Il Giudice sportivo non è ancora intervenuto in merito ai cori antisemiti rivolti dai tifosi della Lazio nei confronti di quelli della Roma, nell’ultimo derby giocato. Come si legge nella nota, infatti, “in ordine ai cori beceri e offensivi, di matrice anche religiosa, che risultano essere stati rivolti prima e durante la gara dalla totalità della tifoseria assiepata nella Curva Nord nei confronti dei sostenitori della squadra avversaria, e che risultano essere stati percepiti nella maggior parte dell’impianto, deciderà entro e non oltre il 4 aprile 2023”.
Questo, ha scritto ancora il Giudice sportivo, “in relazione anche all’esito degli accertamenti in corso e avuto riguardo al comportamento e alla collaborazione della Società nell’attività di individuazione dei responsabili e degli ispiratori, nonchè nel prevenire il ripetersi di simili deprecabili manifestazioni. Dispone che, nelle more, la Procura federale fornisca a questo Giudice ogni elemento utile alla decisione, acquisito anche dai responsabili dell’Ordine pubblico, che emergesse dalle indagini in corso e da quelle già avviate per fatti similari”.
“Gli episodi di domenica sono stati inaccettabili, una infamia a cui bisogna reagire con grande compattezza e ha fatto bene la presidente Dureghello a denunciare con forza l’accaduto. Ho apprezzato che la Lazio si sia dissociata, e anche la risposta del ministro Abodi, la sua iniziativa. Bisogna essere molto duri e severi ma anche lavorare sul piano dell’educazione”. Così ai microfoni di Radio Romanista il sindaco di Roma Roberto Gualtieri. “Stiamo investendo molto sulla dimensione della memoria – ha aggiunto – l’antisemitismo che alcuni pensano sia una goliardia da stadio ha portato lutti inauditi e non solo lontano, ma nelle strade della nostra città dove ci sono ancora le pietre d’inciampo. Non è goliardia, è bene che siano stati denunciati e che ci sia una comune assunzione di responsabilità per isolare e contrastare l’antisemitismo in tutte le sue forme”.
Intanto il procuratore federale della Figc, Giuseppe Chinè, ha deciso che procederà ad acquisire i video e gli audio dei cori di matrice razzista registrati dal personale della polizia della Questura di Roma, domenica durante il derby all’Olimpico. L’acquisizione avviene sulla base della delega del giudice sportivo della serie A, che ha chiesto un supplemento di indagine sui cori antisemiti della curva nord della Lazio.
Anche la polizia di Stato è al lavoro per individuare l’uomo che indossava al derby capitolino la maglia laziale con la scritta ‘Hitlerson 88’.Gli agenti della Digos e del Commissariato Prati indagano scandagliando le immagini, per intercettare il responsabile di tale gesto. Al vaglio anche le riprese della polizia scientifica. Sotto stretta osservazione la tifoseria ultras.