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Ulysses – A Dark Odyssey, una nuova versione del mito al cinema

Dal 14 giugno in sala, l’opera prima di Federico Alotto, con Andrea Zirio. La storia del piccolo film prodotto da Adrama

di Chiara Laganà | 2018-06-13 13/06/2018 ore 19:39

Ulysses - A Dark Odyssey è un'interessante rilettura dell'Odissea, dal 14 giugno al cinema

Ulysses – A Dark Odyssey è una rilettura moderna dell’Odissea scritta da Federico Alotto, Andrea Zirio e James Coyne, lo sceneggiatore di Sherlock Holmes 3 che ha partecipato al progetto. Il film sarà in sala il 14 giugno, distribuito da Adrama, nata per il lancio del film. 

Ambientato e girato a Torino, nel film Taurus City, Ulysses – A Dark Odyssey è la storia dell’ex militare Ulysses, tornato nella sua città che non riconosce più. Ulysses decide di riprendersi la sua amata Penelope, ad aiutarlo, superando mille peripezie l’amico ed ex commilitone Niko. 

“Ulisse è il mio eroe preferito, ho fatto studi classici, rappresenta l’astuzia e la forza. Abbiamo avuto la prima idea anni fa, e poi ha iniziato a vedere la luce nel 2014. Eravamo a Los Angeles ed eravamo stati premiati per un corto a un festival, e abbiamo conosciuto il produttore Steven Paul che ha prodotto fra gli altri Ghost in Shell, stava scendendo dal palco e l’abbiamo avvicinato e gli abbiamo mostrato un piccolo teaser e ci ha passato il suo biglietto da visita”, racconta Zirio.

“Avevamo realizzato un piccolo teaser – spiega il regista Federico Alotto – e grazie a quel video, Paul ci presentò a James Coyne. Abbiamo scritto lo script in tre mesi da Starbucks perché non avevamo un ufficio. Anzi abbiamo dormito per tre mesi in un appartamento dove faceva sempre caldissimo. Coyne, invece, non ha più bisogno di scrivere da Starbucks”.

A colpire in quest’innovativa rilettura del mito di Ulisse è anche il cast internazionale, Zirio divide la scena con Danny Glover, Udo Kier e Anamaria Marinca. Anche l’incontro con Glover è stato particolare:

“Grazie al produttore Cassandra Gava siamo riusciti a bypassare l’agente e a ottenere un incontro con Danny Glover in un ristorante cinese a Sunset Boulevard. Anche lì l’ho potuto conoscere dopo aver atteso 35 minuti nascosto in un cespuglio. Ha letto il copione e dopo una settimana mi arriva una telefonata da un numero anonimo, era lui in videoconferenza e voleva parlare del ruolo. Ha detto che avrebbe accettato perché molte cose lo toccano sul personale. Poi sono arrivati Udo, Anamaria e Skin”.

A dare il là a tutto il cortometraggio Monsters realizzato sempre dai due amici di Torino ed erano sicuri che Ulysses – A Dark Odyssey avrebbe avuto Andrea come protagonista e che si sarebbe girato nella loro città:

“È successo come a Walt Disney che ha bussato a 150 banche prima di realizzare Disneyland e noi pure abbiamo chiesto auto a 150 aziende di provincia per realizzare il nostro film e siamo riusciti a raccogliere 3-4 milioni di euro. Io e Federico abbiamo fatto tutto”, racconta l’attore Zirio.

“Con una mano controllavo gli storyboard con l’altra telefonavo per prenotare la ceretta del trans, siamo orgogliosi del nostro film indipendente”.

Fra i protagonisti, nelle vesti dell’Oracolo, anche Skin, la storica voce degli Skunk Anansie, per Federico Alotto, ex trombettista, era molto importante avere un musicista nel cast:

“Per 28 anni ho fatto il trombettista, ero anche turnista in orchestra, e mi sono chiesto perché non coinvolgere Skin per il ruolo. Ci ha detto di sì e abbiamo girato le sue scene lo scorso novembre”.

Ulysses – A Dark Odyssey è stato girato anche in Sardegna, la Torino immaginata nel film infatti ha i monti, ma c’è anche una scogliera:

“Mi sono battuto tanto per girare a Torino, ho fatto ricostruire i cartelli stradali, abbiamo girato a Cerignano, Stupinigi, ma non volevo che sembrasse Torino, volevo che nel film ci fossero delle immagini senza identità. E poi c’è la scogliera”.

Ulysses – A Dark Odyssey è a metà strada fra l’Odissea e l’Ulisse di Joyce:

“La prima parte si rifà al mito, l’incontro con Alcide, Eolo, mentre la seconda parte si rifà all’Ulisse di Joyce. Il personaggio soffre da disturbo da stress post-traumatico, ho studiato anche Psicologia e questo mi ha aiutato. L’Odissea è ancora oggi attuale, c’è ancora una guerra fra Occidente e Oriente e si combatte ancora in quelle aree”.

Federico Alotto, che cita von Trier e Winding Refn fra i suoi punti di riferimenti, ha parlato dell’importanza dei dialoghi nel film, curati dalla coach Jasmine O’Donnell. Un lavoro importante anche per Zirio, nella versione italiana doppiato da Adriano Giannini. 

Ulysses – A Dark Odyssey è una rilettura interessante del mito di Omero, un mito senza tempo e incarna un genere difficilmente definibile:

“Non è classificabile, è un drama, un action drama. Ogni personaggio ha un suo carattere, ha un suo stile. Come il kebabbaro, Hermes, Cali, alias Calipso. Abbiamo tagliato molto, il girato durava tre ore e il film dura un’ora e 45 minuti”.

Un’interessante rilettura e un omaggio a uno delle più grandi storie mai scritte, Ulysses – A Dark Odyssey è un film innovativo come spesso non se ne vedono. Dal 14 giugno al cinema, distribuito da Adrama. 

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A proposito dell'autore

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Giornalista, Truffaut mi ha fatto innamorare del cinema. Scrivo anche di TV, arte, serie TV, disabilità e musica

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Il Sito è iscritto nel Registro della Stampa del Tribunale di Roma n.10/2014 del 13/02/2014
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