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Addio a Tab Hunter, morto l’attore e cantante: aveva 86 anni

Rubacuori e amatissimo dalle donne, condusse una doppia vita perché l’omosessualità era un tabù a Hollywood

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di Chiara Laganà | 2018-07-9 9/07/2018 ore 17:53

Tab Hunter fu l'idolo di migliaia di ragazzine negli anni 50, ma viveva una doppia vita

È morto Tab Hunter, attore e cantante statunitense, aveva 86 anni, era stato un idolo per moltissime donne negli anni 50 nonostante avesse celato per anni la sua omosessualità. A dare la conferma del suo decesso, il compagno Allan Glaser. 

Nato nel 1931 in una famiglia di origine tedesca, il vero nome era Arthur Klem, poi diventato Gelien dopo la separazione dei genitori, a soli 17 anni viene scritturato dal suo agente Henry Wilson, insieme a Rock Hudson, in un’epoca in cui il look rappresentava tutto, come raccontò lo stesso Hunter nella sua biografia. Due anni prima, a 15, mentì per entrare nel corpo della Guarda Costiera, poi s’interessò al pattinaggio di figura che lo portò ad avere una storia d’amore con il campione olimpico Ronnie Robertson. 

Tab Hunter divenne famoso grazie anche alla sua bellezza, e grazie al suo aspetto ottenne la parte del tenente Michael Dugan in L’isola del peccato (1952), in cui come scrive il New York Times per ottenere la parte dovette “solo togliersi la maglietta”. Interpretò un altro militare, un marine, nel film che lanciò la sua carriera: Prima dell’uragano (1955). 

Alternò la carriera d’attore a quella di cantante e nel 1956 con la sua Young Love arrivò ai primi posti della classifica americana di Billboard. Grazie alla sua fama, nel giorno di San Valentino di quell’anno, 65mila carte di San Valentino furono inviate a Tab Hunter da ogni parte del mondo. Fece coppia sullo schermo con Natalie Wood nei film Le colline che ho bruciato e La ragazza che ho lasciato. 

Tab Hunter e Natalie Wood erano anche al centro di una finta storia d’amore per “coprire” l’omosessualità dell’attore, quando essere gay era ancora un tabù a Hollywood. Solo 50 anni dopo, Hunter discusse pubblicamente la sua omosessualità: la sua storia d’amore segreta con il collega Anthony Perkins (presto al centro di un film interpretato da Zachary Quinto e diretto da JJ Abrams) e il già citato Ronnie Robertson.

Solo 50 anni dopo, Hunter confessò l’abuso subito da ragazzino a 14 anni proprio dentro un cinema e la sensazione di sentirsi isolato sia dalla comunità gay hollywoodiana e dagli atti di omofobia delle persone ‘normali’, come raccontò nella sua biografia Tab Hunter Confidential: The Making of a Movie Star, in cui scrisse quanto era difficile essere se stessi in una Hollywood in cui le star erano sempre sotto il mirino dei fotografi e dove essere gay poteva costargli la fine della carriera. Recitò anche accanto a Sophia Loren nel romantico Quel tipo di donna, diretto da Sidney Lumet.

Legato inizialmente a un contratto di esclusività con la Warner Bros, che gli permise di acquistare auto e cavalli, per dare una svolta alla sua carriera decise di acquistarlo nel 1959 e iniziare a interpretare nuovi ruoli.

Negli anni 60, comunque, la sua carriera fu discontinua e alterno ruoli cinematografici e televisivi e una possibilità di ritorno arrivò negli anni 80 quando John Waters lo scelse per recitare accanto a Divine nel suo Polyester e prese in giro il ruolo di belloccio nel film Lust in the Dust di Paul Bartel. Negli anni 70, in Europa girò alcuni film italiani La Freccia d’Oro, La Vendetta e Il Mio Perdono.

A Hunter è dedicato un documentario Tab Hunter Confidential in cui si raccontava, come fece nella sua biografia intitolando l’ultimo capitolo Felice di essere dimenticato.

https://www.youtube.com/watch?v=Kc-BbhbZZXs&frags=pl%2Cwn

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A proposito dell'autore

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Giornalista, Truffaut mi ha fatto innamorare del cinema. Scrivo anche di TV, arte, serie TV, disabilità e musica

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Il Sito è iscritto nel Registro della Stampa del Tribunale di Roma n.10/2014 del 13/02/2014
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