17 Giugno 2021
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Expo 2015: Maroni, nemmeno un centesimo finira' nelle mani delle mafie

(ASCA) – Milano, 3 apr 2014 – ”Per l’Expo sono previsti un miliardo e mezzo di euro di investimenti, per cui girera’ un mare di denaro e la nostra preoccupazione e la nostra priorita’ come istituzioni, e’ fare in modo che nemmeno un centesimo di denaro pubblico finisca nelle mani sbagliate ed evitare fenomeni di […]

(ASCA) – Milano, 3 apr 2014 – ”Per l’Expo sono previsti un miliardo e mezzo di euro di investimenti, per cui girera’ un mare di denaro e la nostra preoccupazione e la nostra priorita’ come istituzioni, e’ fare in modo che nemmeno un centesimo di denaro pubblico finisca nelle mani sbagliate ed evitare fenomeni di corruzione nel pubblico”. Lo ha spiegato – riferisce una nota – il presidente della regione Lombardia, Roberto Maroni, intervenendo al teatro Apollonio di Varese ad un incontro con gli studenti delle scuole superiori di Varese dedicato alla legalita’. ”Il nostro impegno – ha detto – e’ che i soldi pubblici degli appalti non vadano a finire a societa’ nelle mani della mafia o a societa’ che magari sono sane ma che pagano tangenti. C’e’ un impegno di tutte le istituzioni coinvolte, magistratura, forze dell’ordine e tutte le forze politiche, anche di diverse colorazioni politiche, sulla prevenzione delle infiltrazioni mafiose e sulla lotta criminalita’ organizzata e non e alla corruzione”. ”Si tratta di un’iniziativa complessa e delicata – ha proseguito il presidente – perche’ non ci sono precedenti di una concentrazione cosi’ forte di denaro pubblico in un tempo cosi’ stretto limitato, pensate solo che in quell’area ci sono 60 padiglioni, ovvero 60 diversi cantieri con 60 diverse imprese e 60 diversi direttori dei lavori. Per fare in modo che nessun centesimo di denaro pubblico finisca nelle mani sbagliate e raggiungere questo obiettivo – ha proseguito il presidente lombardo – abbiamo messo in campo misure straordinarie”. ”Da ministro dell’Interno – ha ancora ricordato – ho costituito a Milano il Gruppo Interforze per Expo, un gruppo formato da investigatori per prevenire la presenza di attivita’ mafiose. Abbiamo redatto la ‘white list’: una lista di aziende certificate e controllate in modo che chi deve assegnare gli appalti sappia quali sono le societa’ gia’ controllate. Come Regione – ha proseguito – abbiamo attuato una serie di iniziative per i controlli, per fare in modo che chi assegna i soldi sia al di sopra di ogni sospetto, scegliendo persone esterne che non possono avere interessi diretti con le imprese. Abbiamo voluto coinvolgere chi combatte la criminalita’ ogni giorno ovvero le forze dell’ordine, per questo abbiamo fatto un protocollo con la Guardia di finanza e uno con la Direzione antimafia per mettere in comune tutte le informazioni che abbiamo, in modo tale – ha concluso il presidente della giunta regionale lombarda – che chi ha un segnale di allarme lo comunica a tutti e si interviene tempestivamente”. com-stt cam rob

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