17 Giugno 2021
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Lombardia: Cisl, tempi stretti su vicenda Micron, serve massimo sforzo

(ASCA) – Milano, 25 mar 2014 – Sono oltre duecento i lavoratori della Micron delle sedi di Agrate e Vimercate ch questa mattina hanno manifestato davanti al Pirellone per sollecitare un intervento della Regione contro i licenziamenti annunciati dalla multinazionale americana. Sono 419 i posti di lavoro a rischio in tutta Italia, di cui 223 […]

(ASCA) – Milano, 25 mar 2014 – Sono oltre duecento i lavoratori della Micron delle sedi di Agrate e Vimercate ch questa mattina hanno manifestato davanti al Pirellone per sollecitare un intervento della Regione contro i licenziamenti annunciati dalla multinazionale americana. Sono 419 i posti di lavoro a rischio in tutta Italia, di cui 223 ricercatori attualmente impiegati negli stabilimenti lombardi. Una delegazione di sindacalisti e lavoratori e’ stata ricevuta dall’assessore alle Attivita’ produttive, Mario Melazzini. ”L’assessore ha ribadito il suo sostegno sia per la salvaguardia occupazionale che per la conferma della presenza industriale nel settore e per la valorizzazione del capitale umano”, spiega Nicola Alberta, segretario generale Fim Cisl Lombardia, che giudica ”positivo” l’esito del confronto ma chiarisce che ”non c’e’ tempo da perdere: il prossimo 7 aprile – evidenzia – scadono i termini per trovare un’intesa che scongiuri i licenziamenti e, di conseguenza, un drastico ridimensionamento del settore della microelettronica regionale. Occorre lo sforzo massimo, sia da parte della Regione che da parte del governo, perche’ sia Micron che St diano risposte concrete all’esigenza di preservare il patrimonio industriale e professionale”. I riflettori sono puntati sul prossimo incontro con l’azienda, in agenda martedi’ prossimo al ministero del Lavoro. Nel frattempo i sindacati chiedono l’intervento del presidente del consiglio, Matteo Renzi. La trattativa con Micron, infatti, e’ ancora tutta in salita secondo le sigle sindcali che giudicano ”assolutamente insufficienti” le revisioni del piano finora presentate dall’azienda. ”Non danno nessuna assicurazione sulle prospettive e sulla presenza di Micron in Italia – puntualizza ancora Alberta -. Inoltre i trasferimenti proposti, in assenza di volontarieta’ dei lavoratori interessati, rischiano di trasformarsi in licenziamenti mascherati”. fcz mpd

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