Metro C, Cantone: vietare varianti in generale contractor

Presidente Anac: metro C di Roma simbolo di come sia stato gestito male

La Metro C di Roma simbolo di come sia stato gestito male l’istituto del general contractor, “ben oltre quello che era la sua funzione”. La denuncia arriva dal presidente dell’Anac, Raffaele Cantone, nel corso di un’audizione in commissione Ambiente alla Camera sul ddl Appalti. “In modo provocatorio vorrei dire che – ha affermato Cantone – siccome il tema del general contractor in questa struttura è un po’ sullo sfondo e siccome è una delle tipologia contrattuali più problematiche che ci sono – ha sottolineato – e le recenti esperienze della metro C evidenziano in modo clamoroso come questo istituto sia utilizzato ben oltre quella che era la sua funzione, nell’ottica di un rilancio e di una funzione diversa del general contractor perché non prevedere il divieto assoluto di ogni forma di variante? Sarebbe un modo di moralizzare il settore. Certo nella Metro C – conclude- qualcuno dice c’è stato un aumento del 20% e c’è 20% e 20%”. (G.I)

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