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10 giorni senza mamma, la commedia per tutta la famiglia al cinema

In sala dal 7 febbraio con Fabio De Luigi, Valentina Lodovini, diretti da Alessandro Genovese

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di Chiara Laganà | 2019-01-28 28/01/2019 ore 18:00

Fabio De Luigi e la piccola Bianca Usai sul set di 10 giorni senza mamma, divertente commedia per famiglie dal 7 febbraio al cinema © Loris T. Zampelli

10 giorni senza mamma, la commedia per tutta la famiglia diretta da Alessandro Genovesi vi aspetta al cinema dal 7 febbraio, distribuito da Medusa, con Fabio De LuigiValentina Lodovini, Antonio Catania e Diana Del Bufalo. 

Giulia e Carlo sono i genitori di tre figli: Camilla 13 anni, Tito “il terrorista” 8 anni e la piccola Bianca; Carlo lavora come responsabile delle Risorse umane di un’azienda di supermercati, mentre Giulia si prende cura dei tre figli a tempo pieno dopo aver abbandonato la carriera di avvocato. Dopo 13 anni, Giulia decide di prendersi finalmente una vacanza e parte per Cuba; Carlo e i tre figli si preparano a vivere… 10 giorni senza mamma. 

Fabio De Luigi – protagonista di Metti una nonna in freezer – è diretto nuovamente da Alessandro Genovesi e si ricrea la coppia de Il peggior Natale della mia vita e La peggiore settimana della mia vita e neanche in questa commedia per tutta la famiglia l’attore comico se la passa benissimo. 

“In Carlo ho messo tutto me stesso – spiega De Luigi – ho seguito le dinamiche del film, lavorando spesso con Ale su cose divertenti, da padre sono molto lontano da quello che ho raccontato nel film, penso sia più difficile trovare un padre in difficoltà come quello di 10 giorni senza mamma, ma esistono anche questi ruoli”. 

10 giorni senza mamma è una commedia per tutta la famiglia, ma non eccede in buonismo e non è zuccherosa, come spiega Genovesi che ha anche curato la sceneggiatura del film:

“Ho cancellato in modo più possibile la retorica, in una storia come questa era abbastanza in agguato, ma va dritta con ritmo e partecipazione in quello che si vede e quasi mai – spero – senza noia. Abbiamo raccontato una storia di una famiglia in cui una madre che ha dedicato 13 anni della sua vita alla famiglia si prende del tempo per sé. C’è una felicità nelle madri, io non sono mai stato madre, ma è una bella cosa stare con i bambini, non è solo una rovina, anche se lei alla fine fa un’altra scelta”. 

A interpretare Giulia, la madre del film, l’attrice Valentina Lodovini, un personaggio che ha amato interpretare:

“Giulia è una donna che ha scelto di avere dei figli, questo fa la differenza, ha abbandonato il suo lavoro quando li ha avuti, non è isterica, esaurita o depressa e non siamo una coppia in crisi. Questa è una commedia pura, ma non ci sono i soliti del cliché, il nostro rapporto è alla pari. Giulia è stanca perché ha scelto di essere madre, ma ha perso la sua individualità e decide di andarsela a riprendere. Lui la provoca un po’ e lei ci sta pensando da un po’ di prendersi una vacanza, ma non ha paura di lasciare i figli col marito. Il bello di questo film è che non la giudica nessuno, continuano ad amarla”.

Con la mamma a Cuba, il papà si ritrova sormontato da appuntamenti, notifiche delle chat di mamme su Whatsapp e si ritrova con tre “alieni” in casa:

“Il loro rapporto inizia quasi da zero e questo gli consente di crescere insieme a loro, avendolo scritto sapevo come andava a finire, lo zero è qua: un padre assente negli ultimi anni doveva con tutti soprattutto con la più grande, Camilla, stabilire un rapporto e dovevano essere tutti conflitti: una ragazzina di 13 anni adolescente e ribelle e che prova rabbia perché non c’è stato un rapporto, Tito, di 8 anni, che è quasi terrorista e c’è un’altra di due, totalmente libera e ingestibile. Seguire solo la storia che avevo scritto senza prendere quello che succedeva sul set sarebbe stato stupido”.

Nel cast tre giovanissimi attori Angelica Elli (Camilla), Matteo Castellucci (Tito) e la piccola Bianca, interpretata da Bianca Usai, la figlia del produttore Alessandro, vera “star” del film:

“Non parlerei di fatica, sono stati straordinari come attori, professionali – spiega De Luigi – la più grande e Matteo, il più scatenato, hanno seguito i consigli del regista. Solo gli adulti sono stati maltrattati, Bianca che dall’inizio del film parlava pochissimo alla fine si esprimeva come Baricco, quindi abbiamo recitato con il linguaggio incomprensibile. Quando Bianca doveva riposare, tutto si fermava, se si svegliava tutti la intrattenevamo, abbiamo disegnato un numero di conigli imbarazzante. Era un asilo a cielo chiuso perché abbiamo girato in una stanza. Bianca è la vera star del film, io non sono come lei”.

Nel cast anche Diana Del Bufalo, la tata perfetta della famiglia di Carlo, ma non chiamatela Mary Poppins:

Mary Poppins è invincibile, straordinaria, io sono una sfigata, mi hanno licenziato e Giulia e Carlo mi hanno ridato un lavoro sono capace perché sono una mamma nel film”. 

Valentina Lodovini si divide fra cinema e teatro dove interpreta il monologo sulla condizione della donna, scritto dal premio Nobel Dario Fo e da Franca Rame, Tutta casa, letto e chiesa, ma l’attrice non ha scelto questo ruolo perché “leggero”:

“Mi piace così tanto il mio mestiere che non sento mai il peso o la stanchezza o il desiderio di. C’era la voglia di rincontrare Fabio, Alessandro e la Colorado, mi ero sentita tanto bene sul set di Ma che bella sorpresa. Nel film ci sono momenti di intimità autentici, ti fanno riflettere, sono poetici e ti emozioni. Ci sono dei ragazzi che fanno dei passaggi, le battute migliori sono Tito, avrei voluto pronunciare io: Mio papà mi ha rovinato la vita! C’è il momento bellissimo fra babbo e figlia, quando lei diventa signorina, mi garbava quest’assenza dei cliché, nel corso della mia carriera ho tentato di romperli”.

10 giorni senza mamma è ispirato a un film argentino Mamá Se Fue de Viaje, ma il regista l’ha usato solo come punto di partenza:

“Ho apprezzato il nodo narrativo, ma ho cambiato qualcosa: lì c’erano quattro figli, qui tre e il padre non sapeva fare niente: non sa usare la lavatrice, cambiare il pannolino. A me interessava un’altra cosa: lui non è in difficoltà nella gestione dei figli, ha la difficoltà del lavoro”.

Il capo di Carlo nel film è interpretato da Antonio Catania, l’attore ha scherzato sul suo ruolo di capo nel film, la sua “funzione” è importante per fa capire al protagonista che non è adatto a fare il suo lavoro. Alessandro Usai, produttore del film per Colorado, è tornato invece sul remake:

“È un tema che mi appassiona, da anni ne dibattiamo, la responsabilità nel caso specifico è del produttore. Ci sono tematiche universali, ma la verità è che come capita in altre arti, ci sono schiere di successi di musica leggera italiana che sono cover adattate, negli anni 60 era una prassi comune. Non c’è nulla di male nel fare un adattamento realistico e vicino al pubblico, anche nel cinema questo ha un senso. Ci è già capitato in passato, Alessandro ne ha diretto qualcuno ed è anche successo che ci chiedessero il remake del remake. Partendo da un remake, inoltre, si parte da una sceneggiatura che ha avuto 6/7 stesure e consensi, finisci per lavorare su una sceneggiatura che ha avuto 12-13 lavorazioni”. 

Per Giampaolo Letta non c’è nulla di male nel prendere spunto da un film che ha avuto anche successo in Patria, ma dovremmo chiederci perché non si trovano le idee nel nostro Paese:

“Di questa storia ci ha colpito la semplicità e la linearità, dal film argentino abbiamo tratto spunto, e l’abbiamo adattato al contesto italiano: Alessandro ha poi modellato a sua immagine la storia per un gusto e per il pubblico italiano. Nella quasi totalità dei casi sono famiglie sfasciate con cali del desiderio, qui la donna prende iniziativa e ribalta la situazione, facendo scoprire a ognuno i componenti della famiglia una nuova energia e un nuovo punto di vista da cui ripartire: questa è la forza del film affidata a un cast eccezionale”.

Divertente, ironico, reale la commedia di Genovesi segue il “successo” di altri film per famiglie che stanno arricchendo il panorama delle commedie italiane con una ventata di freschezza. 

10 giorni senza mamma vi aspetta al cinema il 7 febbraio, distribuito da Medusa Film che l’ha anche prodotto insieme a Colorado Film.

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Giornalista, Truffaut mi ha fatto innamorare del cinema. Scrivo anche di TV, arte, serie TV, disabilità e musica

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Il Sito è iscritto nel Registro della Stampa del Tribunale di Roma n.10/2014 del 13/02/2014
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