19 Giugno 2021
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Lombardia: Consiglio regionale approva programma Erp (2)

Milano, 30 lug 2014 – ”Dobbiamo cercare di soddisfare, nella misura massima possibile, il fabbisogno abitativo di sempre piu’ larghi strati di popolazione in condizioni di svantaggio, cercando di aiutare coloro che non riescono ad accedere alla casa alle normali condizioni di mercato” ha detto Donatella Martinazzoli (Lega Nord), mentre per Riccardo De Corato (Fratelli […]

Milano, 30 lug 2014 – ”Dobbiamo cercare di soddisfare, nella misura massima possibile, il fabbisogno abitativo di sempre piu’ larghi strati di popolazione in condizioni di svantaggio, cercando di aiutare coloro che non riescono ad accedere alla casa alle normali condizioni di mercato” ha detto Donatella Martinazzoli (Lega Nord), mentre per Riccardo De Corato (Fratelli d’Italia) ”vanno previste anche agevolazioni fiscali per gli interventi di manutenzione e nelle assegnazioni degli alloggi bisogna introdurre nuovi criteri di selezione degli inquilini che scongiurino il rischio di ”islamizzazione” di interi quartieri”. Carlo Malvezzi (NCD) ha quindi sottolineato la necessita’ di rivedere quanto prima la legge sulla casa integrandola con la legge sull’urbanistica. ”Questo piano -ha aggiunto l’Assessore regionale alla Casa Paola Bulbarelli- arriva dopo solo 1 anno dall’insediamento della nuova Giunta e colma 5 anni di vuoto, dando le prime risposte ai bisogni emersi”. Soddisfazione per il lavoro del relatore Giulio Gallera e’ stata espressa sia da Onorio Rosati (PD) che da Roberto Bruni (Patto Civico), che, pur apprezzando le aperture e l’accoglimento di alcuni punti sottolineati dalla minoranza come le proposte sulla morosita’ incolpevole, hanno pero’ espresso voto di astensione giudicando questo piano ”viziato da stanziamenti insufficienti a far fronte a un dramma di grande entita’ come quello della casa, che costituisce oggi il problema prioritario da affrontare e risolvere. Servono risorse ben maggiori -hanno evidenziato Rosati e Bruni-, non e’ chiaro il contesto normativo di riferimento in cui il piano si inserisce, non e’ sufficientemente valorizzato e riconosciuto il ruolo sociale delle Aler e strumenti annosi come i contratti di quartiere sono ancora in attesa di completamento e definizione”. Iolanda Nanni (M5Stelle) ha a sua volta annunciato l’astensione del suo gruppo apprezzando l’accoglimento di alcune proposte e concetti come una maggiore trasparenza nella gestione, l’introduzione del registro dell’invenduto che consentira’ un monitoraggio costante e puntuale del patrimonio abitativo invenduto e il voucher lavoro grazie al quale inquilini morosi potranno compensare i versamenti facendo personalmente alcuni lavori di ristrutturazione necessari. ”Il provvedimento e’ pero’ ancora carente su alcuni aspetti come i controlli”, ha concluso la Nanni. Approvati anche quattro ordini del giorno. Il primo, presentato da Iolanda Nanni (M5Stelle), chiede che le misure di sostegno all’affitto tengano conto anche di nuove tipologie familiari come le coppie di fatto, le famiglie monoparentali e monoreddito. Il secondo, di cui e’ primo firmatario Giulio Gallera (FI) e sottoscritto da esponenti di tutti i gruppi consiliari, invita la Giunta regionale di concerto anche con le Forza dell’Ordine a mettere in campo task force e misure di prevenzione e contrasto al fenomeno dell’abusivismo, tra le quali anche un apposito numero verde telefonico per effettuare segnalazioni e denunce di occupazioni abusive e il riconoscimento della figura del custode sociale. Il terzo ordine del giorno, di cui e’ primo firmatario sempre Giulio Gallera (FI) e anche questo sottoscritto da esponenti di tutti i gruppi consiliari, invita la Giunta lombarda ad attivarsi presso il Governo nazionale affinche’ partecipi direttamente al fondo istituito presso Finlombarda destinato a interventi di manutenzione e riqualificazione urgenti, e affinche’ promuova un regime fiscale agevolato per le Aler senza che gli effetti economici ricadano sugli Enti locali. Il quarto ordine del giorno presentato da Fabio Altitonante (FI) invita infine la Giunta a definire entro i primi 3 mesi del 2015 un progetto di riqualificazione e un piano economico finanziario che coinvolga il quartiere Lorenteggio e il quartiere Zama Salomone di Milano e il quartiere Tessera di Cesano Boscone, ai quali indirizzare prioritariamente i fondi europei per la casa. res rus

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