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Gramigna, la vera storia di Luigi Di Cicco al cinema

Ispirata all’omonimo libro, come un figlio di un camorrista è riuscito a sfuggire alla criminalità organizzata. In sala dal 23 novembre

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di Chiara Laganà | 2017-11-15 15/11/2017 ore 18:18

Il protagonista del film Gianluca Di Gennaro interpreta Luigi Di Cicco

Gramigna è un film che racconta la vera storia di Luigi Di Cicco: figlio di un potente camorrista che ha deciso di non seguire le orme del padre. A dirigere il film Sebastiano Rizzo, mentre nel film Luigi Di Cicco, che appare in una scena solo alla fine, ha il volto dell’attore napoletano Gianluca Di Gennaro. Gramigna è un film prodotto dalla Klanmovie e arriverà in sala il 23 novembre, dal 27 novembre, grazie all’Unicef sarà visto dagli alunni delle scuole superiori d’Italia.

A dirigere Gramigna Sebastiano Rizzo, il regista, impegnato su un altro set, ha raccontato come ha conosciuto Luigi: “È nato dal cuore di camorristi ed è riuscito a dire di no. Il suo è un messaggio positivo, vuol dire che in Campania c’è la speranza, anche se nasci in questa famiglia. In Gramigna è tutto vero, non abbiamo tolto moltissimo”.

Il film è stato tagliato e aveva inizialmente la durata di 127 minuti, per realizzarlo, Sebastiano Rizzo si è ispirato a Le mani della città di Francesco Rosi. Per raccontare la vita di Luigi Di Cicco, Rizzo non ha utilizzato la facile chiave della violenza: “È stato difficile focalizzarmi sulla vita di Luigi, ma non volevo fare un film sulla camorra o sul modus operandi della camorra. Non volevo raccontare quello che ha fatto il padre, ma la sofferenza del figlio, una vicenda così vera e difficile da raccontare”.

Gramigna racconta la storia di Luigi Di Cicco senza utilizzare molto la violenza: “Ho esordito con un film su Pippo Fava (Nomi e cognomi, ndr) con Enrico Lo Verso perché volevo che questa storia si preservasse. Ho raccontato la vita di un ragazzo a cui è stata privata l’adolescenza, che ha visto suo padre solo in carcere”. Enrico Lo Verso ha anche un ruolo nel film Gramigna.

Per farlo Rizzo non ha girato un’ennesima Gomorra: “Sappiamo benissimo come funzionano, ma il mio è un racconto di sentimenti, è la prima volta in Italia, non esiste solo Gomorra, ci sono storie positive. Anche il titolo è ad hoc, è un’erba cattiva che può dare frutti positivi”.

Il film è tratto dall’omonimo libro scritto a quattro mani da Luigi Di Cicco e Michele Cucuzza, lo storico volto della Rai ha raccontato come ha conosciuto Luigi e la sua storia: “Quando mi ha raccontato il suo segreto, la sua storia, la sua forza fa bene a noi come umanità e come Paese”. Per il giornalista il film Gramigna testimonia che ci sono “storie positive, coinvolgenti, vere e appassionanti”.

Il regista afferma che “l’Italia ha bisogno di storie positive, i giovani e tutti noi devono sapere che il cambiamento è possibile”. E Rizzo ha anche anticipato che probabilmente ci sarà una serie TV ispirata alla sua vita.

A incarnare Luigi Di Cicco sullo schermo l’attore napoletano DOC Gianluca Di Gennaro: “L’ho scelto perché è bravissimo, è molto più bravo di quello che crede. A parlare è finalmente il “protagonista”, Luigi Di Cicco, che ha seguito il film sul set e si è molto emozionato a rivedersi e a rientrare in carcere. La sua è una storia di resistenza:

“Non ho sposato i valori della delinquenza, ho visto il matrimonio dei miei genitori in carcere, venendo da zone in cui i matrimoni costano milioni di euro. Non è giusto per un ragazzo. Questa non è più la mia storia è diventato il progetto Gramigna”.

Un progetto e un film che arriverà al cinema dal 23 novembre e che sarà visto dagli allievi degli istituti superiori grazie a Unicef. Come ha sottolineato Emilia Narciso, Gramigna è un film che parla della “negazione dei diritti, dell’infanzia, è una storia importante da raccontare”. Unicef porterà gli allievi dai 14 ai 18 anni a vedere Gramigna al cinema inizialmente nelle scuole campane e poi il progetto riguarderà tutta Italia.

Gianluca Di Gennaro ha parlato del senso di responsabilità nell’interpretare il ruolo di Luigi: “Girare le prime settimane in carcere mi ha aiutato anche emotivamente a entrare il ruolo ed essere napoletano mi ha aiutato”. L’attore è anche felice di raccontare storie positive che riguardano la Campania, come aveva già fatto nella fiction L’oro di Scampia, dedicata ai fratelli Maddaloni.

Anche Luigi Di Cicco si è riconosciuto nell’attore che lo interpreta: “Quando l’ho conosciuto, mentre camminava verso di me, ho sentito qualcosa, fra di noi c’è ‘chimica’”. Sul set che raccontava la sua straordinaria storia Luigi si è commosso: “Mi tremavano le gambe, mi sono commosso”.

Gramigna arriva al cinema il 23 novembre, il film sarà distribuito da Klanmovie anche a Roma.

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Giornalista, Truffaut mi ha fatto innamorare del cinema. Scrivo anche di TV, arte, serie TV, disabilità e musica

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Il Sito è iscritto nel Registro della Stampa del Tribunale di Roma n.10/2014 del 13/02/2014
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