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Renzi vs Salvini duello in TV, ma nessuno parla di Roma

Nel confronto fra i due a Porta a Porta si parla di tutto meno che della Capitale. Colpi bassi e stilettate ma nessun riferimento alla condizione di Roma.

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di Redazione | 2019-10-15 15/10/2019 ore 20:33

boxe

Sfida a Porta a Porta tra Renzi e Salvini.

Prima scintilla sulle tasse sui premi in tv. “Io su quel premio in tv pagai le tasse, lei non so, magari Berlusconi le riservò un trattamento di favore”. Lo afferma il leader di Iv, Matteo Renzi, nel corso del duello con il segretario della Lega, a “Porta a Porta”, che aveva criticato il governo giallorosso perchè potrebbe tassare anche i premi di chi vince i concorsi in tv. In apertura di duello Vespa ha raccontato come i due avessero partecipato e vinto in alcuni concorsi tv (sic)

E’ 27 anni che fa politica, non ha portato a casa nulla, Salvini. Solo spot. La sua è la politica degli spot”. Lo ha detto Matteo Renzi a Porta a Porta, rivolto a Matteo Salvini al quale dà del lei. Completo blu per Matteo Salvini e Matteo Renzi, cravatta scura a tinta unita per il senatore Pd, scura con piccola fantasia per il capo leghista, nel confronto tv a Porta a Porta arbitrato da Bruno Vespa. Stavolta non ci sono le tradizionali poltrone della trasmissione, ma un banco semicircolare con il conduttore in mezzo.

Salvini, Renzi ha inventato un governo sotto un fungo – “L’ultimo sondaggio dà la Lega al 33%, il governo è nato per non far votare gli italiani sennò vince la Lega”. Così Matteo Salvini a Porta a Porta di fronte a Matteo Renzi alla domanda perché abbia fatto cadere il governo. “Erano tre mesi che il M5S bloccava tutto, era un no alla Tav, alla Flat Tax, all’Autonomia, perfino alle Olimpiadi. Sto al governo se posso fare le cose – ha aggiunto -, se Di Maio disfa di notte quel che faccio di giorno, non si può. Era un’agonia. Renzi si è inventato un governo sotto un fungo, vediamo quanto dura”.  “Vedo che è’ un reato andare in spiaggia con il figlio, a sinistra siete abituati a champagne e caviale a Montecarlo, io vado a Milano Marittima perché preferisco lasciare i soldi in Italia”. Così Matteo Salvini rispondendo a Porta a Porta a Matteo Renzi sul Papeete e le vacanze estive dell’allora ministro dell’Interno, ad agosto scorso. “Lui crea partiti dietro partiti, è un rottamatore non per altro… è stato al governo con il Pd per nove anni”, ha aggiunto ironico Salvini.

Renzi a Salvini,  “Il colpo di sole del Papeete che ha preso il collega Salvini lo fa rosicare ancora adesso: mai era accaduta una crisi in una dinamica istituzionale. Quando si vota lo decide la Costituzione, non il menù di un beach club”. Lo afferma il leader di Italia Viva, Matteo Renzi, nel corso del duello con il segretario federale della Lega, Matteo Salvini, a “Porta a Porta”.

“Ha fatto una cosa – aggiunge Renzi – che non aveva nè testa nè coda: allora o avevamo da seguire il diktat del Papete o fare un’operazione di Palazzo, machiavellica, ma per l’interesse del Paese. Se avessimo votato allora avremmo avuto lo spread alle stelle. Con lui al governo era oltre 300, con noi a 98. Oggi siamo alla metà. Ora noi possiamo non aumentare l’Iva. Con lui il contrario. E io spero che l’Italia conti in Europa e senza dover sgomitare contro Merkel e Macron”.

“Non giudico le ferie delle persone. Ma avrei preferito che fosse andato in missione ai vertici europei. Le riunioni europee sono importanti: lei ha fatto sette vertici, partecipando solo a uno su sette. Ha votato al Senato l’1,3% delle volte. Stare in spiaggia con il figlio è legittimo ma se fai il ministro non vai nelle sagre di Paese. Dovrebbe andare al G7, non alla proloco”. Lo afferma il leader di Italia Viva, Matteo Renzi, nel corso del duello con il segretario federale della Lega, Matteo Salvini, in TV e quindi davanti agli Italiani (sic 2).

Salvini a Renzi, “Io adoro l’Italia delle proloco, dei comuni, delle sagre: ma se io ho il 33 e lui il 3% vuol dire che qualcosa ho fatto e gli italiani non sono scemi.

Ma a proposito dei comuni Renzi e Salvini, divisi su tutto, concordano sull’opportunità che il Sindaco di Roma, Virginia Raggi “vada a casa”. Nessuna parola, invece, sui tanti problemi che affliggono e schiacciano la Capitale e per risolvere i quali non sarà sufficiente un cambio di vertice.

 

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Il Sito è iscritto nel Registro della Stampa del Tribunale di Roma n.10/2014 del 13/02/2014
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