L’ayatollah Ali Khamenei, Guida Suprema dell’Iran, non si troverebbe nella capitale ed è stato trasferito in un luogo sicuro.
Il Medio Oriente torna sull’orlo di un’escalation militare. “Israele ha lanciato un attacco preventivo contro l’Iran per rimuovere le minacce nei suoi confronti”. Lo ha annunciato il ministro della Difesa Israel Katz, dichiarando “lo stato di emergenza immediato”.
Le sirene d’allarme stanno risuonando in tutto il Paese, mentre il Comando del Fronte Interno ha invitato la popolazione a restare vicino ai rifugi antiaerei. Secondo quanto riferito dal New York Times, che cita funzionari dell’amministrazione americana, l’attacco in corso sarebbe più esteso rispetto ai raid di giugno contro gli impianti nucleari iraniani.
Esplosioni in diverse città iraniane
Oltre alla capitale Teheran, l’agenzia semi-ufficiale Fars riferisce di esplosioni anche a Qom, Isfahan, Karaj e Kermanshah. L’agenzia iraniana Mehr parla di raid lungo Jomhouri Street a Teheran.
Secondo il Times of Israel, tra gli obiettivi dell’operazione vi sarebbe anche una struttura della presidenza iraniana, notizia al momento non confermata ufficialmente.
Khamenei trasferito in un luogo sicuro
L’ayatollah Ali Khamenei, Guida Suprema dell’Iran, non si troverebbe nella capitale ed è stato trasferito in un luogo sicuro. Lo ha riferito una fonte ufficiale a Reuters. Secondo l’Associated Press, almeno uno degli attacchi a Teheran avrebbe colpito un’area dove si trovano gli uffici della Guida Suprema.
Media: “Anche gli Usa coinvolti”
A rendere ancora più delicato il quadro è quanto riportato dal Wall Street Journal, secondo cui anche gli Stati Uniti starebbero partecipando agli attacchi contro l’Iran al fianco di Israele. La notizia, basata su fonti, non ha al momento ricevuto conferme ufficiali da Washington.
La situazione resta in rapida evoluzione, con il rischio di un allargamento del conflitto regionale e forti ripercussioni sugli equilibri internazionali.
Sirene in Israele, missili da Iran
Le sirene d’allarme sono state attivate in diverse aree di Israele dopo l’identificazione di missili lanciati dall’Iran verso il territorio dello Stato ebraico. Lo hanno reso noto le forze di difesa israeliane (Idf), secondo cui l’aeronautica militare è impegnata nell’intercettazione delle minacce e, se necessario, in attacchi per neutralizzarle. L’Idf ha sottolineato che il sistema di difesa “non è ermetico” e ha esortato la popolazione a seguire rigorosamente le istruzioni del Comando del fronte interno, restando negli spazi protetti fino a nuova comunicazione ufficiale. In una successiva nota, le forze israeliane hanno riferito di un’ulteriore salva di missili diretta verso Israele. Le autorità militari hanno inoltre ribadito l’invito a non pubblicare o condividere immagini e localizzazioni degli impatti. Secondo l’Idf, il sistema di difesa aerea è impegnato nell’individuazione e intercettazione delle minacce in corso.
A Roma attenzione su sedi ambasciate e Ghetto dopo attacco a Iran
Innalzata dalle prime ore del mattino l’attenzione su tutte le manifestazioni e gli obiettivi sensibili a Roma, come le sedi di ambasciate e il Ghetto, dopo l’attacco di Stati Uniti e Israele all’Iran. Implementata anche l’attività informativa.