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Lando Fiorini, l’ultimo saluto tra lacrime e applausi

A Santa Maria in Trastevere in tanti hanno voluto rendere omaggio al cantante romano morto sabato. Tante personalità del mondo dello spettacolo e non solo. Presente anche il sindaco Virginia Raggi.

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di Redazione | 2017-12-11 11/12/2017 ore 14:36

Un sentito applauso da parte dalla folla che si è raccolta davanti la Chiesa di Santa Maria in Trastevere ha accolto il feretro del cantante romano Lando Fiorini, morto sabato 9 dicembre. La bara, contornata di fiori giallorossi è entrata nel portone della chiesa dove si sono celebrati i funerali, accompagnata dai figli, Francesco e Carola, parenti e amici. In Chiesa, sono tanti i romani giunti per rendere l’ultimo saluto alla voce di Trastevere. Tra i primi ad arrivare il sindaco di Roma Virginia Raggi. Poi tante personalità del mondo dello spettacolo e non solo: Maurizio Mattioli, Bruno Conti, Gabriele Pellegrini, in arte Dado, Leo Gullotta, Bruno Giordano, l’ex rugbista Andrea Lo Cicero e tanti altri.

Tanta gente commossa ha seguito le esequie e uno dei momenti più toccanti è stato quando, durante l’Omelia, dall’altare hanno parlato per ricordare Lando Fiorini, i tanti amici e parenti. Terminata la cerimonia religiosa, la salma è uscita dalla Basilica accompagnata da un lungo applauso da parte della folla presente in piazza di Santa Maria in Trastevere e dal suono di 100 campane, cosí come anticipato dal sindaco di Roma Virginia Raggi, durante l’omelia.

“Lando ha portato Roma in tutto il mondo e la conoscono attraverso anche le sue canzoni e le sue parole – ha detto Raggi dal leggio – Ora che non c’è più, però le sue parole i suoi versi continuano a risuonare nelle nostre orecchie. E quando gireremo Roma, ogni angolo e cortile sarà un pezzetto delle sue canzoni che ritorna alla nostra memoria. Quindi, continuerà a vivrà in ciascun romano e la sua famiglia lo sa. È una perdita gravissima per tutti. Oggi – ha concluso il sindaco – quando usciremo di qui e le 100 campane suoneranno per Lando, suoneranno facendo din don”.

All’uscita dalla basilica, sulla bara avvolta dai fiori giallorossi è stata posta la maglia numero 10 dell’ex capitano della Roma Francesco Totti. “C’è tutta una città che gli voleva bene. Lui è stato uno del popolo e il popolo lo ama. Lui amava veramente questa città”, ha raccontato il figlio Francesco. “Lando è Roma, con la sua romanità, professionalità, ma soprattutto con la sua umiltà – ha detto Bruno Conti uscendo dalla chiesa – Non potrò mai dimenticare il rapporto di amicizia nata con Lando, che rimarrà nel cuore”. “Non ti scorderò più. Un uomo da cui ho imparato molto”, ha detto commosso Maurizio Mattioli.

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Il Sito è iscritto nel Registro della Stampa del Tribunale di Roma n.10/2014 del 13/02/2014
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