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Copperman, la favola con Luca Argentero arriva al cinema

L’attore è il protagonista del secondo film di Eros Puglielli, in sala il 7 febbraio distribuito da Notorius Pictures

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di Chiara Laganà | 2019-01-30 30/01/2019 ore 18:47

Copperman, un supeeroe sui generis al centro della fiaba di Eros Puglielli

Copperman sarà al cinema il prossimo 7 febbraio, Luca Argentero è il protagonista di questa favola diretta da Eros Puglielli e interpretata anche da Antonia Truppo, Galatea Ranzi, Gianluca Gobbi e Tommaso Ragno. 

Prodotto da Eliofilm e da Rai Cinema, insieme a Notorious Pictures e Minerva Pictures, Copperman racconta la favola di Anselmo, un ragazzo autistico che odia il giallo, ama i cerchi e ha una straordinaria passione per i supereroi. Una volta diventato adulto, Anselmo decide di trasformarsi in un supereroe senza poteri ma con un’armatura di materiali riciclati.

Anche il giovane regista Eros Puglielli definisce Copperman una favola con un adulto bambino protagonista:

“Protagonista di Copperman è un adulto bambino che vede le cose attraverso la sua realtà stilizzata e fantastica, questo film è una favola con degli archetipi, strumenti potentissimi che arrivano ai bambini e agli adulti allo stesso modo. Gli attori ci siamo piaciuti dal primo incontro, ho visto Anselmo appena ho incontrato Luca, sul set tutti hanno contribuito a creare una sorta di magia”.

La mamma di Anselmo è interpretata da Galatea Ranzi, recentemente apparsa in Baby, un personaggio diverso per l’attrice:

“Mi è piaciuta la storia sin da subito perché parla dell’infanzia di un bambino problematico che si ripercuote sulla sua vita da adulto. Anselmo ha costruito e coltivato le sue passioni, anche il tema dei colori nel film mi è piaciuto molto, la mamma Gianna ha delle note infantili ed è per questo che mi è piaciuta, è un personaggio positivo e dopo i ruoli da stro**a che mi avevano sempre dato fare un personaggio così solare è stato molto bello”.

La realizzazione di questo film è stato una sorta di sogno per il suo protagonista Luca Argentero:

“Ho letto la sceneggiatura 3 anni e mezzo fa e ho pensato che questo film non si sarebbe mai fatto. Poi mi sono imbarcato in un’avventura, la realizzazione di un sogno e non di un film grazie a persone che credono nella potenza dei sogni, noi attori e la troupe ci siamo lasciati trasportare dall’atmosfera magica della sceneggiatura. Con Copperman ho realizzato il sogno di quando ero bambino quello di interpretare un supereroe. Questo è stato un lavoro realizzato con passione, passioni che ho ritrovato sul set, come quella di Roberto Molinelli che ha realizzato la mia armatura, lo steampunk e l’influenza di Hayao Miyazaki. Quando mi sono mosso in quell’armatura, ho capito quello che stavamo per fare: un sogno con estremo potenziale, è un film che fa sognare il pubblico in sala, fargli credere che è un luogo magico”.

Come ogni favola che si rispetti, anche Copperman ha la sua principessa, Titti, interpretata da Antonia Truppo:

“Quando ho letto sceneggiatura la prima, mi sono detta… io? Sono grata al cinema, ma mi hanno chiamato spesso per risolvere delle rogne quando non sanno proprio a chi farlo fare. Titti, invece, è un personaggio normale, ha le sue turbe ma è la bella della favola. Come per Cenerentola, oggi leggo le favole alle mie figlie e non me le ricordavo così drammatiche! Sto vivendo un sogno un po’ come Cenerentola, ho cercato di conservare questa cosa che ho sentito nel cuore”.

Quello di Anselmo non è stato un personaggio facile da interpretare per Luca Argentero:

“Era un personaggio che ti fa tremare le ginocchia, per prepararlo ho incontrato alcune persone con diverse patologie dello sviluppo cognitivo, abbiamo incontrato una realtà romana che segue questo ed è stato utile parlare con i ragazzi, i medici e i genitori per renderci conto qual è il mondo che gravita intorno a queste persone che vedono la realtà in modo diverso. Copperman è un supereroe senza super poteri, l’armatura lo protegge dal mondo esterno. Anselmo non sconfigge il mondo, è un coraggioso di cuore, come Forrest Gump rende speciale tutto quello che fa perché rende un potenziale handicap il suo punto di forza”. 

Copperman è ispirato a Forrest Gump, ma come spiega Puglielli si rifà anche al cinema di Jean-Pierre Jeunet e a Jaco Van Dormael:

Forrest Gump è un riferimento che fa parte del nostro DNA e l’abbiamo pensato anche perché era un fusto! Abbiamo preso da lui piccoli grande cose, altre le abbiamo preso dalla realtà come l’orologio in quella posizione, per quello e altro ci siamo ispirati a persone vedere. Fra i miei punti di riferimento c’è anche Ned Kelly, un eroe australiano che combatté con un’armatura i soldati inglesi. Molinelli per l’armatura di Copperman ha usato materiali di riciclo, mi ha anche ispirato lo steampunk e Miyazaki anche per il suo modo di vedere l’Occidente. Anche Toto l’Héros di Van Dormael o Delicatessen di Jeunet, questo mondo e quello dei fumetti”.

Per il regista il fulcro di Copperman sta nel cambiare la visione di realtà e vederla con la purezza di Anselmo. Per comprendere al meglio questa visione del mondo, cast e regista si sono affidati a Centro Aita, lavorando a stretto contatto con il dottor Luigi Mazzone dell’Ospedale Bambino Gesù di Roma. Un’esperienza che ha arricchito il suo protagonista Luca Argentero:

“Non era una realtà con cui ero venuto a contatto, l’orologio sulla manica di Anselmo è un omaggio per ringraziarli del tempo che ci hanno dedicato”.

Puglielli non si è ispirato al best-seller di Mark Haddon Lo strano caso del cane ucciso a mezzanotte:

“Il romanzo dà un altro tipo di percezione, ha il vantaggio di avere riferimenti diretti, ma qui non ce ne sono e le somiglianze o le analogie non sono state ispirate al libro di Haddon”.

Copperman è un film importante – conclude Argentero – perché batte territori poco frequentati e riporta le persone a divertirsi. Ricevo recensioni tutti i giorni dalle persone che incontro per strada, ma penso che il pubblico vada stupido, colpito e trasportato in un mondo nuovo. Lo scrivete spesso, le sale sono vuote, i cinema chiudono, ma Copperman ti offre qualcosa di nuovo e provi a fare qualcosa in più”.

L’attore ha quale fosse il suo supereroe da bambino… e anche come attore:

“Come molti ho una foto vestito da Spiderman da bambino e per ragioni anagrafiche ho amato il primo Superman, mentre per stima professionale ho amato il primo Iron Man perché recita Robert Downey Jr”.

Copperman vi aspetta al cinema dal 7 febbraio, distribuito da Notorious Pictures.

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A proposito dell'autore

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Giornalista, Truffaut mi ha fatto innamorare del cinema. Scrivo anche di TV, arte, serie TV, disabilità e musica

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Il Sito è iscritto nel Registro della Stampa del Tribunale di Roma n.10/2014 del 13/02/2014
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