19 Giugno 2021
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Lombardia: Mantovani, sanita' avanti con i costi standard

(ASCA) – Roma, 8 apr 2014 – ”Sostenibilita’ e trasparenza del sistema sanitario, Lombardia come modello virtuoso anche per le altre regioni italiane, impegno deciso a proseguire con l’applicazione dei costi standard, un Patto per la Salute che rispetti e tuteli i bisogni e le peculiarita’ dei singoli territori”. Questi – riferisce una nota – […]

(ASCA) – Roma, 8 apr 2014 – ”Sostenibilita’ e trasparenza del sistema sanitario, Lombardia come modello virtuoso anche per le altre regioni italiane, impegno deciso a proseguire con l’applicazione dei costi standard, un Patto per la Salute che rispetti e tuteli i bisogni e le peculiarita’ dei singoli territori”. Questi – riferisce una nota – i principali temi affrontati dal vice presidente e assessore alla Salute di regione Lombardia, Mario Mantovani, nel corso del suo intervento agli Stati generali della Salute, convocati oggi a Roma e, in particolare, alla tavola rotonda ‘La Sanita’ dei prossimi anni: modelli di sostenibilita’ del sistema e trasparenza dei dati. Il paziente al centro’. ”Sostenibilita’ e trasparenza – ha ricordato l’assessore lombardo – sono i due pilastri di una sanita’ che mette al centro il paziente. In questa prospettiva, chi oggi e’ chiamato ad assumere decisioni in ambito sanitario lo deve fare sempre tenendo in considerazione la capacita’ di misurarne l’efficacia e la misura secondo standard di quantita’, qualita’ e costo”. ”Avanti dunque con convinzione con i costi standard”, ha esortato Mantovani invitando a lavorare ”per raggiungere l’obiettivo che gia’ il governo si era dato con la Finanziaria del 2005, laddove fu stabilito che in ogni area del Paese venissero erogati Livelli Eessenziali di assistenza (Lea) che rispondessero a requisiti minimi di quantita’, qualita’ e costo”. Tutti aspetti che per l’esponente della giunta lombarda dovranno essere la base del ‘Patto della Salute’ che governo e regioni lavorano a chiudere. ”La definizione degli standard – ha ricordato – deve essere fatta a livello nazionale, ma tenendo in considerazione le peculiarita’ e i bisogni dei singoli territori. Definire gli standard non significa, d’altra parte, indicare quale debba essere l’organizzazione della rete di offerta che spetta invece alle regioni”, ha concluso Mantovani. red-stt mau

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