L'aeropittura di Tato alla Galleria Russo

Ancora una monografica futurista in via d'Alibert

 

Il Futurismo torna ad abitare la Galleria Russo con lo stile originale e dinamico di Tato. Dopo l’anteprima portata all’ArteFiera di Bologna, il 5 febbraio si inaugura in via d’Alibert una mostra antologica curata da Salvatore Ventura, che raccoglie più di sessanta opere del pittore bolognese, personaggio chiave del nostro Futurismo e fondatore dell’aeropittura. L’opera simbolo è Sorvolando in spirale il Colosseo, già esposta alla recente mostra dedicata al Futurismo al Guggenheim Museum di New York. Ci saranno altri lavori rilevanti come Lancio con il paracadute (Sensazioni di volo), esposto alla prima mostra dell’aeropittura del 1931; la rara Natura morta del 1921, firmata con lo pseudonimo Olga Mazzieri; la serie delle Aeropitture di guerra realizzate alla metà degli anni’30. La Galleria Russo da oltre vent’anni si dedica alla valorizzazione dei grandi artisti del Novecento italiano e segue, in ordine di tempo, le monografiche già dedicate ai grandi protagonisti del Futurismo: Gerardo Dottori (2014), Filippo Tommaso Marinetti (2013), Giacomo Balla (2010), Umberto Boccioni (2000), Carlo Erba (2013), Mino delle Site (2008). Una curiosità: le opere di Tato si ritroveranno a dialogare con alcuni importanti gioielli collezione GB Enigma ispirati al Movimento Aerofuturista. La mostra rimarrà aperta al pubblico fino al 28 febbraio.

(r.p.)

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