 del 13/02/2014
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