14 Giugno 2021
Il meteo a Roma

Lombardia: Fava, su Psr rispettare la tabella di marcia (2)

Milano, 29 set 2014 – ”Chiudiamo la programmazione 2007 2013 con una buona capacita di spesa – ha ricordato Fava -: al 30 giugno abbiamo liquidato oltre l’85 per cento della spesa, dato che migliora sensibilmente nel periodo successivo, con un utilizzo pressoche’ totale delle risorse disponibili. Vogliamo attivare in tempi rapidi la nuova programmazione. […]

Milano, 29 set 2014 – ”Chiudiamo la programmazione 2007 2013 con una buona capacita di spesa – ha ricordato Fava -: al 30 giugno abbiamo liquidato oltre l’85 per cento della spesa, dato che migliora sensibilmente nel periodo successivo, con un utilizzo pressoche’ totale delle risorse disponibili. Vogliamo attivare in tempi rapidi la nuova programmazione. Prova ne e’, se servisse, che, quando abbiamo riaperto una Misura di finanziamento, la 121, a fronte di 25 milioni disponibili, abbiamo avuto domande per 78 milioni di euro. Indicatore di quanto le imprese lombarde siano intenzionate a investire nelle proprie filiere, mentre attendono di vedere se ci sono possibilita’ di attingere a fondi nell’ambito della programmazione”. ”Vogliamo mantenere la tempistica – ha ribadito Fava -: solo attivando da subito il Psr si puo’ evitare danni al sistema. L’azienda agricola lombarda pensa a investire indipendentemente dalle condizioni di mercato: in una fase delicata come l’attuale, di grande sofferenza, non vogliamo lasciare sole le imprese. Non diamo la sensazione che le Istituzioni siano lontane: l’azienda ha bisogno di sostegno, perche’ questo avviene anche in tutti i Paesi europei nostri partner”. ”Abbiamo fatto quel che serviva, non dilatiamo i tempi, perche’ il mondo fuori non ce lo permette” ha esortato l’assessore. Fava ha chiesto uno sforzo comune: ”Troviamo una sintesi efficace sulla base della quale difendere la nostra pianificazione, con l’idea che possa essere utile a un comparto che vive forti tensioni e difficolta di mercato. Siamo consapevole del fatto che senza le nostre aziende della filiera agroalimentare non esisterebbe nemmeno un concetto di ruralita’: dobbiamo difendere la nostra specificita’, un modello mediamente efficiente in un ‘Sistema Paese’ che non sempre si e’ dimostrato competitivo”. red rus

© 2Media Srls - 2media@pec.it
Il Sito è iscritto nel Registro della Stampa del Tribunale di Roma n.10/2014 del 13/02/2014