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Canova, l’opera dello scultore al cinema dal 18 al 20 marzo

Il nuovo titolo di Magnitudo Film porta sul grande schermo l’opera del più grande artista neoclassico

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di Chiara Laganà | 2019-03-18 17/03/2019 ore 18:38
(ultimo aggiornamento il 18 Marzo 2019 alle ore 9:05)

Le Grazie di Antonio Canova, una delle opere presentate nel film

Canova, la vita del più grande artista neoclassico arriva al cinema dal 18 al 20 marzo distribuito da Magnitudo Film. La biografia dello scultore viene narrata da esperti di arte (Vittorio Sgarbi e Mario Guderzo= e nei versi e citazioni di John Keats, Stendhal, John Wilkinson e molti altri.

A soli 18 anni apre il suo primo studio, ma è a Roma che l’artista trova la sua dimensione artistica che consegnerà al mondo le sue opere. Il film di Francesco Invernizzi ripercorre la biografia dell’artista da Venezia passando per Francia, Inghilterra, Russia attraverso le corti e i fastosi palazzi dell’epoca, senza dimenticare Roma e la sua città natale Possagno, dove ha eretto il suo Tempo Canoviano, una delle opere esposte nella splendida tecnica 8K nel film.

Fra le tantissime opere che “prendono” vita nel film di Invernizzi le sculture ispirate ai miti dell’antica Grecia che resero Canova il miglior artista neoclassico e il più richiesto d’Europa: Dedalo e Icaro (1779), Amore e Psiche (1787 – 1793), Venere e Adone (1789-1794), Teseo sul Minotauro (1781-1783) e Teseo in lotta col Minotauro (1781-1783).

Da Possagno al resto del mondo, con le opere che ritraggono personaggi storici come l’allora scandalosa statua di Paolina Borghese come Venere vincitrice (1804 -1808) – che creò di fatto il Museo di Galleria Borghese -, il Napoleone come Marte pacificatore (1803-1806) contestato dall’imperatore francese e George Washington (1816-1821). 

La sua fama lo portò al cospetto anche di Napoleone, lo stesso che stava “saccheggiando” l’Europa dei suoi tesori e che fu convinto da Canova a ridare indietro alcune delle opere che aveva sottratto agli altri Paesi. 

Con le sue opere Canova riscrisse anche la “morte”, come disse Stendhal alla vista del Monumento funebre a Vittorio Alfieri: “Finché esisterà Canova si potrà comprare la immortalità” disse l’autore de Il Rosso e Il Nero e commentando il Monumento funerario a Maria Cristina d’Austria lo definì “la prima tomba possibile”.

Canova è il penultimo e il sesto film della saga de L’arte al cinema, in sala grazie a Magnitudo e Chili. Il primo appuntamento è stato dedicato a Bernini che ha guadagnato molto al box-office per tutti i tre giorni di fila. Il prossimo appuntamento sarà dedicato a Palladio e sarà in sala a maggio dal 20 al 21.

Canova vi aspetta in sala dal 18 al 20 marzo distribuito da Magnitudo Film a Roma nelle seguenti sale Alhambra, Andromeda, Barberini, Eden, Intrastevere, Lux, Madison, Odeon, Roxyparioli, Stardust Village, Starplez, The Space Moderno, The Spaece Parco de’ Medici, Tibur, UCI Porta di Roma e UCI Roma Est.

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Giornalista, Truffaut mi ha fatto innamorare del cinema. Scrivo anche di TV, arte, serie TV, disabilità e musica

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Il Sito è iscritto nel Registro della Stampa del Tribunale di Roma n.10/2014 del 13/02/2014
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