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Adrian o la fuga dall’ex mito Celentano

Pessima partenza per la serie Adrian, pensata (per anni) e voluta da Celentano. Fantozzi la metterebbe al pari della Potemkin: una c…a pazzesca

Anna Ricca
di Anna Ricca | 2019-01-22 22/01/2019 ore 14:00

Adriano Celentano in una foto di archivio. ANSA /CLAUDIO ONORATI

Difficile districarsi fra i giudizi che le agenzie e i quotidiani danno sulla prima puntata di ADRIAN.

Uno show che ha impiegato anni per venire alla luce nella sua forma definitiva (è dal 2009 che se ne parla). Vorrebbe essere una serie televisiva “di disegni animati” pensata e scritta direttamente da Adriano Celentano. Le collaborazioni e le partecipazioni fanno immaginare cose stratosferiche, dopo la lunga assenza del Molleggiato dalle scene;
1)disegni (per lo più svestiti) di Milo Manara;
2)musiche di Nicola Piovani, Oscar nel 1999 per la colonna sonora di “La vita è bella”
3)sceneggiatura in parte di Vincenzo Cerami (morto nel 2013) grandissimo autore e candidato all’Oscar
Sul palco: Nino Frassica, Francesco Scali, gli allievi della scuola Holden di Barricco e i 3 minuti (tre minuti!) di comparsata di Adriano Celentano! Comparsata e non cameo, ci teniamo a sottolinearlo.

Standing ovation, comunque, perchè a un’anziano che ha fatto la storia della musica ci pare cosa dovuta e cortese. Per il resto è noia e banalità: L’arca di Noè è storia vecchia e capolavoro di Massimo Troisi e quindi assolutamente inaccessibile per chiunque!

Lo spettacolo che lo ricordiamo si intitola ADRIAN (cioè Adriano Celentano) parte con uno share altissimo ma, ben presto gli spettatori fuggono e si sparpagliano su altri programmi e reti. Questa serie televisiva, forse per l’eccessiva gestazione, forse per le defezioni, forse per l’età avanzata dell’immaginato protagonista mostra subito la “muffa” che l’avvolge. Da notare che, chissà, se per ragioni di share o per pensata di marketing (già stravista) lo spettacolo finisce un’ora prima del previsto!

Intanto i social si scatenano e la rete diventa un rosario di giudizi più che negativi, alcuni non ripetibili che se la rimpallano tra: annoiati, sconcertati, incavolati, fan delusi e chi più ne ha più ne metta.

A noi restano i timpani devastati dal volume che improvvisamente ha sforato per un sacco di settimane ad ogni trailer di Adrian (sicuri che sia corretto? associazioni consumatori dove siete?) e la quasi certezza di aver assistito a quello che si definisce a un clamoroso “clickbaiting” (battage che non mantiene le aspettative) e che promette di continuare ancora a lungo.

Furbo Adriano Celentano? Certo che si e alla grande. Ma come per certi politici “bolliti” non si può pretendere di essere sempre sulla cresta dell’onda. Il mondo cambia (per voi: è cambiato), e non si può riproporre sempre la stessa tiritera pensando di fare centro.

Una giusta consapevolezza di come siamo oggi, rispetto all’altro ieri, è il minimo che si chiede ad un uomo pubblico.

PS: dal social, così a caso.
1) Giorni e giorni di attesa e pubblicità per sta minchiata…

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Anna Ricca
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© 2Media Srls - 2media@pec.it
Il Sito è iscritto nel Registro della Stampa del Tribunale di Roma n.10/2014 del 13/02/2014
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