I Carabinieri hanno individuato il presunto responsabile del ferimento della giornalista e scrittrice Cristina Stillitano e di almeno un’altra donna nel quartiere Prati. L’uomo, residente proprio in via della Giuliana – luogo dei fatti –, si trova attualmente nella caserma della Compagnia di Roma San Pietro, dove è sottoposto a interrogatorio da parte del pubblico ministero della Procura di Roma alla presenza del suo legali. Il cosiddetto cecchino è stato individuato dopo accurate indagini
L’operazione è il risultato di un’immediata e capillare risposta investigativa condotta dai Carabinieri in stretta sinergia con la Procura, per fare luce sul grave episodio di lunedì 14 e restituire tranquillità alla cittadinanza dopo l’allarme sociale generato dalla vicenda. Cristina Stillitano, la donna ferita a un braccio, in mattinata è stata operata per la rimozione del pallino.
Fin dai momenti successivi all’aggressione, i militari hanno presidiato costantemente la zona e avviato un’intensa attività d’indagine. Determinante è stato l’intervento dei specialisti del Reparto Investigazioni Scientifiche (RIS): grazie a sofisticati rilievi tridimensionali (3D), gli esperti sono riusciti a ricostruire con esattezza la traiettoria del piombino ad aria compressa che ha colpito la scrittrice.
I sopralluoghi hanno permesso di recuperare diversi pallini nella zona e di risalire ad altri episodi analoghi. Decisivo, infine, è stato l’incrocio tra i rilievi tecnici e i controlli incrociati presso le armerie locali: incrociando i dati di vendita, gli investigatori sono risaliti all’acquisto di una carabina ad aria compressa effettuato nei primi giorni di settembre proprio dall’uomo attualmente fermato.