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Il Colpevole – The Guilty, Jacob Cedergren presenta lo splendido film danese

Opera prima realizzata da un team di giovanissimi e con un unico protagonista, in sala con Movies Inspired dopo i premi al Sundance al Festival di Torino

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di Chiara Laganà | 2019-03-6 6/03/2019 ore 10:00

Il Colpevole - The Guilty è il bellissimo film danese dal 7 marzo al cinema © Nikolaj Möller

Arriva finalmente in sala Il Colpevole – The Guilty, lo splendido film danese che ha vinto numerosi premi in festival in tutto il mondo fra cui il premio del pubblico al Sundance e al Festival del cinema di Torino. A presentarlo a Roma il suo (unico) protagonista Jakob Cedergren. The Guilty vi aspetta al cinema dal 7 marzo distribuito da Movies Inspired. 

Asger Holm è un poliziotto di turno al centralino per le emergenze, fra le tante telefonate riceve quella di una donna che è stata rapita. Quando la conversazione s’interrompe Asger farà di tutto per ristabilire la connessione è salvarla in una lotta contro il tempo e contro tutto, ce la farà?

Il Colpevole – The Guilty è una straordinaria opera prima realizzata da una troupe di giovanissimi: il regista Gustav Möller classe 1988; la produttrice Lina Flint, classe 1987; lo sceneggiatore Emil Nygaard Albertsen, classe 1988; il direttore alla fotografia Jasper Spanning, classe 1987; la montatrice Carla Luffe, classe 1989 e il direttore del sonoro Oskar Skriver, classe 1985. 

L’unico protagonista del film è Jakob Cedergren, attore nato in Svezia e cresciuto in Danimarca che era stato diretto anche da Thomas Vintenberg in Submarino. Cedergren dà corpo, anima e voce al personaggio di Asger, il poliziotto che risponde al centralino delle emergenze a numerose telefonate, tutte registrate in presa diretta. Le riprese del film sono durate solo un paio di giorni:

“Ci sono voluti solo 13 giorni di riprese, ma abbiamo avuto sei mesi prima per preparare il film. Quando ho letto la sceneggiatura non era stata ancora completata, la storia era comunque delineata. Sono stato invitato molto presto nel progetto, abbiamo discusso molto prima con Gustav ed Emil, sapevano che avremmo avuto pochi giorni per realizzare le riprese. La storia è stata comunque costruita dallo sceneggiatore e io ho seguito il mio percorso. Sin dall’inizio si è instaurata una collaborazione molto interessante con loro”.

The Guilty è stato girato come se fosse una sorta di opera teatrale suddivisa in pezzi:

“Abbiamo diviso la storia in otto blocchi di durata diversa, un po’ come se fossero degli atti. il più breve durava 6, il più lungo 32 minuti e l’abbiamo girato cronologicamente”.

Costruito come un thriller e girato quasi interamente in un’intera stanza e con le emozioni disegnate sul volto di Cedergren. Asger dialoga con gli altri attori del film solo telefonicamente, un’impresa non facile per l’attore:

“Può essere difficile, ma in questo caso non lo è stato. Penso che sia merito del regista che ha reso l’atmosfera naturale, la recitazione era come se avessi le persone davanti a me. Le telefonate sono state riprese in presa diretta e c’erano tre macchine da presa davanti a me e non me ne sono mai accorto. Ho recitato nelle migliori condizioni possibili, era l’opera prima per molti e si respirava quest’energia sul set”.

Asger cerca di aiutare con qualsiasi mezzo possibile Iben dall’altro capo del telefono:

“Ne abbiamo discusso con Gustav e uno dei temi del film è la buona volontà di Asger, le sue intenzioni sono buone, ma finisce per commettere errori. Fa di tutto per sistemare le cose, ma sbaglia. La sua solitudine e il suo stato mentale lo portano a commettere errori, il viaggio di Asger dalle sue certezze verso il dubbio mi ha profondamente colpito del film”.

Il Colpevole – The Guilty avrà un remake americano acquistato da Jake Gyllenhaal:

“Gli auguro moltissima fortuna, lo prendo come un omaggio a questo film. Spero che riescano a fare una controparte americana, per altro sono tematiche difficili ed esiste una differenza di punti di vista fra Europa e USA”.

Il film ricorda in alcuni tratti un altro bellissimo film uscito qualche anno fa Locke, per Cedergen 

“L’ho visto, ma non l’ho rivisto per preparare The Guilty, esistono diversi film di questo tipo con un unico personaggio e un piccolo spazio: Buried con Ryan Reynolds e c’è anche un film svedese. Ce ne sono altri, ma non li ho visti: ho deciso di conoscere persone che hanno vissuto situazioni simili”. 

Il protagonista è in attesa di una sentenza ed è stato inviato a fare un turno alla linea d’emergenza per “punizione”. Nel film non viene spiegato cosa sia realmente accaduto:

“C’era una scena più lunga in cui si raccontava cosa era successo, ma nel montaggio è stata tagliata. Hanno provato a lasciare la sostanza del tutto e credo che abbiano fatto bene, l’obiettivo è lasciare il pubblico a cercare di capire e immaginare”.

Il film danese è uno dei più belli visti in questo 2019, Cedergren si spiega così il successo del film:

“La cosa più importante è avere idee e seguirle, sì ci vogliono anche i soldi, ma le idee restano fondamentali. Bisogna avere passione: questo film è stato prodotto da una piccola compagnia, la loro filosofia era lasciar fare il regista dandogli libertà d’espressione, quando c’è questo si riesce a fare qualcosa di nuovo”. 

Il Colpevole – The Guilty rimanda anche a La Conversazione di Coppola, ma Möller si è ispirato a una clip vista su YouTube per fare il film:

“Era una telefonata vera al 911 e l’ha colpito, ne ha parlato con lo sceneggiatore e si sono chiesti se fosse possibile fare un intero film su questo. Sono stati in una centrale danese e hanno scoperto che ci lavorano poliziotti mandati via dal servizio su strada e il film è partito da lì. Sono una serie di storie vere che s’intrecciano e hanno dato vita al nostro personaggio basato su quella ricerca”.

Il regista non si è ispirato da Coppola, ma ad altri film americani degli anni 70:

“So che gli piace Quel pomeriggio di un giorno da cani di Sidney Lumet, anche quello girato con un solo personaggio e in un unico spazio, questo gli interessava e piaceva. Hanno ascoltato prima di parlare ed è uno dei motivi del successo del film”. 

Il Colpevole – The Guilty può contare anche su altri grandiosi attori professionisti di cui si ascolta solo la voce:

“Lo erano tutti, tranne la ragazzina che è arrivata dopo. Sono stati scelti solo ascoltando la voce, così Gustav non è stato influenzato dal loro volto. Una di loro è un cantante rock, ma gli altri sono tutti attori. Jessica Dinnage ha addirittura vinto un premio in Danimarca per il suo ruolo senza apparire sullo schermo”. 

Il Colpevole – The Guilty riesce a lasciare lo spettatore con il fiato sospeso per il 90% del film in un crescendo di emozioni e palpitazioni tutte veicolate dalla voce e dal volto dell’ottimo Jakob Cedergren. Un thriller “da camera” girato superbamente da un gruppo di giovani “danesi” terribili. Da non perdere.

Il Colpevole – The Guilty vi aspetta al cinema dal 7 marzo, distribuito da Movies Inspired.

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Giornalista, Truffaut mi ha fatto innamorare del cinema. Scrivo anche di TV, arte, serie TV, disabilità e musica

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