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Catch-22, George Clooney presenta la serie TV sugli orrori della guerra

Sarà in onda dal 21 maggio su Sky Atlantic, insieme a lui gli altri protagonisti Christopher Abbott, Kyle Chandler, Grant Heslov e Tessa Ferrer

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di Chiara Laganà | 2019-05-13 13/05/2019 ore 20:19

Il cast di Catch-22, la serie TV che parla dei paradossi della guerra approda su Sky Atlantic il 21 maggio ©jule hering

Catch-22 è la serie TV sugli orrori e i paradossi della guerra interpretata e diretta da George Clooney. La star hollywoodiana ha presentato oggi la serie TV in onda in esclusiva su Sky Atlantic dal 21 maggio con il resto del cast formato da Christopher Abbott, Kyle Chandler, Grant Heslov e Tessa Ferrer. 

Ispirata a Comma 22 di Joseph Heller, Catch-22 racconta del bombardiere americano John Yossarian che vuole disperatamente lasciare il fronte italiano della seconda Guerra Mondiale, ma si ritrova lì per colpa del paradossale comma 22. 

Clooney ha diretto due dei sei episodi (il quarto e il sesto) e pensa che il capolavoro di Heller sia ancora drammaticamente attuale:

“È uno dei dieci romanzi migliori della storia americana e dà un materiale troppo buono per lavorarci sopra. Avevo visto il film di Nichols e letto il libro e penso che abbia formato una generazione che è andata contro il sistema. La storia e i temi si prestavano a essere raccontati in una serie TV, il formato perfetto per sviluppare i personaggi”.

George Clooney divide la scena e la regia con l’attore Grant Heslov e con Ellen Kuras, per Heslov è perfetto parlare di Catch-22 adesso:

“Perché portare sullo schermo un libro scritto così tanto tempo fa? Non è mai passato il tempo di parlare delle follie della guerra, combattiamo da 70 anni, al momento in una guerra silente di cui nessuno parla”.

I sei episodi, girati in Sardegna, sono stati realizzati in contemporanea come ha sottolineato la regista Ellen Kuras (che ha diretto il 2° e il 5°), mentre Heslov ha diretto il primo e il terzo, lavorare così ha facilitato gli attori impegnati sul set. Fra di loro il protagonista principale Christopher Abbott:

“Una parte così per un attore è ideale, c’è così tanto da fare: commedia, dramma, azione. Dietro questo viaggio dalla sanità mentale alla follia in sei ore c’è stato parecchio lavoro da fare, Catch-22 era scritto in modo bellissimo ed è stata un’esperienza fantastica”.

Kyle Chandler interpreta invece il Colonnello Cathcart, il personaggio che più di tutti sembra invischiato dal paradosso del Comma 22:

“È enorme nel libro, è raro dover ridimensionare un personaggio: ho provato a dargli dell’umanità, è stato piacevole interpretarlo, avrei potuto renderlo ancora più grande e sarebbe stato facile”.

Nel cast c’è anche una star italiana, Giancarlo Giannini che interpreta Marcello, il gestore di un bordello frequentato dai soldati americani:

“È il primo romanzo anti-militarista, ha cambiato la storia della letteratura e ho fatto un cameo come i grandi. George è un grande attore e regista, non mi ha detto quasi nulla: mi ha registrato le battute e le ho dette. Helen e George sono come i fratelli Coen, George mi seguiva come un topo per terra…”

Anche Clooney ha scherzato con l’attore più internazionale del cinema italiano dicendo che sul set in Sardegna lui era la vera star. Presente a Roma anche Tessa Ferrer, uno dei pochi ruoli femminili della serie TV, portando “un po’ di sanità mentale in questo folle mondo”.

Sia lo sceneggiatore Luke Davies che il produttore Richard Brown hanno sottolineato quanto fosse stato importante il coinvolgimento di George Clooney nel progetto, uno dei più politici fra gli attori USA che ha però smentito il suo chiacchierato ingresso in politica:

“Non voglio fare politica, non è un posto dove applicare le mie abilità, non mi piacciono i compromessi. Viviamo un tempo nervoso, dovremmo sempre monitorare quello che succede e la stampa sta facendo un ottimo lavoro. Sono un ottimista e spero nei risultati delle prossime elezioni”.

Comma 22 fu scritto da Joseph Heller durante la Guerra in Corea e fu uno dei capisaldi della protesta contro la guerra in Vietnam:

“È un libro che parla della diplomazia della guerra e di quelli che se ne approfittano. È sempre il momento giusto per districare un romanzo così complicato, non facile da leggere che racconta le follie della guerra”.

Impegnato fuori, sullo schermo Clooney interpreta il capitano Scheisskopf, letteralmente testa di m***a, un ruolo che ha amato: 

“Urlare e sgridare a qualcuno è molto terapeutico, ho lavorato spesso con fondazioni e con fondi contro calamità naturali, possiamo e dobbiamo farlo sempre di più”.

Il cast ha amato lavorare alla serie TV in Italia, “il posto perfetto per lavorare e non lavorare” per Abbott che porta sullo schermo il protagonista della serie TV Yossarian:

“Era scritto benissimo, ed è stato chiaro per me come portarlo sullo schermo. Scoperto l’arco narrativo di YoYo, è un esistenzialista che pretende di essere folle e si chiede se non stia impazzendo fino a raggiungere la follia. Cercare l’equilibrio fra l’humour e il dramma è stato duro”.

Clooney che si fece conoscere e amare in ER, è contento di dedicare tempo e qualità a nuovi show televisivi:

ER mi rende ancora oggi molto orgoglioso è andato in onda quando la TV iniziava a cambiare, quando andarono in onda I Soprano. Da allora a oggi, la TV si muove di pari passo col cinema”.

Catch-22 vi aspetta in TV su Sky Atlantic in esclusiva dal 21 maggio.

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A proposito dell'autore

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Giornalista, Truffaut mi ha fatto innamorare del cinema. Scrivo anche di TV, arte, serie TV, disabilità e musica

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Il Sito è iscritto nel Registro della Stampa del Tribunale di Roma n.10/2014 del 13/02/2014
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