I giovani laureati a Roma e nel Lazio guadagnano in media solo 1.634 euro

Le donne hanno pure stipendi più bassi del 15-20%. Ciononostante Roma rimane punto di riferimento per chi viene dal Sud. La Sapienza al top

Studenti "Cambiare Rotta" occupano tetto facoltà Lettere della Sapienza.

Le retribuzioni dei laureati a Roma e nel Lazio a tre anni dal conseguimento del titolo rimangono troppe basse: 1759 per gli uomini, 1.549 per le donne. Circa 250 euro in meno della Valle D’Aosta, prima regione, con più di 2.000 euro per gli uomini e quasi 1.700 per le donne.  Circa 200 euro di più del Molise, ultimo in classifica. La media è di 1.634 euro. Lo dice l’ultima indagine Svimez-Save The children.

Le donne guadagnano sempre meno degli uomini 

Quello che però emerge è che le donne in media guadagnano un 15-20% in meno rispetto agli uomini. Un gap salariale che non trova nessuna giustificazione concreta. E che forse spinge non pochi ad emigrare. Circa il 20% dei giovani e delle giovani di Roma e del Lazio preferisce andare a lavorare al Nord una volta ottenuta la laurea, e quasi il 4% all’estero.

Tanti laureati dal Sud verso Roma 

Ciononostante, Roma rimane un punto di riferimento per tanti del Sud, soprattutto per coloro che arrivano da Abruzzo, Molise e Campania. Se c’è una città che ha visto piovere corone d’alloro, quella è senza dubbio Roma. Nel 2024, la Capitale si è confermata il cuore pulsante dell’università italiana, portando al traguardo della laurea ben 66.271 studenti. Non è solo un primato numerico, ma un segnale di forte dinamismo: i dati dell’Ufficio di Statistica di Roma Capitale ci dicono infatti che, mentre il resto d’Italia cresce a un ritmo del 5,5%, Roma corre quasi al doppio della velocità, segnando un +9,7% rispetto all’anno scorso.

La Sapienza ancora al top per immatricolati

La “parte del leone” la fa come sempre La Sapienza, che da sola ha proclamato oltre 21.000 nuovi dottori. Ma c’è una sorpresa: il secondo posto è occupato dall’università telematica Mercatorum, segno di come il modo di studiare stia cambiando rapidamente. A seguire, troviamo le solide realtà di Roma Tre e Tor Vergata, che continuano a formare migliaia di giovani ogni anno.

Cosa studiano i laureati a Roma e nel Lazio?

Le preferenze restano ancorate a grandi classici come l’economia, le scienze politico-sociali e la comunicazione. Interessante, però, è osservare la composizione di questa “nuova forza lavoro”: più della metà dei laureati sono donne. Tuttavia, emerge ancora un forte divario nelle scelte dei percorsi. Se nelle facoltà legate all’educazione e alla formazione la presenza femminile è quasi totale (94%), le discipline STEM (scienza, tecnologia, ingegneria e matematica) restano ancora una roccaforte prevalentemente maschile.

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