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Restiamo amici, l’amicizia virile nel film di Antonello Grimaldi

Al cinema dal 4 luglio con Alessandro Roja, Michele Riondino e Libero De Rienzo. Ispirato al romanzo di Bruno Burbi

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di Chiara Laganà | 2019-06-21 21/06/2019 ore 15:00

I tre amici protagonisti di Restiamo amici

Restiamo amici sarà al cinema il 4 luglio ed è una commedia (amara) su un’amicizia virile diretta da Antonello Grimaldi interpretata da Alessandro Roja, Michele Riondino e Libero De Rienzo insieme a Violante Placido. Roja e Grimaldi hanno presentato il film. 

Gigi, Alessandro e Leo sono amici da sempre, gli ultimi due hanno scelto di mettere la testa a posto, mentre il primo no. Quando Alessandro scopre che Gigi è in fin di vita, la loro amicizia cambia radicalmente. 

Restiamo amici è ispirato al romanzo omonimo di Bruno Burbi e si rifà ad alcuni grandi titoli della commedia all’italiana, ma per realizzarlo Grimaldi ha pensato alle truffe di Frank Ocean e alla saga di Ocean’s 11:

“Girandolo avevo in mente Ocean’s 11 e 12, ma non con sette – otto attori, ma con questi tre. Un po’ come La Stangata e Regalo di Natale sai già che si organizza una truffa che andrà male, la cosa che m’interessava di più è che i tre rimangono amici da quando erano piccoli”.

Assenti Riondino e De Rienzo, spetta a Roja parlare del film, l’attore romano ha descritto il suo personaggio, il truffatore Gigi:

“È un cialtrone dalle nobili origini, vive in un mondo diverso, edulcorato, la sua indole l’ha sempre messa davanti a tutto. Trovo, poi, le dinamiche dell’amicizia reali. I tre sono una sorta di eredità dei vecchi personaggi del cinema italiano, i vari Conti Mascetti, qualcuno che è stato in alto e ora è sceso”.

Per Grimaldi, la scena più significativa è quella in cui si prendono a schiaffi, sberle vere come ha sottolineato Roja. Restiamo amici è stato girato a Trento, un luogo magico per un sardo come il regista:

“Le film commission hanno permesso di andare via da Roma. Ho scelto il Trentino perché sono sardo le montagne mi affascinano ancora. Abbiamo chiesto noi alla film commission di girare lì. A me poi, Trento ha ricordato la Norvegia, non hanno le tende perché hanno poche ore di luce e sfruttano questa cosa. Hanno i vetri liberi per fare entrare più luce possibile, ecco che in alcune location, come l’Università sono a vista”.

Anche se il film è dedicato a un’amicizia al maschile le donne giocano un ruolo centrale e sono fondamentali nelle dinamiche narrative: 

“È un film tipicamente maschile, ma i ruoli femminili danno una svolta alla storia, Il film è sui tre amici, ma hanno una grossa importanza sullo sviluppo della storia”. 

A Grimaldi i suoi tre protagonisti hanno ricordato tre mostri sacri della commedia all’italiana:

“Con le dovute proporzioni: Alessandro mi ha ricordato Vittorio Gassman, Michele Nino Manfredi e Libero Ugo Tognazzi. Sono personaggi non stereotipati che si rifanno ai momenti d’oro delle commedie all’italiana”.

Per costruire la loro amicizia sullo schermo, Roja (recentemente visto in The End – L’inferno fuori)  ha ammesso che ci sono stati molti momenti divertenti sul set e fuori:

“Ci conoscevamo già da tempo, ci siamo sempre stati simpatici, abbiamo seguito le linee che i personaggi ci davano e si è anche creata empatia fra noi, quest’empatia è la cosa che m’interessava di più dei personaggi”.

Il suo Gigi è un personaggio per certi versi simile e per altri diverso da lui:

“Sono nato in una famiglia medio-borghese, quando conoscevo persone che venivano da altri contesti erano più sciolti, tranquilli e adeguati. Gigi è uno che ha sbagliato tutto, ma aveva quel modo di fare: è un cialtrone coerente. Se ne frega, è convinto di farcela, è diverso dagli altri due”.

L’attore si è presentato alla conferenza stampa indossando una maglietta del Piccolo Cinema America:

“Non è la prima volta che succede, è una questione socialmente grave, non è una questione politica, la politica deve farsi sentire in modo verticale. I politici adesso devono dare un segnale forte, di tolleranza zero. Mi preoccupano perché sono il domani, a Roma le regole abbiamo perse e i romani sono i primi colpevoli. Se dovessi andare a raccogliere un mio figlio in quelle condizioni, non so come reagirei”.

Restiamo amici è al cinema dal 4 luglio, distribuito da Minerva Pictures.

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Giornalista, Truffaut mi ha fatto innamorare del cinema. Scrivo anche di TV, arte, serie TV, disabilità e musica

© 2Media Srls - 2media@pec.it
Il Sito è iscritto nel Registro della Stampa del Tribunale di Roma n.10/2014 del 13/02/2014
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