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Franca: Chaos and Creation, Francesco Carrozzini parla del film

Il figlio di Franca Sozzani racconta nel documentario il rapporto con la madre: la storica direttrice di Vogue Italia. In sala il 25-26-27 settembre

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di Chiara Laganà | 2017-09-24 24/09/2017 ore 16:21

Francesco Carrozzini e Franca Sozzani, protagonista del documentario Franca: Chaos and Creation

Franca: Chaos and Creation è un bellissimo documentario firmato da Francesco Carrozzini e dedicato a Franca Sozzani, lo storico direttore di Vogue Italia scomparsa lo scorso dicembre. Francesco Carrozzini descrive in questo documentario non una figura qualsiasi, ma racconta e parla di sua madre. Il documentario sarà in sala in esclusiva il 25, il 26 e il 27 settembre.

Franca: Chaos and Creation parla di Franca Sozzani madre e anima di Vogue. Presentato allo scorso Festival di Venezia, Francesco Corrazzini ha raccontato la ragione dietro un documentario interamente dedicato alla madre:

“L’idea è nata per una necessità, come spiego nel film, che era la morte di mio padre che stava avvenendo quando ho iniziato a fare le riprese. Le riprese, diciamo così, che ho portato mia madre a Central Park e ho iniziato a riprenderla e a voler passare del tempo con mia madre. All’inizio non doveva essere un film, ma solo una serie di ricordi come i filmini in 8 millimetri che faceva suo padre. Siamo riusciti a realizzarlo, siamo in quest’avventura da un anno, l’uscita nelle sale in Italia e su Netflix sono la fine di quest’avventura”.

Franca: Chaos and Creation arriva in sala per tre giorni evento dal 25 al 27 settembre. Il documentario arriverà però anche nel mondo grazie alla piattaforma di TV online:

“Abbiamo deciso di evitare la sala negli Stati Uniti perché era un prodotto troppo piccolo, invece, il Canada l’ha comprato. Ma credo che sia un film perfetto per una piattaforma digitale come Netflix. Sarà anche disponibile sulle piattaforme online iTunes e Amazon”.

Franca: Chaos and Creation è stato presentato quasi un anno fa a Venezia 73, il documentario è l’opera prima di Francesco Carrozzini. L’attesa per il documentario è molto grande, una soddisfazione per un progetto difficile:

“Le maggiori difficoltà è che non avevo mai fatto un film, non avevo esperienza del processo emotivo e produttivo. Il fatto che questo film comportasse passare giornate con mia madre che era una donna eccezionale, ma anche molto difficile. Ovviamente quando si fa un film ci sono sempre difficoltà, l’ho imparato adesso e sto preparando il secondo”.

Franca: Chaos and Creation è stato prodotto da Daniele Dell’Utri:

“Il film è durato quanto può durare raccontare un’esperienza lunga e intima in un film del genere. Un documentario sulla madre, Francesco ci ha messo due anni e mezzo. Ho avuto il piacere di entrare in una storia familiare che è molto più forte di quello che si lascia a vedere. Credo che alla fine si sono conosciuti meglio di quanto si conoscessero”.

Il giovane produttore italiano racconta il primo incontro con il mito Franca Sozzani:

“Mi ricordo il primo incontro con Franca, sono entrato negli uffici di Vogue, Franca mi regalò un libro e mi scrisse una dedica: In attesa di un grande successo. Io credo, che anche grazie a Francesco, sia avvenuto”.

Franca Sozzani era una donna molto impegnata nel sociale, questa sfaccettatura non si vede nel film:

“Mia madre non ha mai voluto pubblicizzare troppo quello che faceva. Ho scoperto solo adesso la sua ambassadorship per il World Food Programme, mi sto confrontando con queste persone. Ho voluto raccontare la sua creatività, il suo coraggio, la sua unicità e allo stesso tempo noi. Non volevo pubblicizzare qualcosa fuori dal suo lavoro, ero un anno e mezzo che sarebbe morta a un certo punto e quindi non volevo renderla martire, una donna, una madre”.

Francesco Corrazzini, regista nominato agli Emmy, ha spiegato perché Franca Sozzani non voleva che si facesse Franca: Chaos and Creation:

“Lei non aveva interesse a condividere niente della propria vita con gli altri che non fosse creativo. Anche il nostro rapporto si basasse sulla conversazione intellettuale e creativa e su un grande amore che non doveva essere raccontato. Anche nel film, non si dice, ma non si sente”.

Franca: Chaos and Creation è un documento bello e interessante su una grandissima donna: Franca Sozzani. A Venezia 74 è stato consegnato il Franca Sozzani Award, un premio intitolato all’editore di Vogue Italia:

“È stato consegnato a Julianne Moore, una donna che mia madre ammirava tantissimo perché era una donna che si era battuta per cause per cui ha creduto e crede. Questo è quello che ha provato a fare anche mia madre, vogliamo dare questo premio a persone che hanno seguito la stessa strada. Sarà consegnato anche a Venezia, che era un po’ il nostro momento insieme. Abbiamo passato molto tempo lì: i primi anni che mi portava a vedere i film, il mio corto e la presentazione del film l’anno scorso e, come si vede alla fine, il nostro addio”.

Francesco Carrozzini ha vinto un Nastro d’Argento per Franca: Chaos and Creation. Il giovane regista è già al lavoro al secondo film:

“Sono tornato ieri dalla Norvegia, dove siamo andati a scrivere con Stefano Pises, l’autore della serie TV Gomorra e altri film. È un adattamento di Sole di Mezzanotte di Jo Nesbø, un po’ anche uno stravolgimento del libro, abbiamo conservato delle parti della storia, ma ricorderà un po’ Mystic River. Sarà il mio primo lungometraggio di finzione, devo dire che sto ricevendo un supporto. Sono andato negli Stati Uniti e sono tornato qui, è bella questa esterofilia con gente che condivide il nostro modo di pensare. È bello che uno sceneggiatore italiano sta scrivendo un film in inglese e lo realizza con un regista che sì è italiano, ma è cresciuto professionalmente in America e con cast internazionale. Il film prodotto è da Cattleya, sarà una produzione internazionale e le riprese inizieranno la prossima estate”.

Tornando a Franca: Chaos and Creation, il documentario gli ha permesso di conoscere meglio la madre:

“Ho scoperto la sua creatività. Quando a scuola mi chiedevano cosa facesse mia madre, a sei anni ero convinto avesse un’edicola. Non mi sono mai reso conto della statura creativa di questa donna. Scavando negli archivi e sentendo le storie delle persone con cui ho collaborato mi sono reso conto del suo spessore. Molte cose non ci sono nel film, ho scoperto che i genitori sbagliano, sono esseri umani come noi”.

Assente in Franca: Chaos and Creation, Anna Wintour, storica editore di Vogue America:

“È stata una questione di tempi e modalità, la volevamo fare, ma ho deciso di chiudere il film. Non c’è neanche sua sorella, la scelta degli intervistati e dei punti di vista è stata molto precisa. Volevo essere solo io a raccontare Franca privata e i suoi collaboratori a raccontare la Franca creativa. Anna Wintour è stata una questione di tempi, tutto qui”.

Il documentario è pieno di battute e frasi ad hoc, molto del girato non è stato montato (Franca: Chaos and Creation dura 79 minuti):

“Sì, ci sono 250 ore di girato. C’è un sequel che uscirà”, scherza il regista.

Sarebbe bello vedere questi minuti negli extra in un ipotetico DVD del docuementario:

“Ci abbiamo pensato, con tutto quello che è successo intorno al film, i primi sei mesi non sono riuscito a riguardarlo o a rimetterci le mani. Adesso mi fa compagnia, l’ho rivisto varie volte e ora mi fa piacere, ma nei primi mesi era impossibile per me lavorare sul film”.

Dopo Franca: Chaos and Creation, Francesco Carrozzini non vuole rimanere nel mondo della moda:

“Cerco di portare avanti alcuni dei progetti iniziati da mia madre: l’anno prossimo cis sarà Convivio. Cerco di aiutare il World Food Programme e sono in contatto con loro, Fashion for Development, un’organizzazione delle Nazioni Unite che cerca di riportare la produzione in Africa, dove oggi i cinesi comprano il cotone, lo filano e lo rivendono agli africani, rubando mano d’opera”.

Fra le iniziative anche la futura nascita di una Fondazione:

“Ci sarà, verso fine anno vedrà la luce. Porterà avanti tutte queste iniziativa e un’altra cosa che mi interessa poi è rendere accessibile gli screening per il cancro. Mia madre aveva lavorato con lo IEO, riuscendo a portare questa macchina: una risonanza che ci dice se abbiamo delle cellule tumorali nel mondo. Ancora è difficile avere accesso a questo esame, soprattutto negli USA. Spero che delle persone ricche e potenti mi aiutino in questo”.

Il bel documentario Franca: Chaos and Creation, distribuito da M2 Pictures, vi aspetta al cinema dal 25 al 27 settembre. Il film sarà in programmazione all’Adriano, al Barberini, al Caravaggio, al Lux, al Madison, all’Odeon, al The Space Magliana e Moderno e all’UCI Cinemas Porta di Roma.

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Giornalista, Truffaut mi ha fatto innamorare del cinema. Scrivo anche di TV, arte, serie TV, disabilità e musica

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Il Sito è iscritto nel Registro della Stampa del Tribunale di Roma n.10/2014 del 13/02/2014
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