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Morta Penny Marshall, addio alla star di Laverne e Shirley e alla regista di Big

Aveva 75 anni, è stata Laverne DeFazio nella sitcom e ha diretto alcuni film amatissimi come Ragazze Vincenti e Risvegli

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di Chiara Laganà | 2018-12-19 19/12/2018 ore 9:30

Morta Penny Marshall, qui nei panni di Laverne in Laverne & Shirley. L'attrice e regista aveva 75 anni

È morta Penny Marshall, l’attrice e regista statunitense aveva 75 anni ed è deceduta a causa delle complicanze legate al diabete. Marshall era famosa per aver interpretato Laverne in Laverne e Shirley, lo spin-off di Happy Days. Dopo una carriera d’attrice, Penny Marshall passò alla regia e firmò alcuni dei film amatissimi dal pubblico Big, Ragazze Vincenti e Risvegli.

Per otto anni, Penny Marshall – nata nel Bronx nel 1943 figlia di un produttore italo-americano – ha interpretato Laverne DeFazio nell’omonima sitcom Laverne e Shirley. Nata come spin-off di Happy Days, Laverne & Shirley era incentrata sulle due amiche Laverne DeFazio e Shirley (Cindy Williams) due impiegate del birrificio Shotz di Milwaukee. 

Terminò di interpretare l’italo-americana Laverne nel 1983, recitò in due film nel 1985, Dinosauri a colazione di William Asher, e Un amore rinnovato di John Hughes nel 1988, ma già dal 1986 iniziò la sua fortunatissima carriera di regista, anche se iniziò a dirigere mentre ancora indossava i panni di Laverne nella sitcom Laverne & Shirley.

Il suo primo film, Jumpin’ Jack Flash, segna il doppio debutto di lei come regista e di Whoopi Goldberg in un ruolo comico per l’impiegata bancaria con un look sui generis che sarà contattata da una spia britannica bloccata nell’Est Europa.

Il suo secondo film Big è in assoluto uno dei film più amati da intere generazioni di bambini e adolescenti cresciuti fra gli anni 70 e gli anni 80: la storia di Josh che chiede a Zoltar di esaudire il suo desiderio di diventare grande ha incantato intere generazioni. Il film fece ottenere a Marshall una menzione speciale al Festival di Venezia nel 1988 e lanciò la carriera dell’allora giovanissimo Tom Hanks che vinse per il ruolo di Josh “adulto” il Golden Globe per il migliore attore. Il film fece ottenere la prima nomination agli Oscar per Hanks e fu il primo diretto da una donna a guadagnare più di 100 milioni di dollari al botteghino, record che distrusse nuovamente con Ragazze Vincenti nel 1992.

Nel 1990 è la volta di Risvegli, ispirato al libro di Olivier Sacks, parla dell’esperienza dello stesso psichiatra – anche se nel film ha un nome diverso – la somministrazione della droga L-Dopa a pazienti affetti da encefalite letargica. Lowe e gli altri pazienti vengono “risvegliati” dopo aver vissuto uno stato “di dormiente” per anni. Per questo film fu la seconda donna a essere nominata per il miglior film. 

Due anni dopo è la volta di Ragazze Vincenti, la storia ispirata all’All-American Girls Professional Baseball League nel 1943, quando le donne sostituirono gli uomini – impegnati al fronte – nel campionato di baseball. Nel film Garry Marshall, il fratello della regista appare in un cameo.

Nel 1994 Marshall firma Mezzo professore fra i marines, una commedia con Danny De Vito nei panni di un pubblicitario che finisce a lavorare come addestratore in una base di marines. Nel 1996 dirige il film per famiglie Uno sguardo dal cielo interpretato da Whitney Houston e Denzel Washington.

L’ultimo suo film del 2001, I ragazzi della mia vita è ispirato alla storia della scrittrice Beverly D’Onofrio, interpretata nel film da Drew Barrymore. Marshall ha anche alternato la carriera di produttrice: ha prodotto Calendar Girl nel 1993, Matrimonio per colpa nel 1993, With Friend Like These…, Risk, Cinderella Man e Vita da strega. Fra un film e l’altro e fino al 2016 ha diretto e ha ancora recitato in parecchie serie TV. È servita da voce narrante nel film diretto dal fratello Garry Mother’s Day.

Per anni la regista ha combattuto con la depressione, come raccontò in un’intervista al NY Times:

“Ho amici che mi dicono, perché non vai in ospedale per quattro mesi? Ero depressa in un negozio di giocattoli che differenza vuoi che faccia? Sono depressa e le persone mi dicono che sono coraggiosa a fare film drammatici, non l’ho mai pensata come un atto di coraggio, l’ho presa come una scusa, se non avesse funzionato avrei sempre potuto dire: Beh, non è nelle mie corde”.

Marshall, la sorella più giovane del regista e produttore Garry, è anche nota per essere stata la prima moglie dell’attore e regista Rob Reiner. La regista è attrice è morta per le complicanze di un diabete ed era sopravvissuta a un cancro al cervello e ai polmoni che l’aveva colpita nel 2009. Prima di Rob Reiner, Marshall sposò Michael Henry, da Reiner ebbe una figlia, l’attrice Tracy Reiner che aveva interpretato Betty Spaghetti in Ragazze Vincenti, dopo Reiner ebbe una lunga relazione con Art Garfunkel. 

Penny Marshall è stata una pioniera per il cinema al femminile e come regista e il suo ricordo va ben oltre due tre scene di culto, ma all’attenzione nei particolari.

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Giornalista, Truffaut mi ha fatto innamorare del cinema. Scrivo anche di TV, arte, serie TV, disabilità e musica

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Il Sito è iscritto nel Registro della Stampa del Tribunale di Roma n.10/2014 del 13/02/2014
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