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Michelangelo – Infinito, il nuovo film d’arte di Sky con Enrico Lo Verso al cinema

Sarà in sala dal 27 settembre per una settimana, distribuito da Lucky Red e nel 2019 in TV. Nel cast anche Ivano Marescotti nei panni di Giorgio Vasari

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di Chiara Laganà | 2018-09-19 19/09/2018 ore 20:52

Michelangelo - Infinito racconta la vita dell'artista fiorentino ed è il 6° film d'arte di Sky, sarà al cinema dal 27 settembre

Michelangelo – Infinito è il sesto film d’arte di Sky e sarà in sala dal prossimo 27 settembre per una settimana nei cinema distribuito da Lucky Red e arriverà sugli schermi di Sky nel 2019. A incarnare l’artista fiorentino Enrico Lo Verso, “narrato” da Giorgio Vasari, interpretato da Ivano Marescotti. 

Due anni di lavoro, girato in 15 set e con un’importanza ai visual effects (20 minuti e 3mila ore per realizzarli) che hanno ricostruito la vita di uno degli artisti più emblematici della storia. Cosetta Lagani, responsabile dei sei film d’arte Sky, ha presentato l’ultima fatica dopo i titoli campioni d’incasso Musei Vaticani, Firenze e gli Uffizi in 3D, San Pietro e le Basiliche papali in 3D, Raffaello – Principe delle Arti Caravaggio l’anima e il sangue:

“Abbiamo creato un nuovo genere cinematografico, abbiamo usato la tecnologia evoluta per raccontare l’arte, per raccontare il nostro patrimonio artistico. Negli anni precedenti sono nati i film su Caravaggio, Raffaello, con Michelangelo abbiamo realizzato qualcosa di diverso. Abbiamo raccontato l’artista citando Giorgio Vasari e con l’aiuto dell’esperto Farinella, non abbiamo inventato nulla: Tommaso Strinati e Sara Mosetti hanno costruito la sceneggiatura studiando lettere e rime del Buonarroti e abbiamo parafrasato i testi di Vasari creando un film di genere”. 

Michelangelo – Infinito è diretto da Emanuele Imbucci, per il regista il film supera il documentario:

“Non portiamo sullo schermo la storia dell’arte, abbiamo riportato le emozioni e le parole di Michelangelo e Giorgio Vasari. Ricordo il primo sopralluogo alle Cave, sono rimasto senza parole. Ho capito che un solo uomo le aveva sfidate e ho visto una pozzanghera di acqua nata dal respiro delle montagne, in quel riflesso Michelangelo probabilmente aveva già visto il David. Da questa suggestione e ossessione è nato il limbo di Michelangelo e abbiamo portato sul set una cava di marmo”.

Nel film si alternano i lunghi dettagli sui capolavori del geniale artista fiorentino ai tormenti dell’uomo, dettati da un’insicurezza di voler fare sempre meglio, ambendo a essere il migliore. Michelangelo si confessa nel suo “limbo”, di fronte a un enorme blocco di marmo:

“Abbiamo trasportato un blocco di 20 tonnellate che veniva spostato a seconda delle mie esigenze, un blocco del valore di un milione di euro. Abbiamo dato attenzione al lato emotivo dell’approccio all’opera coordinati con il professore Farinella”.

Mentre per Ivano Maresotti, Giorgio Vasari, il regista ha pensato a un limbo che riprendesse la forma di una biblioteca e ha costruito i due personaggi basandosi sui loro limbo: l’uno spigoloso, l’altro aperto. Enrico Lo Verso interpreta Michelangelo Buonarroti nel film, l’attore aveva già partecipato a Raffaello – Il Principe delle Arti:

“Avevo interpretato il padre di Raffaello e mi avevano detto che mi volevano per Michelangelo ed ero terrorizzato, mi sentivo inadeguato e non pensavo di essere in grado di farlo. Emanuele è riuscito a cambiare il mio atteggiamento, con questo film raccontiamo il percorso creativo e sono riuscito ad avvicinarmi a lui”.

Cosa c’è dietro i grandi capolavori realizzati dall’artista fiorentino, il suo legame con Roma e la sua città e l’impronta di Lorenzo Il Magnifico, ogni momento della vita di Michelangelo è narrato nella voce e negli scritti di Giorgio Vasari, interpretato da Ivano Marescotti:

“Ho studiato Vasari a scuola, ma l’ho scoperto in questo film. Michelangelo – Infinto è basato sullo stupore di Vasari stesso, dà e richiede stupore, così come Vasari il film mi ha stupito. Vasari disse che Michelangelo era il più grande artista del passato e del futuro e poi è arrivato un altro Michelangelo, il Caravaggio, a stravolgere la cosa”.

Fondamentale – come sempre – per la realizzazione del film, la consulenza scientifica, questa volta è toccato al professore Vincenzo Farinella, il docente di Storia dell’Arte dell’Università di Pisa è rimasto profondamente colpito dalla scena della ricostruzione della Cappella Sistina: 

“La Cappella Sistina cinquecentesca non esiste più, per noi oggi è legata a Michelangelo che assunse la commissione di affrescarla nel 1508. In realtà la Cappella era già terminata, ci siamo documentati prima del film, basandoci su un disegno. Per ricostruirla così com’era abbiamo chiesto l’aiuto di un artista. La Cappella per tutti è il Giudizio Universale, la distruzione dell’opera del Perugino da parte di Michelangelo rompe con la decorazione armonica e simmetrica della parete e fa esplodere la Cappella Sistina verso l’esterno, verso il metafisico”. 

Ricostruirla digitalmente ha chiesto la collaborazione fra i Musei Vaticani e l’esperto di effetti speciali Giuseppe Squillaci, Farinella ha sottolineato il potere di un film d’arte:

“Da studiosi tentiamo di ricostruirla con disegni, ma in questo film costruiamo la storia dell’arte in atto. Rivediamo opere di Michelangelo come non le abbiamo mai viste, quello che colpisce è il ritratto di Michelangelo: un uomo dal pessimo carattere, con vizi e virtù, appare sconfitto e si allontana dal blocco di marmo”.

Un blocco di marmo a cui lui – per primo – riuscì a dare vita, in opere come La Pietà (realizzata a soli 24 anni) o il David, Michelangelo – Infinito deve il suo titolo a una citazione di Auguste Rodin: “Tutte le opere che Michelangelo fece sono angosciosamente oppresse che paiono volersi spezzare da sole. Quando divenne vecchio giunse a spezzarle davvero. L’arte non l’appagava più. Voleva l’infinito”.

“Aveva prodotto migliaia di opere nei suoi 89 anni di vita – aggiunge il regista – abbiamo tracciato un percorso con al centro la sua persona e la sua arte infinita, la sua ultima opera dimostra una forma di arte nuova, dava forza al marmo. Abbiamo dato forma ed emotività al personaggio insieme alle sue opere, come regista per me questa è la forma migliore”. 

Michelangelo – Infinito, prodotto da Sky e Magnitudo Film, vi aspetta al cinema dal 27 settembre per una settimana distribuito da Lucky Red e in TV nel 2019.

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Giornalista, Truffaut mi ha fatto innamorare del cinema. Scrivo anche di TV, arte, serie TV, disabilità e musica

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Il Sito è iscritto nel Registro della Stampa del Tribunale di Roma n.10/2014 del 13/02/2014
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