21 Giugno 2021
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Lombardia: Anci e sindacati, prorogare applicazione nuovo Isee

(ASCA) – Milano, 12 mag – Una proroga nell’applicazione del nuovo Isee, l’indicatore della situazione economica utilizzato per stabilire la quota a carico dei cittadini che usufruiscono di prestazioni sociali. A sollecitara sono Cgil, Cisl, Uil, sindacati dei pensionati e Anci Lombardia. Il nuovo indicatore dovrebbe entrare in vigore dal prossimo 8 giugno, ma sono […]

(ASCA) – Milano, 12 mag – Una proroga nell’applicazione del nuovo Isee, l’indicatore della situazione economica utilizzato per stabilire la quota a carico dei cittadini che usufruiscono di prestazioni sociali. A sollecitara sono Cgil, Cisl, Uil, sindacati dei pensionati e Anci Lombardia. Il nuovo indicatore dovrebbe entrare in vigore dal prossimo 8 giugno, ma sono ancora troppi, secondo i sindacati e l’associazione che rappresenta 1500 Comuni lombardi, gli ”aspetti tecnici tuttora indefiniti”, che necessitano di un confronto col ministero. Nel documento firmato ieri, inoltre, sindacati e Anci affermano che prima della definizione e applicazione del regolamento applicativo dell’Isee gli enti locali dovranno confrontarsi con il sindacato, per garantire maggiore equita’ e giustizia sociale. ”E’ un’intesa importante – commenta Gigi Petteni, segretario generale Cisl Lombardia -. Dimostra come, a differenza di quanto avviene a livello romano, quando il sindacato a livello territoriale e’ un soggetto autorevole e propositivo, le istituzioni ne riconoscono il ruolo forte di soggetto rappresentativo con cui confrontarsi e lo coinvolgono nelle decisioni che sono chiamate ad assumere”. Nell’accordo, Anci Lombardia e i sindacati condividono la preoccupazione per lo stato della finanza locale, che impedisce un’attenta programmazione da parte degli enti e mette a rischio qualita’ e quantita’ dei servizi erogati a cittadini, famiglie ed imprese. Chiedono inoltre di prestare, nell’adozione dei Regolamenti e dei criteri applicativi del nuovo Isee, ”particolare attenzione alle situazioni di poverta’ e di fragilita’ sociale che si sono diffuse e acuite in questi anni anche nella nostra Regione in ragione della pesante crisi economica tuttora in atto – si legge nel documento -, con primario riferimento alla disabilita’, ai servizi per minori e alla compartecipazione per anziani nei servizi domiciliari e in strutture sociosanitarie”. com-fcz res

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