i medici legali del Policlinico Gemelli, sentiti oggi nel processo davanti alla Prima Corte di Assise di Roma contro Francis Kaufmann, accusato del duplice omicidio d
L'arrivo di Kaufmann all'aeroporto di Ciampino di Roma, scortato dai poliziotti del Servizio per la cooperazione internazionale di Polizia, del Servizio centrale operativo della Polizia di Stato e della Squadra Mobile della Questura di Roma.
Madre e figlia strangolate a Villa Pamphili: è quanto emerge dalle testimonianze dei medici legali del Policlinico Gemelli, sentiti oggi nel processo davanti alla Prima Corte di Assise di Roma contro Francis Kaufmann, accusato del duplice omicidio della compagna Anastasia Trofimova e della figlia Andromeda.
Le autopsie e i sopralluoghi hanno rivelato che la piccola Andromeda non mangiava da giorni. Il corpo della bambina è stato il primo a essere trovato, nudo e a pancia in giù, con diverse escoriazioni. Poco distante, durante il sopralluogo, è stato rinvenuto anche il corpo della madre Anastasia, parzialmente coperto da un telo di plastica, in avanzato stato di decomposizione a causa delle alte temperature e del sacco che ne copriva il corpo.
I medici legali hanno spiegato che la causa di morte di entrambe è stata asfissia meccanica da strangolamento, ma in tempi diversi: Anastasia sarebbe stata uccisa tra il 3 e il 5 giugno, mentre la figlia tra le 24 e le 35 ore precedenti il ritrovamento, presumibilmente nel pomeriggio o nella sera del 6 giugno. Lo stomaco della bambina era completamente vuoto, confermando la grave privazione di cibo. Per la madre, sebbene in avanzato stato di putrefazione, i medici hanno appurato l’assenza di patologie pregresse. “La putrefazione maschera ma non cancella”, ha precisato uno dei medici legali. La quantità di alcol trovata nel corpo della donna avrebbe inoltre diminuito la capacità di difesa.
L’avvocato difensore di Kaufmann, Paolo Foti, ha chiesto di svolgere una perizia psichiatrica per accertare la capacità dell’imputato di stare in giudizio, richiesta su cui la Corte si esprimerà successivamente, nonostante l’opposizione della Procura. L’accusa contesta a Kaufmann il duplice omicidio aggravato da motivi futili e abietti, minorata difesa, relazione affettiva con la vittima adulta e discendenza rispetto alla figlia, oltre all’occultamento di cadavere.
Parte civile nel processo sono i genitori di Anastasia Trofimova, assistiti dai propri legali, che hanno chiesto l’autorizzazione al trasferimento delle salme nel loro Paese. Sono inoltre parte civile le associazioni Differenza Donna, Telefono Rosa, Per Marta e per tutte, Insieme a Marianna e Associazione italiana vittime vulnerabili di reato, a tutela delle vittime e dei familiari.