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Duisburg – Linea di sangue, un film TV sulla strage di ‘ndrangheta

Il 22 maggio in prima serata su Rai 1, Daniele Liotti interpreta l’agente che arrestò i mandanti della strage di Duisburg del 2007

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di Chiara Laganà | 2019-05-17 17/05/2019 ore 11:30

Duisburg - Linea di Sangue, le indagini italo-tedesche sulla strage di Duisburg al centro del film TV foto © Giuseppe Di Viesto

Duisburg – Linea di sangue andrà in onda il prossimo 22 maggio, durante la Settimana della Legalità, e racconta le indagini italo-tedesche all’indomani della strage di Duisburg compiuta dalla ‘ndrangheta affiliati dei Nirta-Strangio contro la ‘ndrina Pelle-Vottari. Nel film TV di Enzo Montenapoleone, i nomi delle famiglie e degli investigatori sono stati tutti cambiati.

Prodotto da Rai e da Iterfilm di Laurentina Guidotti e Conchita Airoldi, Duisburg – Linea di sangue è un film TV “sull’importanza della lotta fra Stato e malavita organizzata”, come sottolineata da Tinni Andreatta, a capo di Rai Fiction. 

Duisburg – Linea di Sangue è basata su fatti di cronaca avvenuti nel 2007, un fatto di cronaca che portò alla consapevolezza della Germania che la mafia si è infiltrata nell’economia del Paese. La faida fra le due fazioni di San Luca avviene nell’arco di anni e in concomitanza con le feste”.

Due poliziotti diversi, interpretati da Danielle Liotti e Benjamin Sadler, rappresentano due mondi, due modi di fare indagini completamente diversi nel film TV diretto da Enzo Monteleone:

“La fiction ci ha raccontato tanta malavita, poco i servitori dello stato. Quello che succede in Germania, quando c’è l’evento drammatico di Duisburg è che le forze dell’ordine tedesche non sono abituate e pensano sia una cosa da italiani, alla fine scoprono di avere la ‘ndrangheta in casa e chiedono aiuto agli italiani che sanno come affrontare la cosa”.

La collaborazione fra i due agenti, un calabrese e un tedesco, è al centro del film TV la cui produzione è stata difficile anche perché ha ricevuto minacce:

“Abbiamo dovuto optare per delle location che rappresentassero la Calabria perché non abbiamo potuto girare lì: abbiamo ricevuto lettere minatorie. In quel periodo sembrava che dovessimo rinunciare, ma grazie alla determinazione e tenacia del direttore e degli attori come Daniele Liotti, impegnato in un ruolo che gli è entrato nella pelle, ci siamo riusciti. Non è comune fare un film e avere tutti questi ostacoli”.

Eppure la Calabria aveva dato l’ok per girare Liberi di scegliere scritto sempre da Monica Zapelli:

“Dopo la strage di Duisburg la ‘ndrangheta è cambiata, è diventata un simbolo. Sono boss che hanno un rapporto forte col territorio, dediti al pendolarismo e che hanno per la loro terra una visceralità arcaica quasi incomprensibile. Vivono in case con i muri scrostati anche se hanno moltissimi soldi”.

Quella raccontata in Duisburg – Linea di sangue è una storia di lotta alla ‘ndrangheta in una “battaglia che ancora non è vinta”. A interpretare l’ispettore Battaglia, che risolse il caso e che aiutò le autorità tedesche a fare luce sulla strage di Duisburg, Daniele Liotti. L’attore dà il volto a un poliziotto comune che ha fatto un’impresa fuori dal comune:

“È un essere umano che si mette una divisa rischia la sua vita e quella della famiglia per la lotta secolare col crimine organizzato. L’ho incontrato così come i veri poliziotti autori dell’arresto: è una figura importante che con normalità rischia la vita tutti i giorni. Gli ho chiesto se ha mai avuto paura e mi ha risposto che non può permetterselo. Vive senza scorta e svolge un lavoro con una paga ministeriale: è un uomo normale con fragilità e paure”.

Liotti dà il volto a un eroe di giustizia in un panorama televisivo che sembra prediligere un altro modo di raccontare la criminalità:

“Siamo avvezzi a Suburra e Gomorra, questo può fornire modelli sbagliati. Esistono delle istituzioni e sono molto contento di aver preso parte a questo progetto e aver puntato i riflettori su un essere umano che costantemente combatte”.

A essere raccontata nel film TV anche l’inizio della collaborazione (mai interrotta) fra la polizia italiana e quella tedesca per sconfiggere la ‘ndrangheta. Quella descritta da Duisburg – Linea di sangue è “una vittoria dello Stato” e si devono ricordare “le battaglie combattute”. Una battaglia che lo stato italiano ha combattuto e vinto in collaborazione con quello tedesco, seppure con metodi e approcci investigativi differenti:

“Nel film è stato raccontata la nomea degli italiani all’estero – racconta Liotti – Furbetti, non dediti al lavoro, che prende scorciatoie, che non rispetta file… il film vuole dimostrare che esistono italiani con capacità e spirito del sacrificio. Abbiamo dei difetti sarebbe meglio non averli, ma l’estro e il guizzo gli altri non ce l’hanno forse perché seguono troppo le regole”.

Completano il cast Vincenzo Ferrera, il braccio destro di Battaglia, e Anna Ferzetti che interpreta la moglie di Battaglia. Brenno Placido, Ester Pantano, Massimiliano Frateschi e Marina Crialesi danno il volto ai due boss e alle loro compagne. Nel 2007 le donne di San Luca scesero in campo per difendere l’onore dei propri mariti, una notizia che fece il giro del mondo per Massimiliano Frateschi sono quattro giovani educati alla malavita:

“Il figlio del personaggio di Daniele è il figlio di uno sbirro. Il mio personaggio e quello di Brenno non hanno idea di quello che fanno, si vestono in tuta e vivono in case diroccate. Sono terroristi, ma l’attenzione della Rai è sul poliziotto e sulla sua famiglia”.

Duisburg – Linea di Sangue sarà in TV il 22 maggio in prima visione TV su Rai 1.

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Giornalista, Truffaut mi ha fatto innamorare del cinema. Scrivo anche di TV, arte, serie TV, disabilità e musica

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Il Sito è iscritto nel Registro della Stampa del Tribunale di Roma n.10/2014 del 13/02/2014
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