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Il medico di campagna in anteprima il 14 dicembre

Con François Cluzet e Marianne Denicourt. Proiezione alle 20:30 all’Eden, diretto da Thomas Litli

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di Chiara Laganà | 2016-12-14 14/12/2016 ore 8:39

Il medico di campagna vi aspetta in anteprima il 14 dicembre alle 20:30 all’Eden. Il film diretto da Thomas Lilti, distribuito da Bim, ha per protagonista François Cluzet, la star di Quasi Amici, nei panni del dottor Jean-Pierre, un medico che esercita nella campagna francese. La sua vita cambia quando gli viene diagnosticato un cancro: Jean-Pierre, che fino ad allora si è preso cura degli abitanti del villaggio di campagna dove vive, viene sostituito da Natalie (Marianne Denicourt).

Il medico segue i suoi pazienti con affetto e loro nutrono in lui una profonda fiducia, quando viene colpito dal tumore si affida con riluttanza alla sostituta inviatagli dall’amico e collega Norès. Fra qualche dispetto (come scatenargli le oche di uno degli abitanti o mandarlo dalla madre) e un’altra chiacchiera, fra i due nasce un’amicizia.

All’inizio il nuovo medico viene vista con sospetto dagli abitanti del piccolo centro e sarà Jean-Pierre, e il suo tatto con alcuni pazienti particolari, a farla diventare il nuovo medico. Dopo Hippocrate, ambientato nelle corsie di un ospedale, un altro film dedicato da Thomas Lilti al mondo della medicina, il primo amore del regista francese.

“Prima di dedicarmi al cinema, facevo il medico. Grazie alla mia professione ho avuto modo di fare delle sostituzioni in ambiente rurale. Quegli anni durante i quali, da giovane interno, sono stato chiamato a fare le veci di medici di grande esperienza che esercitavano in campagna, mi hanno molto aiutato a crescere. Una volta diventato regista, mi è naturalmente venuta voglia di trasformare tutto il materiale che avevo immagazzinato in precedenza in un film. Dal punto di vista di uno sceneggiatore, la figura del medico di campagna è in assoluto tra le più romanzesche”, ha detto il regista.

Quanto a Cluzet, l’attore definisce  Jean-Pierre come “un uomo malato, che dovrebbe pensare a se stesso e sbrigarsi a cambiare contrada e invece, il suo “sacerdozio”, la sua vocazione, sono più forti di lui”.

Per l’attore francese è stato positivo lavorare fianco a fianco con Lilti: “Ho sempre provato una grande ammirazione per quei medici che orientano il loro interesse verso il cinema, la letteratura o il teatro, Čechov in primis. È interessante osservare come un uomo di scienza possa avere il gusto per l’irrazionale”.

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Giornalista, Truffaut mi ha fatto innamorare del cinema. Scrivo anche di TV, arte, serie TV, disabilità e musica

© 2Media Srls - 2media@pec.it
Il Sito è iscritto nel Registro della Stampa del Tribunale di Roma n.10/2014 del 13/02/2014
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