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L’agenzia dei bugiardi, la commedia sulle bugie al cinema il 17 gennaio

Remake del francese Alibi.com, diretto da Volfango De Biasi con Giampaolo Morelli, Alessandra Mastronardi, Massimo Ghini, Diana Del Bufalo, Herbert Ballerina e Paolo Ruffini

di Chiara Laganà | 2019-01-14 14/01/2019 ore 18:00

Il cast al completo della commedia L'agenzia dei bugiardi © Photo Valentina Pascarella

L’agenzia dei bugiardi sarà al cinema dal 17 gennaio ed è una nuova commedia diretta da Volfgango De Biasi remake del film francese Alibi.com con Giampaolo Morelli, Alessandra Mastronardi, Massimo Ghini, Diana Del Bufalo, Herbert Ballerina e Paolo Ruffini. 

Al centro del film c’è la SOS Alibi, un’agenzia che fornisce alibi a chi vuole mentire fondata da Fred (Morelli), la cui famiglia è stata rovinata da una verità, dove lavorano anche Diego (Herbert Ballerina) e Paolo (Ruffini). La situazione si complica quando Fred s’innamora di Clio (Mastronardi), che crede fermamente alla verità, e il padre della ragazza, Alberto (Ghini), diventa un cliente dell’agenzia. 

L’agenzia dei bugiardi è stata scritta dallo stesso regista in coppia con Fabio Bonifaci ed è ispirata alla commedia francese, campione d’incassi, Alibi.com diretta e ideata da Philippe Lacheau, il film si apre con una frase centrale per la commedia: è meglio dire una bugia che una brutta verità. 

“Non mento se dico che lavorare con un cast come questo è stato bellissimo – racconta il regista – ho lavorato benissimo con loro, è stato un gruppo disponibile, sono tutti bravissimi e c’è anche il mio cameo, dopo 7 film, mi sembrava ora di farlo”.

In L’agenzia dei bugiardi ogni bugia raccontata viene comprovata con una difficile copertura e grazie a un abile gioco di copertura che fa sembrare il lavoro dell’agenzia a quello di un gruppo di investigatori:

“È bello cercare d’immaginare bugie e trucchi, insegnare a sgamare la bugia… più è grossa meglio è, abbiamo a che fare con la bugia sin dall’infanzia”.

Per il regista e sceneggiatore De Biasi, il settimo film è totalmente diverso dagli altri da lui diretti (l’ultimo Nessuno come noi):

“Spaziare nei generi mi piace, se in Italia non ci cristallizzassimo li farei tutti. Ho scritto la sceneggiatura con Fabio Bonifaci e quando fai un film già fatto puoi fare degli aggiustamenti, abbiamo dato più peso e struttura al lato romantico, abbiamo addolcito cose piuttosto che altre, il nostro è un film cambiato al 70%, il film francese è stato sistemato sulla mia sensibilità”.

La commedia del film rimanda ad altri film quali Il Truffacuori e in L’Agenzia dei Bugiardi ci sono anche riferimenti ad alcune gag e battute mitiche di film anni 80:

“Qualunque interpretazione o riferimento si colga è valido, si ruba una gag involontariamente, avevamo una traccia di partenza e abbiamo cucito addosso a questo cast, questo film. Quando lavori con un cast del genere hai una voglia di lavorare come un certo tipo di commedia, come per i Natali di Lillo e Greg (De Biasi ha diretto Natale col boss, Natale stupefacente e Natale a Londra, ndr) arrivi a sfiorare i cartoni animati ed entri nel giardino segreto dove si nascondono i segreti”.

Massimo Ghini nel film è Alberto, un marito che tradisce la moglie con una donna più giovane, l’aspirante rapper W Cinzia (Diana Del Bufalo), un ruolo che per l’attore romano sembra ripetersi:

“Sono specializzato in questi personaggi, sbagliano e si ritrovano, rappresento le italiche genti da quel punto di vista, in questo caso qui, credo che la forza di questo film sia che stiamo diventando più scorretti, è una commedia entro certi canori rasserenanti, lo prendiamo dai francesi. Il mio personaggio lo è in modo totale, si trova coinvolta la sua meravigliosa figlia e diventa la classica commedia degli equivoci”.

Per la seconda volta Alessandra Mastronardi, la star de L’Allieva, interpreta la figlia di Ghini, Clio una verità-nazi, una ragazza che pensa che non bisogna mai dire bugie:

“È stato divertente interpretarla, perché è assolutista, gli estremi non ti danno un quadro chiaro e sano della situazione”.

L’altra donna della storia è interpretata da Diana Del Bufalo, l’aspirante rapper W Cinzia, amante di Alberto:

“È romantica, pura, non sa che Massimo Ghini/Alberto è sposato, vive la sua relazione non è scema, lei cerca una solidità, una figura paterna, vuole sfondare nel mondo della musica. Ho dovuto cantare rap e freestyle che è difficilissimo, alla fine riesce a fare questo video ed è contentissima, le bugie le rimbalzano addosso, io non sono bugiarda”.

Paolo Ruffini, compagno dell’attrice, interpreta nel film Paolo, neo-assunto nell’agenzia con problemi di narcolessia, l’attore livornese ha citato il successo di un altro film italiano da poco al cinema Non ci resta che il crimine che ha battuto al box-office Aquaman:

“È importante che il pubblico italiano riacquisisca fiducia nel cinema italiano, un film molto divertente, c’è dentro tutto, ha un film che ha tante anime diverse. Con Diana è la prima volta che facciamo un film insieme, perché c’è un interessamento sentimentale, non sono un bugiardo, io amo credere. Francis Ford Coppola diceva che il cinema mente ogni 24 secondi, credo a tutto a Babbo Natale, agli alieni e talvolta ai politici”.

Herbert Ballerina ha il ruolo di Diego, l’attore comico lanciato dai trailer di Maccio Capatonda si definisce un bugiardo cronico:

“La mia prima bugia l’ho detta a 10 anni, nel 1990, ho detto a mia madre che andavo a pranzo da un amico e sono andato all’Aquapark di Giulianova, mi hanno scoperto e da lì ho capito che le bugie hanno le gambe corte”.

Per il protagonista, Giampaolo Morelli Fred è un personaggio vero, al contrario dell’Ispettore Coliandro che l’attore napoletano interpreta sul piccolo schermo:

Fred è uno che sulla ferita della separazione dei genitori fa il suo la voro, è molto sensibile su questo tema, è molto fragile e ama profondamente la verità e s’innamora di Clio. Non penso ci siano somiglianze fra lui e Coliandro è un personaggio diverso, vuole essere Serpico, Fred, invece, sulla sua ferita emotiva fa un business che funziona, è più vero Fred rispetto a Coliandro”.

L’agenzia dei bugiardi può avvalersi in una serie di camei come quello di Piero Pelù e Raiz, la voce storica degli Almamegretta che interpreta un rom:

“Ho fatto un personaggio sopra le righe, una caricatura del rom italiano, abbiamo girato un campo rom dove parlavano abruzzese o napoletano, quindi sullo schermo c’è una grandissima bugia, il vero rom italiano doveva parlare in abruzzese-napoletano. Pronuncio una frase in sinti nel film, ma l’ho dimenticata dopo 10 secondi”.

Fra bugie dette a fin di bene e alibi perfettamente confezionati, L’agenzia dei bugiardi diverte fino a un certo punto, forse un po’ ancorato al film originale e non riesce a decollare. 

L’agenzia dei bugiardi vi aspetta al cinema dal 17 gennaio distribuito da Medusa Film e prodotto dalla stessa casa di distribuzione in contemporanea con Picomedia.

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A proposito dell'autore

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Giornalista, Truffaut mi ha fatto innamorare del cinema. Scrivo anche di TV, arte, serie TV, disabilità e musica

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Il Sito è iscritto nel Registro della Stampa del Tribunale di Roma n.10/2014 del 13/02/2014
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