Monopattini a Roma, tremila multe per il casco: il bilancio dei controlli

I controlli sono aumentati dopo le recenti novità normative: dal 16 maggio è entrato in vigore l'obbligo del contrassegno identificativo, mentre da metà luglio è richiesta anche l'assicurazione

Oltre 12mila monopattini controllati e quasi 6mila violazioni accertate in tre mesi: è questo il bilancio dei controlli condotti dalla polizia locale di Roma Capitale nell’ambito delle attività per la sicurezza stradale. La sanzione più diffusa riguarda l’omesso utilizzo del casco, con circa 3mila multe elevate. Seguono le irregolarità sul contrassegno identificativo, oltre mille casi, e circa 400 sanzioni per mancanza di copertura assicurativa, diventata obbligatoria dal 16 luglio.

Tra le altre infrazioni riscontrate dagli agenti figurano il trasporto di passeggeri non consentito, la circolazione sui marciapiedi e la sosta irregolare. Come riporta il dorso romano de La Repubblica, i controlli rientrano nell’attività ordinaria svolta dalla polizia locale sulla rete stradale della Capitale e coinvolgono tutti gli utenti della strada, non solo chi si muove in monopattino.

I controlli sono aumentati dopo le recenti novità normative: dal 16 maggio è entrato in vigore l’obbligo del contrassegno identificativo, mentre da metà luglio è richiesta anche l’assicurazione. Regole che si sono aggiunte a quelle introdotte già nel dicembre 2024, tra cui l’obbligo del casco. Secondo i dati diffusi dal Comando, le violazioni si concentrano soprattutto nel centro storico, seguito da Ostia, dalle aree di Aurelio e Marconi, dal Prenestino e dai quartieri del VI Municipio.

Accanto all’attività sanzionatoria, gli agenti portano avanti anche iniziative di prevenzione e sensibilizzazione, per richiamare gli utenti al rispetto delle regole e ridurre i comportamenti a rischio. Sul tema è intervenuto anche il ministro dei Trasporti Matteo Salvini, secondo cui i numeri diffusi “rendono perfettamente l’idea di quanto l’uso scorretto del monopattino possa essere pericoloso non soltanto per chi lo guida, ma anche per pedoni, ciclisti e conducenti degli altri veicoli”. Per il vicepremier, il nuovo codice della strada punta proprio “ad aumentare la sicurezza attraverso regole chiare e il loro rispetto”, regole che, ha aggiunto, “possono salvare una vita”, ribadendo come la sicurezza sulle strade resti “una priorità”.

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