Papa: essere santi non significa fare i fachiri ma annullarsi

(ASCA) – Citta’ del Vaticano, 9 mag 2014 – I Santi non sono degli eroi ma delle persone che hanno umiliato se stesse perche’ ”la regola della santita’ e’ l’umiliazione nostra, perche’ il Signore cresca”. Lo ha ricordato oggi papa Francesco nel corso dell’omelia durante la messa mattutina a Santa Marta. Papa Francesco ha ricordato […]

(ASCA) – Citta’ del Vaticano, 9 mag 2014 – I Santi non sono degli eroi ma delle persone che hanno umiliato se stesse perche’ ”la regola della santita’ e’ l’umiliazione nostra, perche’ il Signore cresca”. Lo ha ricordato oggi papa Francesco nel corso dell’omelia durante la messa mattutina a Santa Marta. Papa Francesco ha ricordato alcune figure di persone che la Chiesa reputa sante come la Maddalena, Matteo ”che era un traditore del suo popolo e prendeva i soldi per darli ai romani”, Zaccheo e lo stesso Paolo che muore a Roma. Proprio il grande evangelizzatore ”finisce la sua vita con un piccolo gruppetto di amici, qui a Roma, vittima dei suoi discepoli”, ha ricordato il papa. ”Una mattina sono andati da lui 3-4-5 soldati”, ”lo hanno portato via e gli hanno tagliato la testa. Semplicemente. Il grande, quello che era andato in tutto il mondo, finisce cosi”’. ”In questa Chiesa santa – ha spiegato papa Bergoglio – il Signore sceglie alcune persone per far vedere meglio la santita’, per far vedere che e’ Lui che santifica, che nessuno santifica se stesso, che non c’e’ un corso per diventare santo, che essere santo non e’ fare il fachiro o qualcosa di questo stile… No! Non e’! La santita’ – ha spiegato – e’ un dono di Gesu’ alla sua Chiesa e per far vedere questo Lui sceglie persone in cui si vede chiaro il suo lavoro per santificare”. gc

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