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Io Sono Mia, la storia di Mia Martini al cinema dal 14 gennaio

In sala fino al 16 gennaio con Nexo Digital e poi a febbraio su Rai. Serena Rossi interpreta la cantante nel film diretto da Riccardo Donna

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di Chiara Laganà | 2019-01-13 13/01/2019 ore 14:35

IO SONO MIA, Serena Rossi nel ruolo di Mia Martini nel film di Nexo Digital prodotto da Eliseo Fiction in collaborazione con Rai Fiction al cinema dal 14 al 16 gennaio © photo Bepi Caroli

Io Sono Mia arriva al cinema dal 14 al 16 gennaio con Nexo Digital per poi approdare in TV su Rai 1, lo stesso esperimento fatto per Fabrizio De André  – Principe libero viene ripetuto per un’altra delle più belle voci italiane. Mia Martini è interpretata da Serena Rossi nel film diretto da Riccardo Donna.

Io sono Mia sia apre a Roma negli anni 70 quando la cantante di origine calabrese ha appena recuperato il rapporto con il padre e inizia la carriera da solista. A interpretarla un’ottima Serena Rossi, l’attrice napoletana riesce a ridonare anima alla cantante di Minuetto:

“Mi è stata questa possibilità incredibile, sono infinitamente grata di interpretare questa donna dalla vita complessa, tormentata. Una voce graffiante, commuovente, una vita intensa e una carriera pazzesca. L’ho vissuta pienamente, ho sofferto e mi sono emozionata con lei, è stato difficile e stupendo”.

Mia Martini ha la voce della cantante e attrice napoletana del film e tocca a lei interpretare le cinque canzoni presenti nel film Padre davvero, Minuetto, Piccolo Uomo, E non finisce mica il cielo e Almeno tu nell’universo. Ad aprire Io sono Mia, proprio l’esibizione della cantante dopo i 7 anni di pausa nel 1989 in cui emozionò pubblico e critica con la splendida canzone scritta da Bruno Lauzi. 

Al centro del film la maledizione che ha rovinato la vita alla cantante, quella diceria che portasse sfortuna che allontanò da lei discografici, colleghi e ricchi contratti televisivi e che la spinse proprio a prendersi una pausa dalle scene fra il 1982 e il 1987.

“Lei non è stata solo una donna triste e tormentata, ci sono delle cose che ci legano e darle quella vitalità degli anni iniziali – spiega Rossi – Mi sono preparata molto, ho parlato con la sua migliore amica, ho visto molte esibizioni, ho tentato di afferrare la sua anima, ho messo sullo schermo le sue timidezze e le sue paure, le ho anche ridato la sua voce, ma con pudore e rispetto”.

A dirigere Io sono Mia Riccardo Donna, il regista ha definito il suo racconto della vita di Mia Martini – che mescola finzione e realtà – un racconto imperfetto, ma umano e attuale:

“Non volevamo fare un documentario, ne abbiamo fatto un film recuperandone l’essenza, l’abbiamo raccontata e capita così com’è stata, non volevamo raccontare i dettagli scabrosi, era un film che voleva andare oltre le disgrazie che le sono capitate, abbiamo messo insieme dei dettagli che in qualche modo ce la restituivano”.

Io sono Mia si avvale della collaborazione di due delle sorelle Berté, Loredana e Olivia, la sua migliore amica Alba:

“Loredana ha letto la sceneggiatura e ne ha fatto delle correzioni, è entusiasta del film, Serena è scoppiata a piangere nella conferenza stampa”.

“Mia Martini non si è mai piegata – racconta la sua interprete – a compromessi, è andata sempre dritta per la sua strada, in un’epoca in cui le donne dovevano rispondere ad alcune regole”.

Nel film profondamente emozionante, grazie alla splendida interpretazione di Serena Rossi, si dà anche spazio a una storia d’amore (inventata) fra Mia e un fotografo conosciuto, Andrea, probabilmente ispirata alla storia d’amore tormentata fra la cantante e il collega Ivano Fossati:

“È sempre stata alla ricerca dell’amore, non solo del compagno, anche quello del padre, una donna innamorata dell’amore che le ha permesso di sopportare alcune cose insopportabili, ma non fino in fondo”.

Al centro del film anche la diceria che venne messe in giro e le distrusse la vita:

“Era ora che si facesse un film su di lei, era necessario restituire al pubblico una cantante così importante che ha avuto molta sfortuna, maltrattata dalle persone dell’ambiente musicale, scomparsa premuratamene e andava recuperata la memoria di questa grande artista, forse glielo dovevamo un film per restituirle la dignità di quello che le avevamo tolto”.

Io sono Mia, dopo il passaggio al cinema con Nexo Digital, arriverà su Rai 1 a febbraio, proprio il mese del Festival di Sanremo che Mia Martini non è mai riuscita a vincere e che ancora oggi la ricorda con il premio della Critica, premio che vinse per ben tre volte. 

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A proposito dell'autore

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Giornalista, Truffaut mi ha fatto innamorare del cinema. Scrivo anche di TV, arte, serie TV, disabilità e musica

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Il Sito è iscritto nel Registro della Stampa del Tribunale di Roma n.10/2014 del 13/02/2014
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