Caos Fiera di Roma, i sindacati proclamano lo sciopero

Stato di agitazione per i giorni 9 e 10 giugno

Preoccupa i sindacati la situazione ancora irrisolta della Fiera di Roma. Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs di Roma e del Lazio, secondo quanto riporta Il Tempo, hanno così dichiarato lo stato di agitazione per i giorni 9 e 10 giugno, in occasione dell’allestimento e dell’inaugurazione del Congresso Europeo di Reumatologia (Eular). “Dopo mesi di tentativi e agitazioni sindacali Roma continua a disinteressarsi del destino della sua Fiera e rischia seriamente di diventare la prima capitale europea senza un centro fieristico-congressuale. Mentre diventa sempre più grave la situazione di un’azienda sul cui futuro pesa una serie di pesanti incognite, nessuno dei soci pubblici sembra in grado di dare risposte sulla reale volontà di salvare e rilanciare l’attività fieristico-congressuale a Roma, né di prendere decisioni con l’urgenza drammaticamente imposta dalla crisi finanziaria che coinvolge sia Fiera Roma srl che la controllante Investimenti Spa”, hanno spiegato le firme sindacali. “Le istituzioni che hanno fortemente voluto la Nuova Fiera come asset strategico per lo sviluppo economico della cittàù assistono ora inspiegabilmente indifferenti al disastro. Roma Capitale continua a rinviare la discussione e approvazione della variante urbanistica necessaria a sbloccare la vendita del vecchio quartiere espositivo e il sindaco Marino si occupa della Fiera solo per chiedere le dimissioni dell’amministratore delegato, da lui stesso nominato appena tre mesi fa”, hanno aggiunto. “Camera di Commercio, socio di maggioranza, e Regione Lazio – sottolineano così i sindacati – non intervengono e non decidono mentre è già in corso, ed è ormai prossima alla scadenza, una procedura di mobilità per 23 lavoratori”. 

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