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Attenti al gorilla, la favola ambientalista di Luca Miniero arriva al cinema

Nel cast Frank Matano, Cristiana Capotondi, Francesco Scianna, Lillo Petrolo, Diana Del Bufalo, Massimo Di Lorenzo e… un gorilla con la voce di Claudio Bisio

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di Chiara Laganà | 2019-01-8 8/01/2019 ore 17:51

Attenti al gorilla, il film ambientalista per famiglie diretto da Luca Miniero arriva al cinema © foto Giuseppe D'Anna

Attenti al Gorilla arriva al cinema il 10 gennaio ed è una favola ambientalista per tutta la famiglia diretta da Luca Miniero interpretata da Frank Matano, Cristiana Capotondi, Francesco Scianna, Lillo Petrolo, Diana Del Bufalo e Massimo Di Lorenzo. 

L’avvocato Lorenzo (Matano) si sta per separare dalla moglie e collega Emma (Capotondi), i due si scontrano in Tribunale per una causa che riguarda un gorilla rinchiuso in uno zoo. Lorenzo vince la causa e finisce per portare con sé a casa il primate. Luca Miniero, autore del soggetto insieme a Giulia Gianni e Gina Neri, ha definito il film una favola animalista:

“L’ispirazione nasce da una storia vera in America in cui una sentenza ha riconosciuto il gorilla come una persona normale e da lì è nata la voglia di fare un film che fosse una favola animalista, che possa raccontare la crisi della famiglia e mostrare cosa può fare un animale domestico in una famiglia in crisi e in questo caso la ricompone”.

Il titolo del film è un omaggio a una canzone di Fabrizio De André (cover di Georges Brassens):

“Il gorilla nel nostro film racconta la diversità, la rottura di tutte le famiglie, qui sono rappresentate dal gorilla, scelto perché molto simile agli umani, ha il 98% del patrimonio cromosomico di un umano e ci consente di guardarci dentro”.

Il gorilla nel film ha la voce di Claudio Bisio, ma a dargli vita c’è lo stuntman inglese Peter Elliott che dal 1981 dà vita a gorilla e altri animali per il cinema:

“C’è uno stunt all’interno del gorilla, le sue espressioni facciali venivano comandate dall’esterno, dentro Peter non vedeva e non respirava molto. Abbiamo girato ad agosto e non poteva girare per più di 4-5 minuti, è specializzato nel fare il gorilla e altri animali di grande taglia”.

Attenti al gorilla è un film fortemente ambientalista, ma non si è pensato di legarlo ad associazioni vicine ai diritti degli animali. L’attrice Diana Del Bufalo, nel film l’estetista Concita che affitta uno stanzino all’avvocato Lorenzo, si dichiara ambientalista e spiega il suo rapporto con gli animali:

“Sono un’ambientalista non rompiballe, mi è capitato qualche giorno fa di voler adottare un quarto gatto, ne ho già tre, la persona che lo dava via non so a chi l’ha dato, spesso chi si reputa ambientalista non lo è. Il mio personaggio è molto animalista, al contrario Frank è molto cinico nel film, quando portiamo l’animale da Gus lui si scopre in realtà”.

Cristiana Capotondi, nel film Emma, ha anche lei un ottimo rapporto con gli animali:At

“Sono cresciuta con cani, animali domestici per antonomasia, molto utili nell’educazione dei bambini, ti insegnano a prenderne cura, un rapporto di natura con l’amicizia: sono rapporti e relazioni vere, animali domestici. In questo film c’è un animale sui generis rispetto a quelli che abitano le nostre case, smuove la dinamica familiare ed è uno stimolo alla crescita per il protagonista, un animale con dei sentimenti come dice la sentenza. Se la domanda se gli animali possono essere utili nei legami familiari è moltissimo”.

L’attrice romana nel film recita con un’inflessione salernitana, a ispirarla il collega Frank Matano e Luca Miniero. Il regista di Non c’è più religione  e di Sono tornato non ha pensato Attenti al gorilla per i più piccoli:

“Non so se è un film per Non so se il film è pensato per bambini o genitori, forse per bambini che non vanno da soli al cinema: la riflessione può sfuggire ai bambini è quella di essere attenti all’accoglienza senza pensare all’ideologia. Ed è il personaggio di Cristiana quello che cambia di più passa da un perbenismo borghese e si riprende la sua famiglia”.

Attenti al gorilla è anche una commedia che ci mette di fronte alla nostra istintività, una qualità che Cristiana Capotondi riconosce d’avere:

“Sono molto istintiva, ma ho l’ausilio della coscienza e lavoro al compromesso, qualcosa che è nera e bianca devo trasferirla in uno scontro con le idee degli altri. Una delle cose più belle dell’essere umano è il momento in cui riesce a recuperare il proprio rapporto con l’istintività, con raziocinio può ottenere senza necessariamente essere aggressivo, abbiamo uno strumento in più rispetto agli animali che ci permette di mediare”.

Sia Cristiana Capotondi che Frank Matano vengono cambiati dal gorilla nel film:

“Il gorilla è il veicolo per la scoperta degli istinti primitivi che ogni giorno sopprimiamo sempre di più, la famiglia al centro del film è molto moderna, si parla meno e ti fa scoprire i rapporti primordiali, il gorilla aiuta a crescere i figli quindi è vicino a me”. 

Lillo Petrolo interpreta il coinquilino di Lorenzo, Willy, il personaggio in un certo senso più vicino al gorilla:

“Non ha sovrastrutture, fa quello che pensa, si fa meno problemi rispetto agli altri, il gorilla lo sente, c’è poi l’incidente con il costume… Penso che Jimmy sia l’anello di congiunzione fra uomini e primati”.

Girato a Salerno, la scorsa estate il lavoro non è stato facile per Peter Elliott lo stuntman che ha dato le movenze al gorilla del film:

“Non abbiamo provato il costume – scherza Matano – ma lui dentro sudava acqua, la testa si avvitava e spesso fra una ripresa e l’altra non gliela toglievano. Gli occhi sono controllati con telecomando dal suo collega Simon. Quando Peter urlava e si lamentava per il caldo, Simon che è un bastardo gli faceva le espressioni felici: c’era un uomo che bestemmiava con la faccia felice… E c’è una donna che si è innamorata di lui!”.

Francesco Scianna è “l’altro”, il dottore Alfonso il nuovo compagno di Emma:

“Mi ha permesso di esplorare l’aspetto femminile, sono io la moglie di Cristiana, mi occupo della torta e del ricevimento. Lavorare con il gorilla è stato stupendo, non era recitare con qualcuno, aveva delle reazioni, avevi quasi paura che ti potesse attaccare. Il gorilla vive questo rapporto di accoglienza anche con Frank. Si deve imparare di più da questo: recuperando l’animalità si recupera un dialogo più chiaro fra animale e istinto”. 

Massimo Di Lorenzo è Gus, il cattivo del film, un ruolo che l’attore pugliese ha avuto per la prima volta:

“Facevo la faccia cattiva, poi Luca mi portava a essere più vero, alle mie espressioni facciali: Gus è un personaggio sopra le righe, a cui Miniero ha dato verità dando meno spazio alla sua natura fumettistica”. 

Una film ambientalista che ci riporta a scoprire la nostra natura più selvaggia e istintiva, Attenti al gorilla rappresenta un nuovo esperimento per il cinema italiano, un film per famiglie come mancano nel panorama cinematografico nostrano.

Attenti al gorilla vi aspetta al cinema dal 10 gennaio distribuito da Warner Bros che l’ha anche prodotto insieme a Wildside.  

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A proposito dell'autore

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Giornalista, Truffaut mi ha fatto innamorare del cinema. Scrivo anche di TV, arte, serie TV, disabilità e musica

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Il Sito è iscritto nel Registro della Stampa del Tribunale di Roma n.10/2014 del 13/02/2014
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