Categorie: Cronaca

Crans-Montana, arrestato il proprietario del Le Constellation Jacques Moretti

per 'potenziale rischio di fuga'. La moglie ai domiciliari. Mattarella alla cerimonia in memoria delle vittime

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Il proprietario del Le Constellation di Crans-Montana, Jacques Moretti, è in stato di fermo per “potenziale rischio di fuga”. Il provvedimento dev’essere ora convalidato dal Tribunale delle misure coercitive del Vallese. La custodia cautelare è stata disposta dalla procuratrice generale responsabile, Catherine Seppey. Il rischio di fuga può essere mitigato da misure alternative, come l’uso di un dispositivo elettronico o il pagamento di una cauzione. L’accusa chiede pertanto al tribunale di imporre misure restrittive per il suo rilascio in condizioni alternative. Jacques Moretti è presunto innocente. La moglie Jessica Moretti è invece uscita dagli uffici della procura accompagnata dai suoi avvocati: anche lei arrestata, ma ai domiciliari. Ha un figlio di dieci mesi. Le hanno applicato anche la misura del braccialetto elettronico.

Moretti e sua moglie sono stati interrogati questa mattina, a partire dalle 8 nella città svizzera di Sion, capoluogo del Canton Vallese, dalla Procura della Repubblica incaricata dell’inchiesta aperta per “omicidio colposo per negligenza, lesioni personali colpose per negligenza e incendio doloso per negligenza”. La coppia è stata interrogata sulla propria situazione personale per sette ore.

È la prima volta che la coppia francese viene interrogata da quando la Procura della Repubblica del Vallese ha aperto un’inchiesta penale nei loro confronti il il 3 gennaio, due giorni dopo la tragedia che ha causato 40 morti e 116 feriti, principalmente adolescenti e giovani adulti, tra cui francesi e italiani. I due cittadini francesi erano stati precedentemente interrogati “in quanto persone chiamate a fornire informazioni”. Anche gli avvocati delle parti civili erano presenti all’udienza e autorizzati a porre domande. “Non spetta ai querelanti commentare le implicazioni della custodia cautelare”, ha dichiarato a Le Figaro Romain Jordan, avvocato che rappresenta le famiglie delle vittime. “La preoccupazione principale delle famiglie rimane il rischio che le prove scompaiano o che le testimonianze da raccogliere vengano influenzate negativamente, sia da parte degli imputati che delle autorità che hanno già riconosciuto l’illecito. Spetta alla Procura della Repubblica condurre senza indugio le indagini necessarie per affrontare la questione”, ha insistito il legale.

Il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, è intervenuto a Martigny alla cerimonia in memoria delle vittime dell’incendio avvenuto a capodanno. La commemorazione è iniziata con i rintocchi delle campane in tutta la Svizzera, seguiti da un minuto di silenzio, ed è terminata con la deposizione di una rosa in onore delle vittime e dei feriti. Al suo arrivo in Svizzera, il capo dello Stato ha voluto far tappa all’ospedale di Zurigo per incontrare le famiglie di due dei ragazzi italiani rimasti feriti nella strage. Il presidente Mattarella si è poi intrattenuto con i medici dell’ospedale, che ha ringraziato insieme al personale della Protezione Civile. “La cerimonia di oggi per l’immane tragedia che si è consumata impone poche parole: angoscia nel ricordo delle vittime, piena solidarietà verso i loro familiari, affettuosa e costante vicinanza ai giovani che in ospedale lottano per riprendersi le proprie vite, giustizia per quanto accaduto”, è il messaggio scritto dal presidente della Repubblica al termine della cerimonia.

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