Mentre, sostengono, "la comunità studentesca si è mossa organizzando un’assemblea straordinaria a cui anche il consiglio docenti ha partecipato attivamente"
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Il liceo Giulio Cesare di Roma è stato occupato. Si tratta della stessa scuola di Corso Trieste dove alla fine di novembre era stata ritrovata nel bagno dei ragazzi una lista stupri, che aveva provocato molta indignazione e proteste tra gli studenti e le famiglie.
Per quanto accaduto, la procura di Roma, in coordinamento con il Tribunale dei minori, ha aperto un’inchiesta con l’accusa di istigazione a delinquere finalizzata alla violenza sessuale. Sul posto ieri sono intervenuti gli agenti della polizia. In un documento di rivendicazione, gli studenti spiegano di aver scelto l’occupazione, iniziata nella notte, “in seguito ai recenti avvenimenti” e “alla luce dell’assenza di un confronto costruttivo e del perdurare di un atteggiamento di indifferenza da parte della dirigenza”.
A seguito del ritrovamento della nota “lista stupri”, un “atto deplorevole, la comunità studentesca si è mossa organizzando un’assemblea straordinaria a cui anche il consiglio docenti ha partecipato attivamente, per sensibilizzare sul tema contro la violenza sulle donne”, si legge nel documento