A Prati tre prostitute uccise a coltellate, forse opera di un serial killer

È questa l'ipotesi degli investigatori sui tre casi di omicidio che si sono verificati ieri a Roma in due appartamenti nei pressi di piazzale Clodio

Gli investigatori in via Riboty

Tre donne sono state ritrovate morte in zona Prati, a poche ore e poche centinaia di metri di distanza, forse uccise dalla stessa mano. È questa l’ipotesi degli investigatori sui tre casi di omicidio che si sono verificati a Roma in due appartamenti nei pressi di piazzale Clodio.

Le prime due vittime, due donne di origine cinese, sono state trovate ieri intorno alle 10:40 in uno stabile di via Riboty. A circa 600 metri di distanza, in via Durazzo, intorno alle ore 13, è stata trovata la terza vittima: una donna di origini colombiane, e non una donna trans di origini brasiliane come inizialmente era stato fatto sapere.

Tutte e tre le donne sono state uccise a coltellate. Altro elemento in comune è la professione delle tre: a quanto risulta, si tratta di tre prostitute. La polizia sta indagando per capire chi sia l’autore, o gli autori, di questi omicidi e si cerca di capire se siano collegati. Nel caso in cui lo fossero non sarebbe da escludere l’opera di un serial killer.

In via Riboty l’allarme è arrivato a metà mattinata, quando il portiere del palazzo al civico 28, ha trovato il corpo insanguinato di una delle due donne, di 45 anni, riverso a terra, sul pianerottolo. Il portiere conosceva entrambe le donne, ma non ha saputo indicarne il nome. Seguendo le tracce si è arrivati a un appartamento, all’interno del quale è stato trovato il corpo della seconda vittima. Una possibile dinamica, ancora da accertare, è che la 45enne abbia tentato una disperata fuga, senza riuscirci a causa dei fendenti ricevuti. Alle 13, invece, è arrivata la chiamata alla polizia per il cadavere rinvenuto della donna al civico 38 di via Durazzo. La donna è stata trovata con una ferita al petto.

Entrambe le aree circostanti gli stabili sono stati transennate con del nastro e bloccate dalla polizia. In via Riboty, la polizia scientifica ha effettuato i rilevamenti di rito. Poco dopo le ore 17 è stata portata via la prima salma. Poco prima delle 18, invece, il furgone della polizia mortuaria è ripartito. Per tutto il pomeriggio una folla di curiosi si è riunita incuriosita e preoccupata. Alcuni si chiedevano cosa fosse accaduto, altri commentavano e facevano congetture basandole sulle poche informazioni. Un residente del palazzo a fianco, inoltre, ha affermato di aver sentito, nei giorni scorsi, un urlo di una donna. “Io sto al palazzo qui a fianco – ha raccontato l’uomo – e martedì o mercoledì mattina, non ricordo bene, ho sentito un urlo anomalo, come di un litigio, di una donna, e straniera. Lì per lì non ho dato peso. L’urlo veniva da una zona bassa del palazzo. Io non conosco le signore – ha precisato il residente – e delle attività dentro quel palazzo non sapevo nulla. Stanotte non ho sentito nulla, neanche questa mattina”. La zona “è tranquillissima abbiamo di fronte la procura della Repubblica di Roma, ma le cose accadono”, ha raccontato una condomina di un palazzo poco distante. “Io questa mattina ero qui a casa – ha aggiunto – ma non ho sentito nulla. Delle colleghe che hanno lo studio lì mi hanno detto che una signora, mentre scendeva le scale, ha trovato la prima donna morta, poi da lì è stata data l’allerta e, successivamente, è arrivata la polizia”.

“Sono passato alle 10 e mezza 11 meno un quarto, stavo portando a spasso il cane. Credo siano state accoltellate perché se avessero sparato si sarebbe sentito”, dice un signore. “Io conosco la zona, è zona di lavoratrici della notte (escort, ndr). Noi qui apriamo alle 9 e mezza, intorno alle 11 meno venti era tutto bloccato. Qua i cinesi lavorano fino a un certo orario, intorno alle nove di sera. Poi tornano a casa, che però sta da un’altra parte”, racconta un commesso della pizzeria di fronte al palazzo. “La zona è tranquillissima, non si è mai vista una cosa del genere”, racconta un passante che si è fermato a guardare. “Io mi sto trasferendo adesso nel portone vicino, ma ho sempre abitato qui in zona”, aggiunge. “Un quartiere della Roma bene, sono cinque anni che lavoro a piazzale Clodio e non ho mai sentito di una cosa così. È un quartiere dove si lavora, di giorno c’è un gran via vai per il tribunale e gli studi di avvocati”, racconta una ragazza. Alle 19 circa, anche gli agenti della questura rimuovono i nastri da davanti i due palazzi.

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