Cina protagonista a Torino: il nuovo volto del design automobilistico conquista l’Europa

Durante l'evento sono stati presentati 132 nuovi modelli e un ricco programma di attività, tra test drive ed eventi dedicati al design automobilistico

C’è un cambio di scena in atto nel mondo dell’automobile, e il Salone dell’Auto di Torino 2026 lo ha reso evidente. Le case automobilistiche cinesi si sono imposte come protagoniste indiscusse dell’edizione di quest’anno, complice una crescente capacità nel design e tecnologie sempre più avanzate. Durante l’evento sono stati presentati 132 nuovi modelli e un ricco programma di attività, tra test drive ed eventi dedicati al design automobilistico.

Il segnale più forte è arrivato dalla cerimonia dei Torino Automotive Design Award, ospitata al Teatro Regio: marchi come Chery, Geely, Great Wall Motor e GAC hanno collezionato premi in diverse categorie, confermando una presenza ormai stabile e riconosciuta dei brand cinesi nel panorama italiano. Andrea Levy, presidente del Salone, ha raccontato a Xinhua come il pubblico stia progressivamente familiarizzando con questi marchi, apprezzandone le soluzioni tecnologiche innovative e l’attenzione crescente verso comfort, intrattenimento e sicurezza.

A colpire gli addetti ai lavori non è solo la qualità tecnica, ma un salto culturale nel modo di concepire il design. Davide Loris Amantea, Chief Creative Officer di Pininfarina, ha osservato come i designer cinesi abbiano ormai superato la fase dell’apprendimento dagli stili occidentali consolidati, mostrando oggi un coraggio nuovo nel definire un linguaggio proprio. Secondo Amantea, il mercato dimostra quanto questo linguaggio sia potente, anche perché la disponibilità di strumenti tecnologici avanzati permette di costruire un intero nuovo ecosistema progettuale, sia per gli interni che per gli esterni delle vetture.

Sulla stessa linea Fabrizio Giugiaro, car designer e fondatore di GFG Style, che ha sottolineato come il design automobilistico cinese sia particolarmente aperto alla sperimentazione, beneficiando sia della tecnologia avanzata del Paese sia di una maggiore libertà nell’esplorare strade nuove: l’innovazione, ha spiegato, è possibile proprio perché la Cina possiede oggi gli strumenti tecnologici per realizzarla.

Ma l’espansione cinese in Europa non si traduce solo in competizione. Levy ha indicato nelle partnership tra aziende cinesi ed europee una delle opportunità più interessanti aperte da questo scenario, ricordando la grande tradizione europea nel design come patrimonio da mettere a frutto insieme alle competenze cinesi, in una cooperazione capace di generare veicoli migliori per tutti.

 

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