12 Giugno 2021
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Lombardia: via libera a legge regionale che taglia i vitalizi

Milano, 24 set 2014 – Il Consiglio regionale ha approvato, ieri sera, a larghissima maggioranza (57 voti a favore e 9 astenuti) la legge sui tagli ai vitalizi che introduce una riduzione media di circa il dieci per cento e innalza da 60 a 66 anni l’eta’ dalla quale sara’ possibile ricevere l’assegno maturato. Il […]

Milano, 24 set 2014 – Il Consiglio regionale ha approvato, ieri sera, a larghissima maggioranza (57 voti a favore e 9 astenuti) la legge sui tagli ai vitalizi che introduce una riduzione media di circa il dieci per cento e innalza da 60 a 66 anni l’eta’ dalla quale sara’ possibile ricevere l’assegno maturato. Il provvedimento riguarda quindi i ”vecchi” vitalizi e segue la legge del 2011 che aveva abolito ogni vitalizio futuro a partire dall’attuale legislatura. Il provvedimento prevede l’innalzamento dell’eta’ anagrafica per il conseguimento del diritto all’assegno, che passa dagli attuali 60 anni a 66 anni e comunque sara’ collegata all’aspettativa di vita secondo quanto stabilito per i lavoratori del pubblico impiego. E’ prevista una riduzione dell’importo lordo dei vitalizi in godimento, dai quali sara’ trattenuto un taglio applicato con criteri di progressivita’. Il taglio interessa i soggetti con un reddito complessivo irpef superiore a 18 mila euro. E vale anche per chi non ha ancora conseguito i requisiti di eta’ previsti per l’erogazione dell’assegno e per quei consiglieri che, nonostante il possesso dei requisiti, non hanno ancora percepito l’assegno. Interessati anche i vitalizi di reversibilita’ di soggetti con un reddito annuo irpef complessivo superiore a 24 mila euro. Con un emendamento approvato in Aula e’ stata prevista anche la sospensione dell’erogazione dell’assegno in presenza di un altro incarico in ente pubblico. Infine, una norma prevede che i nominativi dei destinatari dei vitalizi con le somme erogate vengano pubblicati sul sito istituzionale del Consiglio regionale, superando cosi’ il vincolo che aveva posto il Garante della Privacy. Un ulteriore emendamento sostituisce -come ha spiegato il relatore Stefano Bruno Galli- l’idea del contributo di solidarieta’ con il concetto di riduzione temporanea per ”eludere i vincoli della legge di stabilita”’. red rus

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