Lombardia: Mantovani, cronicita' e innovazione sfide per la sanita'

(ASCA) – Roma, 8 apr 2014 – Innovazione e cronicita’. Queste – riferisce una nota – le due sfide per la sanita’ lombarda evidenziate dal vicepresidente regionale e assessore alla Salute, Mario Mantovani, nel suo intervento agli Stati generali della Sanita’ convocati oggi a Roma. ”In questo primo anno di legislatura siamo stati impegnati nel […]

(ASCA) – Roma, 8 apr 2014 – Innovazione e cronicita’. Queste – riferisce una nota – le due sfide per la sanita’ lombarda evidenziate dal vicepresidente regionale e assessore alla Salute, Mario Mantovani, nel suo intervento agli Stati generali della Sanita’ convocati oggi a Roma. ”In questo primo anno di legislatura siamo stati impegnati nel liberare risorse da destinare all’innovazione”, ha affermato Mantovani aggiungendo che ”oggi registriamo cosi’ un aumento dell’8 PERCENTO del budget per farmaci innovativi e nella ricerca, alla quale vengono destinati ogni anno oltre 200 milioni di euro”. L’esponente della giunta lombarda ha quindi evidenziato che ”accanto alla ricerca, l’altra grande sfida da vincere e’ quella della cronicita’. Si ha il 78 PERCENTO delle risorse destinato al 30 PERCENTO di pazienti affetti da una o piu’ patologie croniche. La soluzione che proponiamo – ha proseguito – e’ allora la ‘presa in carico’, ovvero la possibilita’ di delineare un percorso d’assistenza e cura che tenga conto delle specificita’ del singolo paziente”. In quest’ottica, l’assessore ha portato la positiva sperimentazione dei Creg (Chronic related group) che coinvolge attualmente 65.000 pazienti cronici. ”I primi dati della sperimentazione ci stanno dimostrando che ad una corretta continuita’ di assistenza corrisponde un minor ricorso all’ospedalizzazione e un minor numero di accessi in pronto soccorso”, ha reso noto Mantovani. ”No all’ideologia, si’ alle esperienze per garantire buona salute”, e’ stato dunque l’appello finale rivolto dal vicepresidente della Lombardia. ”Oggi – ha proseguito – e’ importante orientare le politiche sanitarie abbandonando un approccio ideologico, definendo modelli organizzativi basati sulle performance. Solo cosi’, infatti potremo continuare ad avere una sanita’ in grado di coniugare qualita’ dei servizi e spesa sostenibile”, ha concluso Mantovani. com-stt mau

© 2Media Srls - 2media@pec.it
Il Sito è iscritto nel Registro della Stampa del Tribunale di Roma n.10/2014 del 13/02/2014
Radio Colonna